Al Woody Allen Festival Di Roma Presentato Tutto Woody Allen

Al Woody Allen Festival Di Roma Presentato Tutto Woody Allen

Enrico Giacovelli scrive il volume definitivo sul genio newyorkese

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È stato uno degli appuntamenti centrali del Woody Allen Festival la presentazione di Tutto Woody Allen (Gremese Editore), che si è svolta domenica 11 gennaio 2026 alle ore 16.45 presso The Cineclub di Roma. L’incontro ha visto protagonista Piero Spila, critico cinematografico e tra i contributori del volume, che in dialogo con il compositore Massimo Nunzi ha accompagnato il pubblico alla scoperta di quella che si propone come l’opera più completa mai pubblicata in Italia sul cineasta newyorkese.

Il libro, scritto da Enrico Giacovelli con interventi di Roberto Chiesi, Giampiero Frasca, Diego Gabutti, Patrice Lajus, Jean-Max Méjean, Barbara Rossi, Piero Spila e Simone Tarditi, è uscito in occasione dei 90 anni di Woody Allen, compiuti il 30 novembre 2025. Un anniversario importante che Gremese Editore ha celebrato con un volume monumentale, capace di restituire tutta la complessità di un autore che ha attraversato oltre sessant’anni di cultura contemporanea.

A metà tra dizionario enciclopedico e saggio critico, ma concepito come un libro da leggere con continuità e piacere, Tutto Woody Allen – sottotitolo I film, i libri, il teatro, la televisione, le dichiarazioni, le battute, la vita [e tutto il resto] – non si è limitato a elencare opere e curiosità. Le ha raccontate, messe in relazione e osservate da prospettive diverse, costruendo un viaggio vastissimo dentro l’universo creativo di Allen. Un autore che, partito con l’ambizione di diventare “un nuovo Tennessee Williams”, è diventato, come ha ricordato Giacovelli, “molto di più: un nuovo Chaplin, un nuovo Molière”.

Il volume ha esplorato in modo sistematico non solo l’intera filmografia, dai capolavori più celebrati agli esperimenti meno noti, ma anche i libri, le commedie teatrali, le apparizioni televisive, gli spot pubblicitari e una costellazione di elementi collaterali utili a comprendere lo sguardo alleniano sul mondo. Dai riferimenti culturali ricorrenti – Groucho Marx, Ingmar Bergman, la psicoanalisi, il jazz, New York – fino ai dettagli più eccentrici e rivelatori: i sosia del giovane Woody, gli ottovolanti, la pioggia, o la celebre lista delle “cose per cui vale la pena vivere” di Manhattan, commentata con ironia e affetto.

Non si è trattato di un tributo acritico. Giacovelli ha costruito un lavoro lucido e rigoroso, capace di affiancare l’esattezza del dizionario alla leggerezza della narrazione divulgativa. Un libro che ha approfondito, contestualizzato, smontato e rimontato un universo creativo complesso, ironico e contraddittorio, senza rinunciare allo sguardo critico.

Uno dei punti di forza dell’opera è stato l’imponente apparato di materiali in appendice: la raccolta delle frasi più celebri di Allen, la lista completa delle colonne sonore utilizzate nei film e oltre 500 battute e dialoghi tratti da cinema, teatro, letteratura e spettacoli dal vivo. Per la prima volta, questi testi sono stati presentati in traduzione letterale dagli originali americani, offrendo ai lettori italiani una restituzione più autentica del pensiero alleniano, spesso sacrificato nelle versioni doppiate o adattate.

La presentazione del volume si è inserita in una due giorni, il 10 e 11 gennaio 2026, interamente dedicata a Woody Allen. Il festival ha proposto una maratona di film cult, un podcast live Cinema e Cibo – Woody Allen con ospiti dal mondo della critica e della divulgazione, lo spettacolo Tutti dicono I Love Woody con musiche dal vivo del Piji 4et e una maratona di letture interpretate da attrici, attori, autrici e comici.

Ideato da Piji – cantautore, autore e saggista, recentemente interprete del brano Come Woody Allen – in collaborazione con The Cineclub, il Woody Allen Festival è nato come omaggio affettuoso, critico e multidisciplinare a una figura che, a novant’anni appena compiuti, è rimasta centrale nell’immaginario culturale contemporaneo.

Cristina Gallo

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