La Russia Chiede La Restituzione Delle Opere D’arte Dall’estero

La Russia Chiede La Restituzione Delle Opere D’arte Dall’estero

Molti enti italiani importanti, tra cui il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, Palazzo Reale, le Gallerie d’Italia a Milano e molte altre, hanno ricevuto dalla potenza russa un avviso del richiamo in patria delle opere concesse in prestito in alcuni musei italiani.

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Con il protrarsi della guerra, sempre più tesi risultano essere gli equilibri tra le varie potenze sia europee che non. Putin, leader della Russia, per via del fatto che l’Ucraina stia ricevendo aiuti umanitari ed armi da altre nazioni, ha reso i rapporti sul filo del rasoio, portando a ciò a delle inevitabili conseguenze.

Quindi, non solo conseguenze dal punto di vista del rincaro sui beni di prima necessità come gli alimenti, sulle bollette con alte somme, ma anche il mondo dell’arte e della cultura sono a rischio. La Russia ha chiesto la restituzione delle sue opere d’arte che attualmente si trovano all’estero, portando in patria ciò che le appartiene.

Molti enti italiani importanti, tra cui il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, Palazzo Reale, le Gallerie d’Italia a Milano e molte altre, hanno ricevuto dalla potenza russa un avviso del richiamo in patria delle opere concesse in prestito in alcuni musei italiani.

Tra le opere di maggior spessore che dovranno essere restituite alla Russia, ritroviamo “L’amorino alato” di Antonio Canova, “Flora” e “Iside” di Carlo Albacini, “Alle porte del monastero” di Ferdinand Georg Waldmuller, “La famiglia Tolstoj a Venezia” di Giulio Carlini, “Autoritratto” di Louise - Elisabeth Vigèe Le Brun, “Ritratto drl principe Nicolaj Borisovic con un cane” di Giovanni Battista Lampi, “Ritratto di giovane donna con cappello piumato” di Tiziano, “Ritratto del conte Nicolaj Dimitrevic Gur’ev” di Jean-Auguste-Dominique Ingres, e moltissimi altri.

L’Italia verrà privata di queste eccezionali opere cariche di significato, effettuate da importanti pittori d’epoca, tutti italiani ma che avevano per soggetto un personaggio russo di rilievo. Opere molte delle quali dovevano essere protagoniste di numerose mostra a tema in tutta Italia.

L’arte viene così, in tempi di guerra, a rimetterci sempre, e ciò indica solo come la povertà d’animo possa lasciare traccia con un grande vuoti, in chi sa apprezzare davvero l’arte.

Evelyn Grazia Nericcio

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