MANOLO QUEJIDO IL PITTORE IRONICO E PROVOCATORE

MANOLO QUEJIDO IL PITTORE IRONICO E PROVOCATORE

Fino al 16 maggio il Museo Reina Sofía di Madrid presenta al Palacio de Velázquez la mostra “Distancia sin medida” di un vero maestro della pop art e dell’espressionismo

stampa articolo Scarica pdf

Madrid è una di quelle Capitali europee dove l’arte è alla portata di tutti con validissime proposte di mostre in palazzi e strutture di grande effetto che per essere visitate non richiedono nessun costo di ingresso. Così capita di imbattersi nel Parco del Retiro e scoprire il Palacio de Velázquez dove, fino al 16 maggio, è possibile visitare “Distancia sin medida” la mostra che ripercorre la carriera professionale dell’artista andaluso Manolo Quejido organizzata dal Museo Reina Sofía. Un’occasione da non perdere per sentirsi immersi in un mondo di colori forti e vivaci capaci di materializzarsi in opere che testimoniano il racconto per tappe del lavoro cinquantennale dell’artista che sostanzialmente nel 1974 incomincia a studiare la possibilità di un approccio diverso alla pittura.

Nato a Siviglia nel 1946, Manolo Quejido si è stabilito a Madrid nel 1964, dove viene considerato parte della cosiddetta “nuova figurazione madrilena”, emersa negli anni Settanta come reazione all’informale. Non a caso, Il suo lavoro iniziale si colloca nel campo dello sperimentalismo artistico legato all'impegno politico della scena artistica spagnola dell’epoca, sperimentando con figure geometriche e manifestando espressioni pop ed espressioniste. Infatti, è principalmente influenzato da artisti come Andy Warhol, Ronald Kitaj o David Hockney.

Nell’esposizione a Palacio de Velázquez si possono ripercorrere vari temi affrontati dall’artista come la narrazione scenografica attraverso una ricerca sull’opera di Velázquez, i suoi “Reflejos” della metà degli anni ’80 e i “Tabiques” dei primi anni ’90, che indagano sulla bidimensionalità della pittura, le creazioni in cui, Quejido, riflette sulla relazione combinata fra pensiero, idea-progetto e pittura. La mostra comprende inoltre il ciclo di opere in cui Quejido indaga sulle relazioni fra “pensiero e sulla pittura” oltre a quadri ad alto impatto che testimoniano l’avversità contro qualsiasi tipologia di regime, politico, finanziario, economico, alimentare.

                                                                                         Rosario Schibeci 

© Riproduzione riservata