Annamaria Papalini Presenta “Antropos Project – Sistema Autopoieutico”

Annamaria Papalini Presenta “Antropos Project – Sistema Autopoieutico”

La mostra d’arte itinerante, visitabile fino al 12 novembre presso Lo Spazio Bianco Gallery di Milano

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Grande successo di pubblico e critica per la mostra “Antropos Project – Sistema Autopoieutico” di Annamaria Papalini presso la galleria Lo Spazio Bianco di Milano, visitabile fino al 12 novembre 2021. Si tratta di un’esposizione pittorica itinerante, giunta al suo secondo appuntamento, ed è strettamente legata a quella precedente, inaugurata il 2 Febbraio 2020 a Roma presso lo spazio espositivo Arte Borgo Gallery dal sottotitolo: “ Terra Mia”.

La prima esposizione “Terra Mia” ha inteso focalizzare l’attenzione sul senso di appartenenza dell’uomo alla sua Terra, nelle origini condivise che legano gli individui, come le radici all’albero. E’ una Dimora fisica e spirituale, perché viviamo in un Pianeta che nutre, sostiene ogni forma di vita, richiedendo all’uomo di conformarsi alle sue leggi, ma anche in una dimensione che invita ad acquisire una profonda coscienza tra passato e futuro.

La seconda tappa dell’Antropos Project :”Sistema Autopoieutico”, invece, intende riflettere sui sistemi complessi, come il Creato ed il sistema vivente; essi sono sviluppatori autopoietici, in grado, cioè, di mantenere la propria unità e la propria organizzazione attraverso le reciproche interazioni dei suoi componenti, scambiando tra loro energia e materia. Da qui la capacità da parte di ogni elemento del sistema, di autoprodursi, autosostenersi e autorinnovarsi. È nel percorso umano che possono riscontrarsi le potenzialità della conquista di una “Umanità sostanziale”,  ove lo sviluppo della tecnica (τέχνη)  rappresenti un mero strumento di appendice.

Annamaria Papalini riflette sul mondo animico-spirituale dell’essere umano, sottolineando l’urgenza di riappropriarci delle capacità del nostro essere. La sua pittura è intuitiva, non istintuale che, attraverso il segno, vuole significare una forma di linguaggio universalmente condivisa. In molte opere compaiono incisioni, intese non solo a rappresentare il senso di appartenenza territoriale, ma anche una graduale raggiungimento di consapevolezza e sulle proprie potenzialità. Le curiose forme biomorfe rappresentate stanno attuando una metamorfosi; è un pò come umanizzare l’astrazione plasmando la morfologia dell’uomo, legata alla terra e alla pietra.

L’esposizione “Antropos Project” sposa le iniziative di sostegno ed aiuto dell’associazione no-profit AIDWORLD nel riconoscere l’importanza delle proprie Radici, della Terra d’Origine e la necessità di acquisire e sviluppare strumenti specifici che possano promuovere lo sviluppo consapevole ed armonico del singolo e, più in generale, di una società sostenibile, sia a livello culturale che economico.

La mostra si fa portavoce e sostenitrice, nello specifico, del progetto di scolarizzazione dei bambini nel villaggio di Akwidaa in Ghana. Parte del ricavato sarà devoluto a favore del progetto che AIDWORLD porta avanti con successo dal 2008 garantendo la prosecuzione della scolarizzazione dei bambini più fragili all’interno già, di una situazione di povertà. L’educazione come strumento per affrancarsi da situazioni di estrema vulnerabilità è uno dei valori portanti di AIDWORLD.

Articolo di Giorgio Vulcano.

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