Artroom Stanze D'artista Per Un Viaggio Senza Confini

Artroom Stanze D'artista Per Un Viaggio Senza Confini

Nel cuore del Pigneto una guest house che accoglie gli ospiti in un viaggio artistico verso la conoscenza di donne che hanno fatto la storia e street artists il cui colore è narrazione di un mondo

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Una colorata collettiva per FanfullArt nella nuova Guest House nel cuore del Pigneto, promossa e ideata da Daniele Tavani, Maria Dessiree Briones Fernandez, Simone Sabatucci e curata da Livia Fabiani presidente dell'associazione VenUS Urban Street su iniziativa promossa dalla Regione Lazio e da Topomastica Femminile.

Fanfullart è un viaggio artistico ed emozionale, che ha inizio dalla sua ubicazione: via Fanfulla da Lodi, set della prima opera cinematografica di Pasolini "Accattone". In questa via di natura preindustriale, tra case basse, muretti screpolati vi è la"...granulosa grandiosità nella sua estrema piccolezza, una povera, umile sconosciuta stradetta perduta sotto il sole in una Roma che non è Roma..." così scriveva Pierpaolo Pasolini. Ora la via non è più in periferia ma al centro di un quartiere multietnico vivace, che mantiene la caratteristica retrò di un paesino del sud Italia, dalle vie contorte e assolate dove il tempo scorre lento tra le sedie sull'uscio.

Proprio in questa via, la guest house ha sede e l'ingresso si presenta con una facciata multicolore di Francesco Persichella in arte Piskv, dove colori e forme astratte si fondono e si inseguono in un gioco armonico senza pari. Apre le sue porte FanfullArt combinando ospitalità a street art, trasformando le stanze in gallerie d'arte, passando per spazi comuni progettati in stile Memphis, dove righe bianche e nere rapiscono l'osservatore in un vortice optical, come la tettoia realizzata dagli artisti Hos e Ivan Fornari.

Il progetto ideato e realizzato dall'associazione VenUS, valorizza il contributo delle donne nell'arte e nella cultura, promuovendo l'empowerment femminile tramite la street art, con l'obiettivo di creare sinergie e commessioni, tra talenti femminili nel mondo artistico e ha come scopo, aprire la guest house alla cittadinanza, creando un punto d'incontro tra artista e pubblico. L'esposizione si sviluppa in tutte le stanze, per l'occasione intitolate a figure femminili coraggiose, viaggiatrici, narratrici di mondi lontani e di imprese epiche, 8 personaggi per 8 street artists uniti da linee sottili di mistero, scoperta e ribellione. Sulla scrivania di ogni stanza, un libro per evocare un viaggio che non ha confini e non finirà tra le mura di quella camera ma sarà destinato a volare nostre menti e nei nostri pensieri.

Maria Sibylla naturalista e pittrice, considerata pioniera dell'entomologia, viene affiancata in questo gioco artistico da JB Rock, artista di strada quarantacinquenne romano che utilizza la serialità dell'arte pop, per sperimentare nuovi stili e nuove tecniche. Non c'è romano che non si sia imbattuto nella sua famosa opera "Er Ciccio" un faccione dagli occhi allungati che si trasforma mantenendo la sua primaria identità.

La stanza intitolata a Ella Maillart, fotografa e scrittrice nel 1939 intraprese un avventuroso viaggio da Ginevra a Kabul pubblicando il resoconto dell'escursione nel libro" la via crudele" ospita Leonardo Crudi, pittore dalle composizioni geometriche vicine ai manifesti italiani e alla pura grafica delle avanguardie russe. Impegnato nella trasformazione della società con la sua arte. In mostra un'inedita composizione lignea che ricorda un orologio a parete in cui non è il tempo ad essere scandito ma l'alternanza cromatica.

Nella stanza di Amelia EarHart, aviatrice americana prima donna a sorvolare l'Atlantico e a lanciare una moda femminile casual maschile andando contro i diktat del periodo storico, viene affiancata da due talentuose artiste in arte "Molecole" che come sottolinea il nome, vogliono mantenere la loro identità pur riuscendo a unirsi in una proficua fusione. Propongono paesaggi in cui la natura è dirompente e incontaminata, un habitat accogliente ispirato a Gauguin, la cui figura femminile riveste un ruolo fondamentale di denuncia e ammirazione.

La stanza di Geltrude Bell, famosa per aver contribuito alla costruzione dell'attuale Iraq, grazie alla sua profonda conoscenza del Medioriente, viene associata all'artista Paolo Colasanti in arte Gojo writer, graffitaro, muralista e inguaribile agitatore politico, come lui ama definirsi. La sua arte è studio del territorio, dell'archeologia, della mitologia e della storia. I suoi onirici murales sono parte del luogo dove sorgono e utilizzando cromature presenti sul territorio, riesce a plasmare i suoi lavori in una perfetta integrazione non invasiva ma arricchente.

E poi ancora Nellie Bly con l'artista Alessandra Carloni, Isabella Bird e Maria Ginzburg, Anita Conti e Ale Senso, Annie Londonderry e Giusy Guerriero. Un caleidoscopio di mondi artistici e visioni narranti di un mondo, senza barriere, in un saliscendi di emozioni e di fisiche scale che portano su un rooftop del livello dei tetti di Roma che come disse Pasolini Roma non è.

Chiara Sticca

 

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