Per La Prima Volta In Italia Maryam Eisler Con La Mostra Intimate Landscapes

Per La Prima Volta In Italia Maryam Eisler Con La Mostra Intimate Landscapes

Alla Mucciaccia Gallery la fotografa porta il “Sublime Femminile”, identificandolo con un concetto di energia, fisicità del corpo e natura divina.

stampa articolo Scarica pdf

Più che un vernissage, l’inaugurazione di “Intimate Landscapes” di Maryam Eisler alla Mucciaccia Gallery Project, è sembrata quasi un evento mondano grazie anche alla consueta veste raffinata ed elegante che la sede di via Laurina, 31 a Roma riesce ogni volta ad indossare. I numerosi ospiti hanno avuto la possibilità di conoscere da vicino un’artista che, nonostante nel 2014 sia stata inclusa nell'elenco di Artnet delle "100 donne più potenti dell'arte" e nominata una delle "donne più influenti del mondo dell'arte in Europa", è rimasto un personaggio umile come ha dimostrato con la sua disponibilità ad accogliere e a raccontarsi a tutti i presenti. La mostra, in programma fino al 16 marzo, con la sapiente direzione artistica di Giulia Abate, porta per la prima volta in Italia circa trenta fotografie di 14 serie realizzate tra il 2018 e il 2024. L’artista, nata in Iran ma cresciuta a Parigi, si fa interprete di una suggestiva esplorazione dell’universo femminile nella fisicità del corpo ma anche nell’energia che sa sprigionare e nella spiritualità oltre alla rappresentazione di architetture e paesaggi, che trasudano sentimenti contrastanti come durezza e dolcezza, ostilità e sensualità.

Come dichiarato dalla stessa Eisler, la principale fonte di ispirazione sono i sentimenti, la letteratura, la poesia e le arti. Così, in ogni opera esposta, si possono leggere storie di vita, vissute e immaginate, destinate a rivelare sempre una grande passione caratterizzata anche da un certo romanticismo. Tutta la sensualità di corpi femminili sembra immedesimarsi con l’ambiente esterno fino a creare una perfetta fusione anche con svariati elementi per una simbologia fra fantasia e realtà. Come l’opera “Chasing Dreams and Shadows” con il suo corpo immerso in un gioco di luci che riporta ad un’atmosfera di sogno, nonostante la realtà composta di linee perfettamente simmetriche con le ombre. Molto significative  “Peaks & Troughs” dove tre fondi schiena si trasformano in un panorama di dune ma anche in un percorso di salite e discese quasi a simboleggiare le difficoltà della vita, “She Owns It” che rivela l’interesse dell’autrice per lo stile  western,  “A Cry for Freedom” dove il corpo femminile diventa spartito per una musica che aspira alla libertà e “Minotaur and Matador” con la bellissima immagine di una donna che stringe un teschio di un animale quasi come simbolo di una vita che causa la morte.

In ogni foto Maryam Eisler riesce a riprodurre una dualità dell’universo femminile fra forza e vulnerabilità, trasportandolo in un alone di mistero che non sembra avere un’epoca di appartenenza ben definita. Anche le opere dedicate alle architetture e ai paesaggi esprimono, sia in bianco e nero che a colori, sentimenti contrastanti come durezza e dolcezza, ostilità e sensualità. In particolare, la serie del 2023 “Linear Emotions” mostra un luogo come Palm Springs con particolari che potrebbero sembrare anonimi ma che in realtà riescono a sprigionare una elevata poesia. La fotografa, collaboratrice anche di moltissime riviste come LUX, Vanity Fair e Harpers Bazaar, dopo avere esposto negli Stati Uniti e in molti paesi europei, si è detta ben felice di essere approdata a Roma sia per il calore del pubblico che per la professionalità della Mucciaccia Gallery sempre al top per il coinvolgimento di artisti contemporanei, affermati o, anche, promettenti, in grado di regalare un approccio fresco ed originale all’arte contemporanea.

                     Rosario Schibeci

© Riproduzione riservata