In Attesa Della Quarta Stagione Prodotta Da Netflix Di “Chiamatemi Anna”

In Attesa Della Quarta Stagione Prodotta Da Netflix Di “Chiamatemi Anna”

La serie introduce importanti temi, molto attuali, che vanno dall’accettazione di sé, attraverso il personaggio di Cole Mackenzie, e dell’assecondare la propria natura, trovando ispirazione nel personaggio di Josephine Berry

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In attesa della quarta stagione prodotta da Netflix di “Chiamatemi Anna”

Netflix ripropone in chiave corrente una serie maggiormente apprezzata da grandi e piccoli di “Anna dai capelli rossi” intitolandola “Chiamatemi Anna”.

Siamo nell’ultima decade del 1800 e la protagonista Anna Shirley Cuthbert, durante le tre stagioni, affronterà varie peripezie ma anche tantissime sorprese che la vita le riserverà. Vedremo la crescita di Anna attraverso l’approccio con i nuovi genitori, i fratelli Marilla e Matthew Cuthbert, la prima grande amicizia con Diana Berry e con altre ragazze della scuola.

La serie introduce importanti temi, molto attuali, che vanno dall’accettazione di sé, attraverso il personaggio di Cole Mackenzie, e dell’assecondare la propria natura, trovando ispirazione nel personaggio di Josephine Berry, la zia nubile di Diana; il tema dell’integrazione tramite il personaggio Sebastian Lacroix, chiamato amichevolmente “Bash” da tutti, che riesce a rifarsi una vita e farsi accettare dagli abitanti di Avonlea, non dopo una iniziale diffidenza e serie di pregiudizi; la vicina di casa di Anna, Rachel Lind, donna impegnata su più fronti, amica secolare di Marilla, ma dalla tendenza facile per il pettegolezzo. Il personaggio di Jerry Baynard, di origine francese, è il garzone che Matthew assumerà per farsi aiutare nella fattoria, che di seguito diventerà grande amico di Anna e avrà una storia con la sua amica del cuore, Diana.

Gilbert Blythe, inizialmente grande amico di Anna, di seguito suo grande amore. Avranno un rapporto di competizione, in quanto entrambi eccellenti studenti, che sfocerà in un rapporto ambiguo poiché ci saranno tante cose non dette tra i due protagonisti, e questo lo si avverte nelle tre stagioni durante la crescita dei due ragazzi.

Vengono inseriti alcuni personaggi secondari come l’amica indiana di Anna, che verrà obbligata a formarsi in una scuola cattolica per l’integrazione degli indiani per renderli civili, così come anche il personaggio rivoluzionario della nuova docente di Anna, che farà parlare molto di sé dacché donna all’avanguardia che guida una motocicletta. Pioniera in molte cose, insegnerà ai suoi studenti metodi nuovi di studio, il confronto con l’altro e permetterà alle sue studentesse di entrare al college fornendo loro una rottura con la tradizione per potersi emancipare dal matrimonio, tappa obbligata per tutte le ragazze dopo la scuola, condannandosi ad una istruzione inferiore.

La serie ha destato una critica molto positiva in quanto ha permesso di rielaborare un grande classico in chiave moderna, inserendo temi molto attuali, afferenti alla vita e alla crescita di ognuno di noi. Siamo in attesa della quarta stagione, lasciandoci con la fine della terza stagione col bacio tra Gilbert e Anna.

Evelyn Nericcio

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