Alto Gradimento Per Lo Spettacolo Maria Antonietta

Alto Gradimento Per Lo Spettacolo Maria Antonietta

In scena al Teatro 7 Off fino al 9 ottobre,ripercorre più di 20 della sua vita, dalla partenza da Vienna fino alla condanna a morte sulla ghigliottina.

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Quando si parla della celebre e sfortunata regina è inevitabile pensare a cliché e aneddoti sulla sua vanità, sull’indole altezzosa e dissipatrice, ma in pochi hanno cercato di comprendere il suo essere, la sua infelicità coniugale, le sue frustrazioni. Ne emerge un ritratto molto lontano da quello che gli scrittori dell’epoca ci hanno tramandato. Lo spettacolo infatti racconta una storia troppo spesso distorta e travisata, poche personalità della storia hanno subito un travagliato processo mediatico e una campagna denigratoria.

Maria Antonietta è una fanciulla che a 14 anni lascia la corte di Vienna per sposare il delfino di Francia, il futuro Luigi XVI, diventando una regina simbolo del suo tempo, un’icona ancora oggi immortale. Cresce accanto a un marito, adolescente e immaturo, che,per i primi 7 anni di matrimonio, non la sfiora neanche; si fida delle persone sbagliate, si innamora di un conte svedese che non può amare, scappa dalla solitudine rifugiandosi nei giochi di carte, nelle feste e nelle spese sconsiderate. Intanto, fuori dalla gabbia dorata di Versailles, incombe un futuro di sangue e morte che cambierà per sempre le sorti del mondo.

Una mise en scene avvincente, prodotta da Pont d’Art Italia e diretta da Francesca Bruni,nei panni di Maria Antonietta, che insieme a Cristiano D’Alterio (conte di Fersen), riesce a commuovere, far sorridere ed emozionare, immergendo lo spettatore in un’epoca lontana, dalla lussuosa corte di Francia alle locande e le strade di Parigi. In scena i 13 attori professionisti, tra cui Stefano De Santis e Giuseppe Rispoli e due bambini, interpretano brillantemente più di 30 personaggi, che anche grazie ai costumi, realizzati interamente a mano da Bàste Sartoria, restituiscono un ritratto fedele della complessa società settecentesca prerivoluzionaria. Suggestive le atmosfere (luci e suoni) sul palco, ad opera di Giacomo Mirto e Pietro Frascaro.

L’idea per lo spettacolo nasce da una visita della regista alla meravigliosa reggia di Versailles, in un lontano giorno di vent’anni fa, ma che ha iniziato il lungo e accurato percorso di ricerca storica dietro al testo.

Afferma Francesca Bruni, autrice e regista dello spettacolo:

“Ero poco più che bambina quando visitai Versailles con i miei genitori per la prima volta. Avrò avuto all’incirca la stessa età che aveva Maria Antonietta quando arrivò a Versailles da Vienna. Quel luogo, quella reggia dalla sontuosità maestosa, non saprei… ha un’energia tutta sua. E ci tornai, a Versailles, una seconda volta, qualche anno più tardi. E poi ancora e ancora. Avevo - non so come - cominciato a documentarmi su questa figura così affascinante che è la Regina Maria Antonietta”.

Maria Antonietta si pone come una donna moderna, iconica, affascinante, circondata da mille voci che la dipingono in altrettante sfaccettature.

“L'idea è di portare in scena la vita e i pensieri di una donna, di una regina. Una storia controversa da trattare con la cura ed il riguardo che solo un palco può donare. Da una parte la regina frivola, sorda dei bisogni del proprio popolo, immersa com'è negli sfarzi regali che costituiscono il suo mondo. È vero. Ma dall'altra parte la figura umana e più intimamente segreta, custodita. Un universo privato, personale. A me interessava questa Maria Antonietta, in tutto il suo essere autentico.

E forse è proprio per questa sua autenticità che, dopo tutti questi anni, riesce ancora ad attirare l'attenzione del pubblico di tutto il mondo.”

Numerosi i volti noti ospiti in sala, tra cui: Manfredi Mattei Filo della Torre, Turchese Baracchi, Angela Achilli, Roberta Nardi, il comico Nico di Renzo, le attrici Valentina Corti, Agata Fortis, Camilla Petrocelli, gli attori Francesco Merli, Fabio Sieni, lo sceneggiatore Carlo Andrea Maucci, gli imprenditori Stefano Iacobelli, Alessandro de la Ville, Eugenia Kaplan, gli Influencers Luca Muccichini e Martina di Maria e la scrittrice Marianna Bonavolontá.

Articolo di Giorgio Vulcano.

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