Che Disastro Di Peter Pan In Scena Al Teatro Brancaccio

Che Disastro Di Peter Pan In Scena Al Teatro Brancaccio

Al Teatro Brancaccio di Roma l'esilarante commedia Che disastro di Peter Pan.

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Fino al prossimo 28 novembre il Teatro Brancaccio di Roma ospita la commedia “Che disastro di Peter Pan”, un paio d’ore di divertimento consigliato ed assicurato per un pubblico adulto e per bambini, diviso in due atti.

Si ride, tanto, “de core” per dirlo alla romana, in questo spettacolo che torna sul palco dopo essere stato fermato nel 2020, poco dopo il debutto, dalla pandemia.

Sulla falsa riga del già celebre “Che disastro di commedia”, il regista Adam Meggido e gli stessi autori (Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields, traduzione Enrico Luttmann) portano in scena un collettivo di attori di tutto rispetto, già noti nel panorama attoriale nazionale: da Stefania Autuori a Luca Basile, da Viviana Colais a Valerio Di Benedetto, da Riccardo Giacomini a Massimo Genco, da Carolina Gonnelli ad Alessandro Marverti, da Yaser Mohamed a Ilaria Orlando e da Igor Petrotto a Marco Zordan.

La trama è presto detta: una sgangherata compagnia amatoriale di teatranti dello sperduto Sant’Eufrasio Piedimonte, dopo aver improvvisamente ereditato un’ingente somma di denaro, tenta di mettere in scena il classico di J.M. Barrie, la celeberrima storia di Peter Pan, inutile dire che lo spettacolo è un vero e proprio “disastro” come si evince dal titolo, ma non voglio spoilerare altro.

Tra disavventure, disastri, quasi tragedie, inconvenienti tecnici, e chi più ne ha più ne metta, lo spettacolo è un susseguirsi di gag esilaranti che strappano applausi a scena aperta e risate oceaniche.

Geniale e assolutamente coinvolgente la scelta di impegnare gli attori in ruoli multipli, con cambi d’abito volanti, esilarante Yaser Mohamed nella parte del cane Nanà e in quella del pirata di idioma incomprensibile o Luca Basile nella parte del bambino Michael con un coreografico pigiamone rosa e poi in quello della sirena e ancor più in quella del coccodrillo o Alessandro Marverti, prima nel bambino John con la cuffia perennemente in testa e poi in Spugna.

A tutti i protagonisti sul palco va dato atto della loro grande professionalità, versatilità e comicità, soprattutto a chi più di una volta si trova catapultato in action al limite della pericolosità reale o dello stuntman. Anche nel momento più tranquillo dello spettacolo succede sempre qualcosa di inatteso: lo sa bene Riccardo Giacomini quando fa il “semplice narratore” a Valerio Di Benedetto nei panni del tecnico di scena!

Perfetta Viviana Colais nel ruolo di una Wendy “sognatrice e fulminata” allo stesso tempo, sempre in movimento.

Bravissimi tutti, il divertimento è assicurato, non ci si annoia proprio mai, dal primo all’ultimo minuto, anzi ci si trova a “fare il tifo” per uno o l’altro dei vari personaggi sul palco, uno spettacolo assolutamente da vedere, anche con tutta la famiglia.

E’ tutto estremamente sincronizzato e fatto ad arte, dalle scenografie ai costumi di Adele Bargilli che meritano un applauso.

Abbiamo chiesto proprio a Luca Basile, il perché del così grande successo di questo spettacolo e dei personaggi che interpreta, compreso il coccodrillo: “Inizialmente mi sono molto sorpreso che la gente si affezionare così tanto al personaggio del coccodrillo poi ho capito. La gente ha bisogno di sognare che, nonostante tutti gli ostacoli, per una volta vada tutto bene. Non si tratta semplicemente di sognare un lieto fine ma di tornare a sperare. E dopo questi due anni così terribili tutti hanno bisogno di una storia come quella del coccodrillo: per tornare a credere nelle fate.

Ci siamo commossi tutti quanti alla fine della replica. Sono state due ore di risate, condivisione, normalità alle quali non eravamo più abituati.”

Andate a teatro, andate a passare due ore spensierate e di assoluto divertimento, andate a vedere “Che disastro di Peter Pan”, non ve ne pentirete!

Articolo di Stefania Vaghi


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