ANDREA PIETRANGELI

PROFESSIONE SCRITTORE STICAZZI

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Eclettico, anticonformista, musicista, scrittore, grafico, viaggiatore leggero, sorridente e spirituale , amante della positività, della ricerca interiore e delle cose belle. Andrea Pietrangeli, ancora una volta sorprende i suoi fans con il suo nuovo libro “Sticazzi”.

Benvenuto Andrea Pietrangeli, da dove nasce l’idea di pubblicare un libro così inusuale?

C’è un aforisma che recita: “Nulla è più pericoloso di un'idea, quando è l'unica che abbiamo“. Questo è quello che davvero mi è accaduto. Dopo anni di allenamento allo Sticazzi, sono improvvisamente diventato Sticazzi. Sono diventato questo libro, questa parola. Sticazzi è una parola di leggerezza, una parola magica che a forza di ripetizioni diventa come un “viakal” emozionale, lava via tutto lo sporco del passato e ti piazza in uno splendido presente, però bisogna avere la chiave giusta per poterla utilizzare.

E qual è questa chiave che va usata interiormente ?

Chi usa lo Sticazzi all’esterno non ha fatto un vero lavoro di pulizia, lo usa come se fosse il “vaffa”. Così è molto pericoloso. Quando c’è una rabbia non trasformata si usa lo sticazzi come un buttarsi tutto alle spalle, ma quella rabbia, quella insoddisfazione, quella paura poi torna sempre a trovarti, e in modi sempre più aggressivi, com’è giusto che sia. Non puoi buttarti alle spalle proprio nulla se prima non ci entri completamente dentro.

Detto in queste parole sembra semplice…

Lo è. Serve solo costanza e voglia di stare bene. Per stare bene bisogna scegliere di voler stare bene. La gioia, l’armonia, l’equilibrio non sono sensazioni che arrivano dall’esterno, è un qualcosa che scegli momento per momento nonostante le difficoltà. Va costruito. Ma prima di costruire bisogna fare spazio, togliere, avere il coraggio di cestinare certe vecchie sensazioni dannose.

Lo sticazzi che proponi tu invece sembra molto difficile...

Le cose facili non ti fanno sentire la tua forza. Le difficoltà sono l’unico mezzo che hai per scoprire che sei un gigante. Tutti lo siamo, ma lo abbiamo solo dimenticato. Tutti concentrati verso una realtà finta, finchè non si ha il coraggio di essere veri, totali, sinceri (e sticazzi di chi pensa cosa! ). Lo sticazzi che propongo è un perdono che decidi di applicare su te stesso. Da piccoli era difficile anche alzarsi in piedi, camminare, mangiare, guidare… poi ci siamo riusciti. Perché fermarsi a quello? Andare avanti, sbagliare sempre e proseguire. Sticazzi degli errori, la gente perfetta è già morta in partenza. Non hai mai sbagliato niente, non sbagli nulla e non sbaglierai mai nulla. Vivi le esperienze come un bambino gioioso, perché l’adulto non sopravvive mai su questo pianeta.

Che riscontri hai fin qui, dalle persone che hanno letto il tuo libro ?

Al di là dell’inaspettato successo in breve tempo … siamo al primo posto delle uscite più interessanti su Amazon, best sellers su Macro, 3° posto su Il Giardino dei Libri e l’attenzione di molti vip tra cui Diana del Bufalo, Stefania Sandrelli, i Maneskin e molti altri grazie a un immenso passaparola che prosegue, c’è stato un diffondersi contemporaneo di lettura e leggerezza, come fosse un libro magico. Io l’ho scritto come fossi un bimbo e questa probabilmente è la sua forza devastante: fa piazza pulita di tutta la robaccia nella quale l’essere umano crede. L’idea è quella di mettere il lettore con le spalle al muro e restiturigli tutto il potere di creare la propria quotidianità, andando a operare scelte diverse lì dove la propria realtà non piace. Sono davvero grato per ogni persona che ha diffuso e diffonde questo “verbo” di leggerezza! Una notte ho sognato di ritrovarmi davanti a una grande quercia i cui frutti erano persone che avevano in mano il libro Sticazzi. Era chiaro che il libro non è mio, è un messaggio che viaggia e risveglia chi è pronto. Io ho portato a termine la scrittura delle mie esperienze e sono contento di mettermi da parte non appena il virus positivo sarà inarrestabile nel mio mondo.

Immagino che per scrivere questo libro, tu sia stato ispirato anche da un luogo speciale…

Il libro è nato sull’isola di Fuerteventura nel 2019. L’ho scritto in pochissimi giorni, in preda a un’ossessione creativa alimentata dai miei lunghi giorni da solo in quel deserto fatto di natura, oceano, vento, sole e terra antica. Tornato in Italia poco prima della pandemia, mi sono reso conto di come l’universo abbia i suoi piani perfetti dei quali noi siamo solo pedine inconsapevoli che possono solo stupirsi della bellezza delle cose. Un grazie particolare va al coraggio della casa editrice Spazio Interiore, che oltre ad aver fatto uno splendido lavoro di editing, si è messa in gioco con tutte le difficoltà che questa parola crea. Basti pensare che molte delle interviste che potevo fare nelle radio e nelle tv si sono arenate davanti al titolo… ma io continuo il mio lavoro di bambino disobbediente che dice parolacce e che sfugge alle rigidità del mondo.

Ad oggi aggiungeresti qualche capitolo?

Abbiamo già aggiunto due splendidi capitoli rispetto all’opera iniziale: “Lo Sticazzi e l’aiuto” e “Lo Sticazzi e la pandemia”. Due capitoli molto forti. Forse avrei messo un capitolo su “Lo Sticazzi e il sesso” e un altro su “Lo Sticazzi e gli animali”, ma più vado avanti più mi rendo conto che ho materiale per uno “Sticazzi 2”… vedremo dove ci porta la vita!

Grazie Andrea Pietrangeli per questa bellissima intervista piena di energia e un libro piacevole e illuminante; una vera boccata d’aria pulita in un mondo rinchiuso sempre piu’ dentro schemi e rigidità! Allora, come un mantra o un saluto speciale: Sticazzi a tutti !

di Francesca Rasi

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