Mary Sarnataro

Spesso capita che gli addetti ai lavori si innamorino artisticamente di una persona con la stessa facilità con cui se ne disinnamorano... E tu ti trovi spiazzata... Ti metti in discussione, pensi di non essere in grado.

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Di lei hanno scritto quotidiani importanti quali Repubblica.it e Corriere.it, poteva il nostro art magazine essere da meno? Con molto piacere ospitiamo Mary Sarnataro e per quei pochi, il cui nome non dovesse dir nulla, è quel genio di donna approdata al programma Le Iene con le sue interviste da strxxxa.

Mary è una giovane quarantenne con alle spalle una lunga gavetta artistica sui palchi del cabaret milanese. Un susseguirsi di esperienze la portano prima a Laboratorio Zelig, poi allo show Metropolis e alla partecipazione ad Italia’s got talent. Entra a far parte dello squadrone Ovolollo grazie al fortunato incontro con Lucio Wilson ed a settembre approda prima a Colorado e poi a Le Iene.

Mary saresti la gioia del mio direttore, finalmente una che “non le manda a dire”…pensato mai di scrivere per un magazine?

Ma il tuo direttore sarebbe disposto anche a sentirsele dire? Perché sia ben chiaro che non risparmio nessuno (ride). No, in realtà non ci ho mai pensato. Cioè, da bambina tenevo un diario dove mi sfogavo, riportavo le cose che succedevano nella giornata e poi davo il mio punto di vista libero, cattivo a volte, e senza troppi fronzoli ma era segreto, un diario che in teoria nessuno leggeva. Dico in teoria perché secondo me, mia madre di nascosto i fatti miei se li faceva...Comunque non sarebbe male sai tenere una rubrica su un magazine.

Dall’ironia muta di Colorado ad una che parla anzi, spara a zero su tutti, a Le Iene. Ma esattamente dove si colloca Maria Annassunta?

Penso di essere entrambe le cose, cioè il denominatore comune tra i cartelli e Le Iene penso sia il cinismo. Mi piace collocarmi in quella parte di mondo che vive quotidianamente una realtà popolare, intesa proprio del popolo, in pratica mi piace vedermi un po' come quella in cui la gente un po' si identifica, un po' si sente rappresentata, un po' si imbarazza perché i "pensieri cattivi" ci vengono a tutti ma non sempre si possono dire...

Vieni dalla factory Ovolollo ma come sei approdata lì?

Ho avuto la fortuna di conoscere Lucio Wilson (autore televisivo, manager e produttore, fondatore di Ovolollo Factory n.d.r.) due anni fa. Di lui avevo sentito parlare dagli altri comici, ma il primo contatto è stato grazie ad un post che avevo messo su Facebook: un tizio ubriaco durante un mio pezzo una sera si è alzato e mi ha urlato "lesbica del cxxxo". Ed io avevo riportato questo commento definendolo come ossimoro... Da lì, ci siamo scritti io e Lucio la prima volta. Ci siamo poi conosciuti e ci siamo piaciuti. Grazie a lui ho partecipato a Italia's got Talent e la favola ha preso inizio.

La gavetta è fondamentale in ogni lavoro ma forse per chi entra a far parte nel mondo dello spettacolo un po’ di più. Ci sono stati dei momenti di difficoltà lungo il tuo percorso artistico?

A voglia! Sai che se dovessi dirti le volte che ho detto "io mollo" non saprei neppure quantificartele?Spesso capita che gli addetti ai lavori si innamorino artisticamente di una persona con la stessa facilità con  cui se ne disinnamorano... E tu ti trovi spiazzata... Ti metti in discussione, pensi di non essere in grado. Io ho avuto la fortuna di avere amici "comici" che mi hanno sostenuto moralmente, mi hanno spronato a continuare, mi hanno cazziato quando mi piangevo addosso. Ho avuto la fortuna di essere nel gruppo Democomica che mi ha sorretto. E poi ho avuto la fortuna dell'incontro con Lucio Wilson che ha deciso di investire su "un cavallo" selvaggio e zoppicante perché lui ci vedeva qualcosa di "razza"! Sono fortunata ragazzi... tanto!

Quanti artisti improvvisati hai incontrato ma che sono sul palco perché caldeggiati da qualcuno?

