SQUARTALIZED Il Progetto Artistico Di Vito Bongiorno E Nathalie Caldonazzo

SQUARTALIZED Il Progetto Artistico Di Vito Bongiorno E Nathalie Caldonazzo

E' stato presentato al THESIGN di Via Piemonte "SQUARTALIZED" il progetto contro la violenza sulle donne di Vito Bongiorno e Nathalie Caldonazzo

stampa articolo Scarica pdf

E’ stato presentato nella splendida cornice del THESIGN di Via Piemonte, in preview, il progetto Squartalized della coppia artistica formata da Vito Bongiorno e Nathalie Caldonazzo.

Un progetto che vuole essere un occhio di bue che indaga e approfondisce il tema,  sempre più attuale e alla ribalta della cronaca giornaliera,  della violenza sulle donne.

Nella serata THEPARTY è stata presentata la prima delle 12 opere che formerà il progetto SQUARTALIZED (letteralmente squarcio paralizzante) che vedrà il suo debutto ufficiale la prossima primavera nella prestigiosa sede dei Musei di San Salvatore in Lauro, al quale molto probabilmente sarà abbinato un docufilm di apertura, molto crudo e un profumo anch’esso contraddistinto da note in testa forti, persistenti quasi violente, che sfumano, nel finale, in una fragranza dolce.

L’opera prima del progetto è un grande formato dove letteralmente “a quattro mani” sono intervenuti Vito Bongiorno, artista celebre di Alcamo, con i cuoi carboni e le sue ceneri e l’estro creativo della poliedrica Nathalie Caldonazzo con le sue resine, i suoi colori, le sue incisioni e le sue aggiunte metalliche. Una base nera nella quale troneggia una mano femminile, smaltata di nero, che stringe un cuore sanguinante, un’immagine evocativa, forte, che non lascia dubbi all’interpretazione: un segno di speranza per ripartire e rivivere, ricominciare a far battere un cuore strappato letteralmente da un petto…

Ma che cos’è Squartalized? Come si legge nelle note al progetto ”E’ un mood, uno stato d’animo, un misto tra l’essere squartato (sentirsi) e paralizzato allo stesso tempo, è sicuramente un danno permanente fisico ma soprattutto di un’anima. E’ un danno che ti è stato inflitto o che continuano a infliggerti, è una manipolazione mentale, una violenza fisica o verbale, comunque un qualcosa di ingiusto e irreparabile.

Chi ha subito Squartalized non sarà mai più quello di prima… Ci vorrà tempo (troppo), ingegno, un grande amore proprio, e una tenacia da Samurai, da Talebano. Indietro non si torna, non si può tornare, non si DEVE.”

Non contenta ho voluto chiedere proprio a Nathalie Caldonazzo e a Vito Bongiorno, artisti di fama internazionale, il significato e le finalità del progetto Squartalized.

Le risposte alle domande, come le opere del progetto, sono a due voci e a quattro mani.

Cos’è Squartalized?

Inizia Nathalie: “Sono circa 12 opere realizzate a quattro mani, unendo i nostri due stili di arte, agli antipodi, due movimenti artistici in antitesi, che, uniti, danno vita ad opere molto forti, dal significato potente, dove Vito Bongiorno ha imparato ad “aggiungere” ed io a “togliere”. Insieme ci sposiamo artisticamente. Io sono un artista materico (parla Bongiorno) ma anche molto sintetico che usa materiali poveri come la cenere e il carbone, lei aggiunge: resine, colore, incisioni, metalli”.

Com’è nata questa sinergia?

Nathalie: “Da un incontro casuale, dove ci siamo parlati tra artisti, e ci siamo subito trovati, le stesse sensazioni, anche lui a modo suo ha subito questo Squartalized, anch’io durante la mia vita l’ho subito in diverse forme. Abbiamo coniato questo termine e ne vogliamo fare anche un docufilm e un profumo.

