Nuovo Record Mondiale Per Un’opera Su Carta

Nuovo Record Mondiale Per Un’opera Su Carta

Il 12 novembre 2021 l’acquarello “Mules de blè” di Van Gogh è stato venduto per 35.855.000 dollari (31.340.000euro) all’asta di Christie’s.

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Il 12 novembre 2021 l’acquarello “Mules de blè” di Van Gogh è stato venduto per 35.855.000 dollari (31.340.000euro) all’asta di Christie’s. L’acquirente ha richiesto di mantenere l’anonimato. L’acquarello eseguito dal grande maestro nel 1888 era stato confiscato dai nazisti durante l’occupazione tedesca in Francia.

La basa d’asta di “Mules de blè” era di 20 milioni di euro, uno dei top lot del catalogo “The Cox Collection: The Storu of impressionism” che ha portato sul mercato una delle più grandi collezioni americane di arte impressionista e post-impressionista. L’opera che rappresenta covoni di grano, faceva parte della collezione del magnete di petrolio Edwin Cox, scomparso un anno fa alla vigilia del suo centesimo compleanno.

All’asta serale di New York tutta l’attenzione era concentrata su “mules de blé” in quanto l’ultima volta era stato mostrato nella più grande retrospettiva di Van Gogh del 1905 allo Stedelijk Museum di Amsterdam.

L’opera in questione è uno dei primi della serie dei raccolti del grano di Van Gogh. Nel 1913 è stata acquistata da Max Meirowsky un industriale che produceva isolatori per le industrie ferroviarie, automobilistiche ed elettroniche. Durante il regime nazista in Germania, Meirowsky, si trovò ad affrontare la persecuzione antiebraica ed alcuni pezzi della sua collezione furono venduti. Alla fine del 1938, scappò dalla Germania e andò prima a Amsterdam e poi a Ginevra: durante questo viaggio Max Meirowsky decise di affidare “Mules de blè” alla galleria Paul Graupe Cie di Parigi. Dopo qualche anno il quadro entrò a far parte della collezione parigina di Miriam Caroline Alexandrine de Rothscild, una studentessa di medicina che aveva ereditato parte della sua collezione dal padre. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, Alexandrine si rifugiò in Svizzera e la sua collezione parigina fu confiscata dal regime nazista durante l’occupazione. Durante il dopoguerra Alexandrine cercò di recuperare la sua collezione e la sua biblioteca ma, purtroppo, molte opere rimasero disperse, tra cui “Mules de blè”. In seguito dopo una serie di passaggi arrivò fino al collezionista Cox che ignorò il trafugamento nazista.

Articolo di Federica Fabrizi

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