Amyntas: La Mostra Itinerante Di Emma Anticoli Borza

Amyntas: La Mostra Itinerante Di Emma Anticoli Borza

Il Palazzo della Provincia di Frosinone accoglie le originali opere, visitabili fino al 19 novembre

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Grande successo di pubblico e critica per Amyntas, la mostra personale di Emma Anticoli Borza, patrocinata dalla Provincia di Frosinone e presentata presso il prestigioso Palazzo Iacobucci; all’inaugurazione dell’11 novembre 2021 sono intervenuti il Presidente del Consiglio Provinciale Dott. Daniele Maura e il Vicepresidente della Provincia di Frosinone Luigi Vacana. La mostra è visitabile fino al 19 novembre.

Al centro del progetto artistico vi è il numero sette, elemento simbolico nelle Arti e nelle Scienze; non a caso lo ricordiamo quale numero comparso negli “abiti del male” di Aristotele, in contrapposizione alle virtù, oppure come “dispensatore di vita, di movimento” secondo Ippocrate. Le sue virtù celate hanno sempre affascinato Emma Anticoli Borza, tanto da ispirare l’artista nella raffigurazione dei “Vizi capitali”: sette opere pittoriche ad olio, realizzate nel 2010, che anticipano altri sette dipinti di recente produzione per la mostra Amyntas.

Il nome greco antico Ἀμύντας (Amyntas) che, a seconda delle fonti, viene ricondotto al termine ἀμύντωρ (amyntor, "difensore"), è stato scelto dall’artista Emma Anticoli Borza per realizzare un progetto appassionante, ricco di riferimenti storici e allusioni simboliche. Una sperimentazione che vede protagoniste sette opere pittoriche in acrilico su tela di medio formato, che si ispirano alle icone religiose del passato (in particolare alla tradizione ortodossa ed europea), riconfigurate in una modernissima chiave di lettura, in una visione del mondo non convenzionalmente spirituale. Le originali e nuove icone possono essere interpretabili come moderne figure femminili, protagoniste di un mondo che muta continuamente, venerabile nelle libertà dei modi e dei costumi. Le immagini sono ricche di significati e riferimenti simbolici; non a caso il sette è un numero emblematico, mistico e indivisibile, che accomuna varie religioni e culture. I Gigli rossi e colorati presenti nelle acconciature delle “moderne sante”, alludono all’indole trasgressiva e all’audacia dell’uomo contemporaneo, in contrapposizione al candore del giglio bianco, noto simbolo di purezza. I fili di perle, invece, che ornano il viso e i capelli conferiscono un senso di solennità alle figure, ma sono letti anche come moderni piercings e dunque nuovi valori identitari. Vi sono inoltre inseriti, nei busti delle figure, alcuni animali e insetti reinterpretati dall’artista, come l’ape, simbolo di eterna rinascita e laboriosità o la farfalla, metafora di “impermanenza” e metamorfosi. Sono rappresentati dunque contenuti che creano un effetto di silenziosa sospensione e fungono da espediente per una ricerca introspettiva dell’osservatore e indagine sulla imprevedibile mutevolezza dell’essere umano.

Emma Anticoli Borza è laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Ha frequentato corsi di disegno e pittura presso la Rome University of Fine Arts e illustrazione all'Accademia di Belle Arti di Macerata. Ha partecipato a numerose personali e collettive in Italia e all'Estero. Opere dell'Artista fanno parte di collezioni private in svariati Paesi europei. Opere presenti anche presso l'Ambasciata d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura di Bucarest. È autrice dei libri per l'infanzia La valise d'Osvaldo (aprile 2017) e La tailleuse de nuages (novembre 2018) pubblicati a Bruxelles dalla casa editrice Versant Sud Jeunesse. Dal 2021 è tatuatrice professionista con attestato della Regione Lazio.

Articolo di Giorgio Vulcano.

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