Si parla, quindi, di violenza nel progetto

Nathalie: “Certamente violenza fisica ed emotiva, sono terribili entrambe, io l’ho vissuta in tutti i modi e so perfettamente cosa significa e Squartalized è “Squarcio paralizzante”, e chi l’ha subita non sarà più la stessa persona, però si può trasformare questo dolore in qualcosa di costruttivo, come ho fatto io per esempio. Voglio essere di esempio e di incoraggiamento per le donne, uscirne in maniera più forte e vincente di prima si può, ma bisogna attraversare l’inferno.

Una Nathalie Caldonazzo in una veste nuova, quella di artista dedita alla pittura

Da circa 8 anni lavoro con un artista siciliano che si chiama Croce Taravella che mi ha insegnato tutto. Lavoro in studio con lui. Sono un’artista che non si pubblicizza più di tanto, ma ho già fatto mostre a Miami, a New York, a Dubai e a Parigi, ho partecipato sia quest’anno che l’anno scorso ad Art Basel a Miami.

Mi sto muovendo con estrema tranquillità perché non ho fretta, non voglio sfruttare il mio nome nel mondo dell’arte. Voglio che il merito venga da sé.

Siamo due Nathalie differenti, ambedue artiste, quella pittrice e la soubrette ed attrice, non rinnego nulla, per carità, ma devono essere separate.

Che tipo di soddisfazione le dà creare un’opera d’arte?

Io dico sempre che spesso e volentieri ho avuto un orgasmo artistico alla fine di un lavoro, l’arte è l’erotismo dell’anima. L’arte è un mio sfogo è un voler buttare fuori tutta me stessa, senza dover apparire. L’apparire negli anni mi è pesato sempre e invece con l’arte si crea come si vuole (anche struccati, spettinati, etc.) senza essere visti e giudicati e questo significa grande libertà per me.

Passiamo ora a Vito Bongiorno, che cos’è l’arte per lei e che significato ha il carbone che utilizza in tutte le tue opere?

Il carbone è un materiale povero ma nello stesso tempo ha un’energia incredibile. Rappresenta “una denuncia” a livello ambientale, politico, culturale, della devastazione attuale. Ultimamente, però, voglio lasciare anche una speranza, negli ultimi lavori ha inserito l’oro, un tocco lucente, un grido di speranza vero e proprio per la salvaguardia del nostro pianeta.

Il carbone è per me un elemento fondamentale.

Il vostro progetto Squartalized, è un atto di denuncia vero e proprio?

Risponde Nathalie: “Ora più che mai. Secondo me non si fa mai abbastanza ed è un fatto troppo grave in questo momento, dove la violenza sulle donne è in continuo aumento e chiunque può fare qualcosa per aiutare e lo si deve fare. Io in primis perché avendolo subito sotto tante forme, so bene di cosa sto parlando e come vanno aiutate queste donne, e noi, nel nostro piccolo ma anche grande lavoro vogliamo contribuire a questo. Vogliamo realizzare un profumo che si chiamerà proprio “Squartalized” che avrà delle note sanguigne al suo interno, in limited edition e vogliamo donare una parte del ricavato della vendita ad una Onlus che può collaborare a questa causa.

Poi faremo anche due o forse tre opere nelle quali è l’uomo a subire la violenza, perché esiste anche questa problematica, in minor misura, ma esiste.

La scelta del THESIGN per la presentazione, come mai?

Risponde Vito: “La scelta è stata la mia che già conoscevo i proprietari (gli interior designer Salvo Nicosia e Stefano Liardo) perché hanno già delle delle mie opere in esposizione, da lì è partito tutto”.

La presentazione di SQUARTALIZED è avvenuta durante la serata denominata THEPARTY della TheSign Gallery, che verrà ripetuta con cadenza quindicinale.

Fino al prossimo 26 novembre sarà possibile vedere l’opera prima del progetto SQUARTALIZED di Vito Bongiorno e Nathalie Caldonazzo in Via Piemonte, insieme ad una selezione di opere dei due artisti che usufruiranno di una speciale promozione per tutto il periodo.

Articolo di Stefania Vaghi 

© Riproduzione riservata