La Personale Di Elena Sterbini Futuro Anteriore A Galleria Vittoria

La Personale Di Elena Sterbini Futuro Anteriore A Galleria Vittoria

Opere che mettono in risalto la necessità di guardare avanti, pensare al futuro attraverso gli enigmi del passato per poter costruire un mondo migliore

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Fino al 19 Novembre Galleria Vittoria, a Via Margutta 103 a Roma, ospita “Futuro anteriore” la personale dell’artista Elena Sterbini, a cura di Tiziano M. Todi. “La mia posizione artistica parte da una critica della visione del mondo antropocentrica. In chiave ironica le mie opere vogliono stimolare un dialogo e una riflessione nello spettatore in relazione a problemi e aspetti critici dell’Antropocene, l’epoca geologica in cui viviamo.  Allo spettatore vengono offerti spunti di riflessione e nessuna soluzione. L’autonomia e la libertà dello spettatore nel confrontarsi con questioni antropologiche fondamentali come la percezione del flusso del tempo, la consapevolezza di se stessi, l’azione, l’apatia e ancora l'interazione con il nostro ambiente e i diritti degli animali sono fondamentali affinché si sviluppi un dialogo con l’opera esposta.”  Elena Sterbini La mostra è composta da quattro opere di grande formato (216 x 170 cm) che richiamano un’arte rupestre, preistorica, un’arte ritrovata, che possono essere intese anche come un messaggio per una generazione futura, anche se in realtà si ispirano alla società contemporanea. Lo spettatore si immerge nel polittico “Futuro anteriore” delle opere che riportano esperienze e fatti considerati come compiuti che si trovano nell'ambito dell'avvenire, dunque un presente che determina il futuro. “In un momento storico in cui velocità e frammentazione definiscono la società contemporanea, Elena Sterbini con la sua poetica mostra la sua personale visione del tempo presente nella nostra quotidianità”. (citazione del curatore Tiziano M. Todi) “Social che segnano la separazione tra due individui, volti con lo sguardo verso dei dispositivi, una donna rappresentata in stato interessante come a raffigurare una società che va avanti, un semaforo spento che non emette nessuna luce, un semaforo senza tempo, una realtà robotica con sembianze umane in riferimento all’intelligenza artificiale, dove la tecnologia si sta umanizzando, una donna sdraiata con un bicchiere in mano volge lo sguardo verso il cielo dove vi è un sole con delle pale meccaniche ed un aereo che passa, un cielo inquinato ma ci sono anche delle pale eoliche ed un funambolo, segno di speranza e di rinascita per le nuove generazioni, un uomo che avanza su un filo oltrepassando tutte queste situazioni, con lo sguardo rivolto verso l’alto in un segno di positività. Osserviamo poi una serie di incisioni, partono tutta da una linoleografia verde petroli 40x29, la matrice che da poi vita alle altre, un uomo molto piccolo dipinto tra due figure laterali di pinguini, i quali fanno da osservatori in tutto ciò che l’uomo sta facendo alla natura, tutta la natura diventa un’unica spettatrice di quello che  l’uomo sta facendo all’ambiente che lo circonda, il tutto completato poi da un’installazione video. La Sterbini mette al servizio di queste opere la sua tecnica, affinata con gli studi al corso di Belle Arti presso l’Accademia Faber-Castell di Stein (Norimberga), crea composizioni strutturate e ricche di simbologie, concentrando su di esse una capacità di sintesi pittorica, nitida, densa, attraverso la stesura del colore (Tiziano M. Todi). L’artista attraverso le sue opere vuole trasmettere allo spettatore la necessità di guardare avanti, pensare al futuro attraverso gli enigmi del passato per poter costruire un mondo migliore. Il messaggio di Elena Sterbini che traspare dalle opere di “Futuro anteriore” è un messaggio di speranza,  di impegno, di rinascita, un invito a riflettere e capire le responsabilità collettive, è una riflessione filosofica, politica, spirituale e, talvolta, anche ironica, che invita lo spettatore a riflettere su questioni che riguardano l’individuo contemporaneo, l’ambiente e la società che ci circonda, nel preservare il nostro pianeta e garantire un avvenire migliore per le generazioni a venire.   Stefania Petrelli

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