Il Simulatore Al Teatro Cometa Off Scritto E Diretto Da Veruska Rossi

Il Simulatore Al Teatro Cometa Off Scritto E Diretto Da Veruska Rossi

Fino al 19 maggio 2024 scritto e diretto da Veruska Rossi e Riccardo Scarafoni, assistenti alla regia Giorgia Brunori e Silvia Parasiliti Collazzo

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In scena, fino al 19 maggio 2024, al teatro Cometa Off di Roma, uno stupefacente  testo di drammaturgia, tratto da una storia quasi vera, scritto e diretto da Veruska RossiRiccardo Scarafoni, assistenti alla regia Giorgia Brunori e Silvia Parasiliti Collazzo.   Matteo un ragazzo poco più che ventenne, è in carcere perché ha confessato un crimine terribile: l’omicidio del padre.   Il ragazzo, subito dopo aver dischiarato di essere colpevole cade in un sonno profondo.  Non risponde a nessuno stimolo. Non è in coma. Non sta male. Semplicemente, dorme.   Sei personaggi si alternano rispettivamente al capezzale di Matteo: il medico, il secondino, il fisioterapista, l’avvocato, la sorella e l’addetto alle pulizie.   Sei figure che ogni giorno entrano  per svolgere la loro attività, ma con il passare del tempo instaurano con Matteo un legame.   Un viaggio introspettivo nel dramma  e al contempo nella vita dei singoli personaggi che si alternano al capezzale  del simulatore, dove gioie, emozioni, sogni, paure vengono confessate a Matteo il quale nel frattempo continua a dormire.   Matteo,  diviene così da  “Simulatore” ad “Ascoltatore” ed il custode delle verità che si celano dietro queste figure.   Il medico convinto che Matteo stia fingendo il sonno vuole a tutti i costi vincere la sua battaglia, il secondino un uomo buono fissato per le ricette, l’avvocato alla sua seconda causa,  ansiosa, perchè  la prima non ha avuto ottimi risultati, il fisioterapista che di giorno fa fare ginnastica a Matteo e la sera… si trasforma, l’addetto alle pulizie cha a sua volta è stato “ospite” in quel luogo, e la persona più vicina e legata a Matteo, la sorella (Silvia Parasiliti Collazzo), che non ricorda ciò che è accaduto quel giorno…   Il tempo è scandito  dalle visite che riceve Matteo, la tensione sale e viene maggiormente amplificata dal gioco di luci e suoni abilmente scelte che avvisa l’entrata e l’uscita dal carcere dei personaggi, come gli ingranaggi delle porte di sicurezza.   Forti, intense le emozioni che si respirano ed invitano lo spettatore a riflettere, a capire, a trovare il perché...   La mente umana, un luogo dove si formano i pensieri, compaiono le immagini ed affiorano i ricordi…  

Un testo tratto da una storia quasi vera, rielaborato su due piani narrativi quello del giallo e quello del fantastico, dagli autori e dai registi.

Ambientato in un luogo, non luogo, in un ambiente rappresentato con elementi primari,  anche se collocati insieme ai personaggi, che sovrastano il muro della realtà per andare oltre ed aprire uno spiraglio sul racconto fantastico.

Uno spettacolo che apre delle finestre su realtà che nessuno vorrebbe mai esplorare…

Rispettivamente Lodovico Balzoni, Giorgia Brunori, Daniele Felici, Claudio Marsicola, Silvia Parasiliti Collazzo,  Stefano Sardo ed Emanuele Squillace offrono al pubblico una meravigliosa interpretazione che vi lascerà in attesa fino all'epilogo.

Photo Credits: Patrizio Cocco 

Stefania Petrelli

 

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