FLORENCE PUGH NEL NUOVO CAPOLAVORO CINEMATOGRAFICO IL PRODIGIO

FLORENCE PUGH NEL NUOVO CAPOLAVORO CINEMATOGRAFICO IL PRODIGIO

Il finale si rivelerà una scelta ponderata da parte della protagonista con colpo di scena, ma tutta questa storia sembra essere ispirata ad eventi reali

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Florence Pugh, conosciuta sul grande schermo per le pellicole come "Lady Machbet", "Piccole donne", "Outlaw king – il re fuorilegge", e per l'ultima grande pellicola "The Wonder", conosciuto col nome "Il Prodigio", recita nel ruolo di una determinata infermiera inglese, mandata a chiamare insieme ad una suora, nei più remoti territori dell'Irlanda, per verificare un caso molto particolare di una ragazzina undicenne di nome Anna O'Donnell, la cui famiglia testimonia che la figlia non mangia da mesi.

La bambina diventa un caso famoso in tutto il territorio e molti sono i curiosi e i turisti che accorrono per vedere la bambina prodigio prescelta. Anna dice di nutrirsi di "Manna dal cielo", che in seguito l'infermiera Lib scoprirà che si tratterà di cibo masticato dalla madre stessa che passa alla figlia durante il bacio del buongiorno e il bacio della buonanotte, così come fanno gli uccelli con i propri piccoli.

Scoperto il segreto però, la piccola Anna decide di digiunare perchè in colpa del fatto che l'anima del fratello defunto possa bruciare all'Inferno per via di quello che ha fatto, ovvero di considerare sua sorella nel duplice ruolo di sorella/sposa, praticando incesto con la ragazzina che aveva appena nove anni. Il senso di colpa sembra essere così forte in Anna, i genitori e la comunità non aiutano la ragazzina ma anzi, ne aggravano ancora di più la posizione sostenendo la sua santità.

Il finale si rivelerà una scelta ponderata da parte della protagonista con colpo di scena, ma tutta questa storia sembra essere ispirata ad eventi reali, ambientati nel 1800 in cui c'erano le "fasting girls", ragazze adolescenti che non toccavano cibo ed erano vicino all'anoressia, molte mangiavano di nascosto o si nutrivano in altri modi, ma venivano messe in isolamento in ambienti ospedalieri per verificare l'autenticità del fenomeno. Molte di loro morirono di stenti e di fame, il tutto per arrivare al loro stolto scopo: farsi riconoscere come persone toccate dalla beatitudine divina.

Evelyn Grazia Nericcio

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