Lo Spettacolo Bar Di Attanasio Conquista Il Teatro Ar.Ma.

Lo Spettacolo Bar Di Attanasio Conquista Il Teatro Ar.Ma.

Cagnetti, Spalletta e Attanasio portano in scena tre grandi spaccati di vita.

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In questi giorni è andato in scena “Bar”: lo spettacolo di Gianluca John Attanasio presso il teatro Ar.Ma. in via Ruggero di Lauria 22. Tre date (26/27/28 Aprile) in cui Attanasio ha intrattenuto il pubblico con due giovani e talentuosi attori: Gloria Cagnetti e Mattia Spalletta.

Scritto e diretto da G. J. Attanasio, “Bar” è un conciso e coinvolgente frammento di una notte qualunque in cui tre personaggi interpretati dalla Cagnetti, da Spalletta e da Attanasio, si ritrovano in un anonimo bar a scambiarsi frasi di circostanza dietro le quali si cela il vissuto di ognuno di questi individui. L’ambizioso ma rassegnato cantante rock-blues di cui si intravedono i cocci dei sogni andati in pezzi (Attanasio), il giovane e taciturno cameriere ucraino i cui occhi spenti nascondono gli orrori che li hanno offuscati (Spalletta) e l’allegra e tagliente donna di malaffare delusa dalla vita, ma decisa a fronteggiarla con schiettezza (Cagnetti) si muovono nel piccolo bar alternando simpatici dialoghi e piccoli monologhi dai toni intimisti. La vicenda è cadenzata da una controparte musicale eseguita dal vivo da Attanasio cosicché le canzoni si fanno parte integrante della narrazione. Una piacevole particolarità di “Bar” è l’interazione tra pubblico e attori i quali considerano gli astanti come altri clienti del piccolo bar, ed ecco che il cameriere porta il suo sguardo zelante tra le file raccogliendo ordini di drink e porgendo stuzzichini, la donnaccia ammicca a sostegno di alcune becere battute dette ad alta voce e il musicista valuta il suo pubblico dopo le sue esibizioni, il tutto senza escludere inviti a danzare sulle note blues insieme agli attori di scena! Lo spettacolo non risulta mai lento e mantiene un buon ritmo di narrazione, i punti più alti si devono all’armonico connubio tra l’ottima recitazione, la musica dal vivo e la coreografia curata da Eliana Ghione. Gli interpreti convincono davvero per accenti, modi di fare e una grande caratterizzazione dei personaggi i quali si lasciano scoprire dal pubblico senza prolisse presentazioni. Al centro di “Bar” si pone l’animo umano che si plasma dalle vicissitudini dell’individuo siano queste una guerra, dei sogni ormai lontani o la rinuncia all’amore per necessità. Il messaggio arriva delicatamente attraverso le chiacchiere intavolate dai tre e non risulta pesante nè moralista, si esprime con gli occhi dei protagonisti e ci giunge oggettivo così da coglierne tutto il significato che è custodito in ognuno di loro. Il finale sorprende, ma non saremo noi a raccontarlo, tutto ciò che vogliamo dire è che il sapore che lascia in bocca non è certo originale, ma proprio per la sua familiarità ci fa rendere conto che forse non è quello il sapore che certe storie dovrebbero lasciarci. La regia e la scrittura di Gianluca John Attanasio riesce in un tempo decisamente a misura di pubblico a intrattenere con leggerezza e trasmettere dei messaggi che solitamente sono seppelliti sotto la polverosa quotidianità, anche la parte musicale riesce a trovare lo spazio per i suoi brani dal ritmo a volte coinvolgente, a volte intimo e struggente. La Cagnetti brilla nella sua interpretazione e tiene la scena con eleganza mentre i silenzi e gli sguardi di Spalletta irradiano la sala di un’eloquenza superiore a quella delle parole. A spettacolo finito si perde la coscienza di aver assistito ad una messa in scena e quasi ci si convince di aver passato la serata in uno dei tanti bar di periferia dove gente comune si ritrova a esibire ciò che poi tanto comune non è: la loro vita, i loro sogni e le loro speranze.

Gregorio Pastorelli

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