Ambretta Centofanti

Ci sarebbe molto da dire...ma una frase le racchiude tutte: " Nel mondo basterebbe un' equa distribuzione delle ricchezze". Questo purtroppo non avverrà mai.

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Persi nella magia del Natale oggi ci fermiamo a parlare con Ambretta Centofanti, la mamma di tante tenere creature del bosco che raccontano le loro piccole vicende quotidiane ai bambini e agli adulti che hanno ancora voglia di sognare e imparare qualcosa tra le righe….

Buongiorno Ambretta, innanzitutto ci racconti chi sei e come sei arrivata a scrivere favole per bambini?

Sono una signora di 66 anni, mi chiamo Ambretta; per ben 37 anni, ho lavorato alzandomi molto presto perché ho fatto la pendolare. Ora che sono in pensione ho rispolverato la mia fantasia e con stupore mi sono accorta che era ad attendermi più sfrenata che mai.

Che lavoro hai fatto prima di dedicarti alla scrittura?

Ho vinto un concorso all'età di 21 anni presso l'Avvocatura Generale dello Stato dove ho svolto mansioni di coadiutore e poi quelle di funzionario.

Se dovessi raffigurarti in una delle tue favole che personaggio saresti?

Mi raffigurerei nella Fata Melodia, tratta dalla Fiaba "Le sette Menestrelle" perché amo la musica e mi piace l'idea di avere a che fare con il signor Pentagramma.

Pensi che nel tempo di internet in cui gli adulti mettono youtube a intrattenere i bimbi c’è spazio per la fantasia e per trasmettere una morale attraverso la narrazione di vicende fantastiche?

I tempi cambiano e si evolvono. Credo che per trasmettere la fantasia e i buoni sentimenti i tempi siano sempre giusti. Io ad esempio anche se sono anziana grazie a questi mezzi moderni ho potuto trattare con i miei e editori; scegliere le illustrazioni e contribuire a divulgare le mie Fiabe.

Quanto aiuta secondo te leggere un libro nel costruire un rapporto con i figli e i nipoti?

Leggere un libro ai bambini, secondo me, aiuta tantissimo. Avranno la possibilità di osservarci e vedere i nostri mutamenti nei toni della voce, nel nostro sguardo e il modo di trasmettere a loro anche le nostre emozioni.

Quando eri una bambina ti hanno raccontato molte fiabe? E quali erano le tue preferite?

Quando ero bambina mi hanno raccontato tante fiabe. In particolare mi ricordo quelle raccontate da una vecchina che le inventava all'istante ed erano le più fantastiche e magiche!

La magia e la natura che spazio hanno nel mondo di oggi e quale, secondo te dovrebbero avere?

La Natura, secondo me, dovrebbe avere un posto predominante nel mondo di oggi e nella vita dell'uomo. Dovremmo più spesso ammirare un'alba, un tramonto, il fiorire degli alberi, e il meraviglioso sbocciare dei fiori. Il nostra animo si rallegrerebbe e saremmo tutti meno frenetici e più disponibili verso il prossimo

Un tempo i bambini non osavano neanche sognare di andare in tv o di diventare cantanti o attori, oggi siamo assediati in tv da bambini artisti consumati dalla danza al canto alla recitazione per non dire dello sport…. Abbiamo ancora dei bambini o il mondo è tutto degli adulti?

Secondo me i bambini dovrebbero vivere appieno l'infanzia che è la fase più bella e spensierata della vita dove la purezza, l'ingenuità e la fantasia regnano nei loro cuori. Senza reprimere le loro attitudini ritengo che queste debbano essere coltivate con accortezza senza competizioni e stress.

Per fortuna abbiamo ancora bambini ma il loro mondo è pilotato dagli adulti che molto spesso si dimenticano di esserlo stati anche loro.

Con tutto il mondo che scorre in tempo reale davanti agli occhi dei nostri ragazzi pensi che sia ancora giusto scegliere e selezionare cosa i figli devono o non  devono guardare? Esiste ancora qualcosa che “non è adatto” ai bambini? ….parliamo degli immigrati che affogano in mare con i loro figli o parliamo di corpi nudi e messaggi più osceni che ammiccanti?

Secondo me è giusto che i genitori selezionino i programmi che i loro figlio vorrebbero guardare. Bisognerebbe far crescere in bellezza e armonia non soltanto il loro corpo ma anche la loro anima.Parliamo di esseri umani che affogano! Privati della loro dignità e libertà. Ci sarebbe molto da dire...ma una frase le racchiude tutte: " Nel mondo basterebbe un' equa distribuzione delle ricchezze". Questo purtroppo non avverrà mai.

Ho letto che per la pubblicazione della tua prima raccolta di fiabe hai usato un sistema particolare: una sottoscrizione on line con la promessa di donare un certo numero di copie ad un famoso ospedale pediatrico…. Vuoi raccontarci come è andata?

La sottoscrizione on line non ha dato alcun frutto! Ho dovuto lesinare mese dopo mese sulla mia pensione per poter affrontare la spesa per la pubblicazione del mio libro di Fiabe.

C’è una brevissima fiaba natalizia che vuoi regalare ad Unfolding Roma?

Un Incipit "La Fata Natalia" tratto dall'antologia Racconti per il Natale 2015 Casa editrice Montecovello. In un grazioso paese di campagna erano giorni che fervevano i preparativi per accogliere al meglio la nascita di Gesù Bambino. Tra le mura di quelle umili case si rispolverava una leggenda antica che si tramandava di generazione in generazione. Si raccontava che proprio la sera della vigilia una Fata di nome Natalia si aggirasse tra i vicoli del paesino e....

Ognuno grande o piccolo che sia può continuare ad inventare la sua fiaba di Natale o correre a comprare i delicati e saggi libri di favole di Ambretta. Grazie ad Ambretta Centofanti e auguri a tutti di buon anno.

AnnaMaria Maurelli

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