Decrypt For-Mat Una Personale Di Gennifer Deri

Decrypt For-Mat Una Personale Di Gennifer Deri

Questo fantascientifico lavoro, che in realtà rispecchia l’avanguardia tecnologica di questi tempi, mette in mostra e propone in realtà una nuova visione del corpo femminile non più stereotipato e sponsorizzato

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Opening 18 Febbraio a Piazza di Pietra 28 con la gallerista Francesca Anfosso , presenta la mostra Decrypt for-Mat una personale di Gennifer Deri.

La giovane Artista ha studiato pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara , cattedra di Gianni Dessi, interessandosi fin da subito alla fisica quantistica, alle neuroscienze, al rapporto tra reale e virtuale fino a creare uno studio innovativo e rivoluzionario che parte dal corpo femminile per poi elaborarlo attraverso software algoritmici.

Il risultato di questa operazione è una Cyber Art dove si creano strutture nuove, geometrie, simmetrie e derivazioni di forme astratte dal figurativo che si vengono a creare su base matematica.

Ovviamente la disposizione delle opere ha creato una seconda opera d’arte, laddove l’artista si è preoccupata personalmente di installare i suoi lavori all’interno della galleria.

La struttura a losanghe del corpo umano, scisso e rielaborato in varie fasi , si accosta alla proiezione di una tipica sequenza di immagini che vanno a creare l’aspetto matematico e geometrico in asse con la fisicità.

Questo fantascientifico lavoro, che in realtà rispecchia l’avanguardia tecnologica di questi tempi, mette in mostra e propone in realtà una nuova visione del corpo femminile non più stereotipato e sponsorizzato, ma direi segmentato e studiato come se fosse un qualsiasi organismo cellulare, dall’origine al Cyber, con mescolanza di natura e tecnologia, senza nulla togliere alla sensualità ed alla morbidezza del corpo femminile.

I giochi di luce e forme antropomorfe, infatti, creano dei veri passaggi di sensualità, di accostamenti nuovi ed inediti nel riproporsi delle pieghe del seno piuttosto che dell’inguine, fino a tramutare la siluette in un gioco di geometrie che hanno la caratteristica di adornare piuttosto che sezionare, in un gioco tra antico e moderno.

La scelta delle nuance del rosa, dal color carne al fucsia creano un richiamo floreale, un rapporto con la natura che trascende l’umano per andare nell’arte cinetica , in una visione del femminile sicuramente avveniristica ma che non perde di fascino e potere.

Monica Pecchinotti

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