Urban Rhythms Alla Mucciaccia Gallery Project

Urban Rhythms Alla Mucciaccia Gallery Project

Una mostra personale dedicata allo street artist newyorkese, Angel Ortiz (conosciuto come LA II), a cura di Daria Borisova

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Dal 30 novembre 2023 al 14 gennaio 2024 Mucciaccia Gallery presenta nella sua sede di Roma Mucciaccia Gallery Project, in via Laurina 31, Urban Rhythms, una mostra personale dedicata allo street artist newyorkese, Angel Ortiz (conosciuto come LA II), a cura di Daria Borisova.

In mostra 17 nuove opere dello street artist newyorkese, che ha sviluppato uno stile inconfondibile: una fusione accattivante di influenze diverse che vanno dalla scrittura egizia alle antiche pitture rupestri, una combinazione di colori vintage per evocare un senso di nostalgia. Ogni opera cattura l'essenza della vita urbana, pulsante, con ritmi vibranti e movimenti dinamici, invitando gli spettatori a immergersi nell'accattivante sinfonia della visione dell’artista.

Nato nel 1967 da una famiglia portoricana residente nei Baruch Housing Projects del Lower East Side di New York, Ortiz ha scoperto la sua passione per l'espressione artistica in tenera età. A soli 10 anni inizia a lasciare le sue impronte colorate sui muri del quartiere, segnando l'inizio di un percorso artistico straordinario, adottando lo pseudonimo di LA II, che simboleggia un "Piccolo angelo”. Nel 1980, all’età di 13 anni, le strade di Ortiz e di Keith Haring si incontrano, essendo entrambi attratti dal fascino e dall’energia grezza dei graffiti. La loro passione condivisa per l’arte crea una profonda amicizia e una collaborazione creativa unica che avrebbe plasmato le loro vite per sempre.

A Roma Ortiz espone un corpus unico di lavori ispirati all’energia frenetica ed esaltante di Roma e all’emblematica Mille Miglia, corsa automobilistica profondamente radicata nella storia della città, e vengono così descritti da Daria Borisova: “questi lavori sono un potente riflesso del suo percorso artistico e del suo spirito incrollabile e incarnano le sue passioni e il suo essere legato sempre al linguaggio della street art e della pop art.”

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