Il Disegno Non Ha Tempo

Il Disegno Non Ha Tempo

Omar Galliani porta la sua arte al museo Marca di Catanzaro. Una personale non antologica, che segna le tappe principali della carriera artistica di uno dei massimi esponenti dell'arte italiana.

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Omar Galliani porta la sua arte al museo Marca di Catanzaro. Una personale non antologica, che segna le tappe principali della carriera artistica di uno dei massimi esponenti dell'arte italiana.

Catanzaro ancora una volta diventa città dell'arte contemporanea.

Basta passeggiare nel Parco delle Biodiversità per respirare grandi capolavori. Una raccolta di opere di artisti nazionali ed internazionali tra i più quotati nello scenario artistico, come Cragg, Paladino, Gormley, Quinn, Pistoletto, Buren e molti altri.Non ci si stupisce, dunque, se Omar Galliani, ha scelto Catanzaro per esporre le sue opere. Nasce in Emilia, ed è presente nei più importanti musei del mondo, a Catanzaro porta un pezzo della sua storia.

La mostra, inaugurata sabato 9 ottobre con la conferenza stampa e il taglio del nastro, è stata promossa dalla Provincia di Catanzaro, dalla Fondazione Rocco Guglielmo, con il contributo di Phidias Antiques.La curatrice Vera Agosti accompagna per questo progetto, l'artista, un sodalizio professionale iniziato molto tempo fa.

Un altro proficuo rapporto è con Giampaolo Prearo, l'editore che ha curato questo catalogo. Una squadra vincente e collaudata che ha portato nel Capoluogo della Regione Calabria, un momento di grande arte.

"Non è una mostra antologica, perché non c'è tutto, ma c'è molto. Per i pochi che non conoscano il maestro, con questa esibizione, si ha una conoscenza del grande artista Omar Galliani" con queste parole Vera Agosti ha introdotto l'essenza del progetto "il disegno non ha tempo".

La mostra affronta importanti temi, quali la natura, la vita, la pandemia, l'isolamento. il cosmo e soprattutto la morte.Segnato profondamente dalla prematura scomparsa del figlio Massimiliano, anch'egli talentuoso artista, utilizza il disegno come prolungamento del suo essere, fatto di paure, di dolori e di speranze.Con il disegno si sopravvive.

Strato dopo strato, linea dopo linea, seguendo la stratificazione del legno, sedimenta emozioni e frustrazioni.

Tutto il suo mondo è lì, tra le monumentali opere, tavole di legno che mantengono le proprie venature come l'artista mantiene il proprio sentimento.

Il disegno senza tempo, che si dilata nelle grandi dimensioni, che è immortale, contemplativo, e talvolta nelle luminose costellazioni, chiede ispirazione e protezione.

Omar Galliani, in un'epoca tecnologica, utilizza tecniche antiche, usa il carboncino, acutizza i toni e dissolve le immagini.Non fa mistero di incontri tra mondo orientale e occidentale, tra culture e tradizioni diverse, raccontate con la necessità di setacciare le diversità.

L'attenzione al dettaglio, invece, deriva dal mondo cinematografico, della moda e dai viaggi.Omar Galliani, abituato a non fermarsi mai, né con le mani né con il cuore, porta sempre con sé, nella tasca una matita, perché il disegno non ha tempo e non c'è tempo che non sia disegno.

Chiara Sticca

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