Può essere che ne abbia incontrati e che magari il dubbio mi sia venuto... Ma sinceramente non mi sono mai soffermata sulla cosa. Ma giusto per dire: in quale lavoro questo non capita? Quindi preferisco pensare a tutti quegli artisti che non sono improvvisati, non sono caldeggiati ma ce la stanno facendo. A loro il mio massimo rispetto!

Dovessi spendere una parola buona per qualcuno?

Per qualcuno? Avrei una lista lunga chilometri di nomi sui quali vorrei spendere buone parole. Non è buonismo ma ripeto: ho calpestato "merde", ma il fato, il destino o chiamiamolo come si vuole mi ha fatto incontrare persone che sono il vero spettacolo umano. A tutti loro la parola che vorrei spendere fino all'esaurimento è GRAZIE! Grazie per essere le persone che siete.

La tua irriverenza ti ha già procurato querele o le “vittime” alla fine ci sorridono su?

No, querele no... Ma gente che si è infastidita parecchio, sì. A me questa cosa fa un po' sorridere perché mi chiedo come ancora ci sia qualcuno che ci casca... Comunque la gran parte degli intervistati la prendono a ridere alla fine... Anzi, alcuni sono diventati anche "amici"!

Come ti è venuta l’idea (vincente) di scrivere i monologhi su dei cartelli?

È capitata per caso. Stavo guardando un po' di video su Yotube e mi sono imbattuta in questo video di una ragazzina adolescente che comunicava al suo ex fidanzato attraverso un quadernino che sfogliava e dove aveva scritto i motivi per i quali lei gli voleva ancora bene. Ricordo che sono stata attaccata al video perché volevo vedere dove arrivava. E li ho pensato: "ma se lo facessi in chiave comica?" Et voilá!

Credi ci sia differenza tra la comicità del Sud e quella del Nord?

Assolutamente si! E non parlo di una che sia meglio dell'altra. Semplicemente sono diverse come è giusto che sia perché viviamo in realtà diverse, con linguaggi diversi, con cadenze diverse.

Quale comicità fa sorridere Mary?

La comicità delle chiacchiere tra amici: hai presente quando esci a bere qualcosa e da una parola nasce un discorso e ognuno comincia a dire "anche a me è successo, io però....." e via via si raccontano situazioni surreali, irriverenti, autoironiche? Ecco, questa è la comicità che amo!

Classico gioco del “chi butteresti dalla torre?” tra:

- Matteo Renzi, Matteo Salvini e Beppe Grillo

Salvini tutta la vita!

- Luca & Paolo, Lucio Wilson, Teo Mammuccari

Teo Mammuccari ma solo perché non lo conosco di persona. Beh, poi se avessi la possibilità di rimanere da sola con qualcuno butterei giù tutti tranne Luca...Che non me ne vogliano Paolo e Lucio, ma loro non mi hanno mai baciata!

- Luciana Littizzetto, Teresa Mannino, Geppi Cucciari

Costretta, butterei giù Teresa Mannino ma solo perché non la conosco. Però se proprio potessi evitare lo farei perché vorrei che le donne comiche fossero sempre in cima alla torre!

Un libro, un film ed un cd dal quale non ti separeresti?

Come libro La versione di Barney. Il film Ricomincio da tre e come CD sicuramente uno che mi ha fatto la mia amica Mara quando siamo andare in Messico.

Quando i media iniziano ad interessarsi ad un artista, è per te un punto di arrivo o partenza?

Sicuramente è un punto a suo favore. Dipende sempre quali sono i media che iniziano ad interessarsi... Ma generalmente penso che non sia né un punto di partenza né d'arrivo. È solo in mezzo per arrivare a fare lo spettacolo a SAN SIROOOOOOO.

Mary, hai preso un’aspettativa dal tuo lavoro fino a gennaio. Buon senso o scaramanzia?

Vi do una notizia in anteprima: mi avevano già sostituta a Dicembre e io non lo sapevo ahahahah. Cioè mi spiego meglio: i miei capi mi amano e la decisone l'hanno presa solo ma solo perché in cuor loro credono molto in me. Mi hanno però anche promesso che se mai dovessi tornare indietro le porte sono aperte, ma che dovrò ricominciare dall'inizio…

Sara Grillo 

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