ANFITRIONE CONQUISTA ARTEMIA

La Compagnia Opificio03 regala nuova linfa alla commedia prima di Plauto e poi di Molière conquistando il pubblico del Centro Culturale di via Amilcare Cucchini a Roma.

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Una degna partenza per il Centro Culturale Artemia che per inaugurare la sua decima stagione ha messo in scena “Anfitrione” una divertentissima commedia scritta dall’autore latino Plauto e riscritta da Molière che riprende i temi della mitologia greca focalizzando l’attenzione soprattutto sull’adulterio. Ed è proprio al testo del commediografo francese che si rifanno Silvia Ponzo e Nino Sileci per ricreare lo spettacolo degli equivoci e degli scambi di identità per eccellenza contando sull’interpretazione di giovani attori che stanno iniziando nel migliore dei modi la loro carriera sulla scia di un grande entusiasmo. Giacomo Cremaschi è Anfitrione che deve lasciare Tebe e la sua amatissima moglie Alcmena, interpretata magistralmente dalla stessa Silvia Ponzo, per prendere parte alla guerra. Davide Cherstich è Giove, che attratto dalla bellezza di Alcmena, scende allora dall’Olimpo assumendo le fattezze di Anfitrione, accompagnato dall’astuto Mercurio alias Lorenzo De Santis, che invece prende le sembianze di Sosia ovvero Nicolas Varisco, il servo del protagonista. E c’è spazio pure per Caterina Rossi con il suo divertente ruolo di serva e compagna di Sosia.

L’idea di trasportare le vicende in una non precisata località italiana del secondo dopoguerra sembra funzionare alla grande grazie anche ad una accurata selezione musicale che si rifà ai grandi successi di quei tempi. Da parte di tutti la recitazione è senza sbavature tanto che si può affidare ad ognuno il ruolo di protagonista per un lavoro di squadra che vuole valorizzare il lavoro della produzione “Opificio 03” nel suo insieme. Come di rigore, sul palco gli attori non usano solo la voce ma impiegano un’energia incredibile per una scena visibilmente attiva tanto che il pubblico si sente pienamente coinvolto come se facesse parte dello stesso spettacolo. Incredibile anche come figure diverse riescono alla fine a dare l’impressione di essere veramente “sosia” per un gioco che riesce ad ingannare anche gli spettatori.

Brava la direttrice del Centro Culturale Artemia Maria Paola Canepa che con la sua esperienza sta puntando su queste giovani leve che praticamente stanno nascendo nella sua struttura. Aprire con loro la stagione è stato un giusto riconoscimento apprezzato molto dal pubblico che ha garantito il sold out per tutti i giorni di replica. Prossimo appuntamento per il Centro di via Amilcare Cucchini, venerdì 21 ottobre con “De Cianuro, Familias y Otros Venenos” presentato dagli allievi del "Laboratorio di Teatro en Español del Centro Culturale Artemia” per la rassegna di teatro amatoriale.

Rosario Schibeci

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