Diego Rivera E La Costruzione Dell’arte Moderna In Messico Nel XX Secolo

Diego Rivera E La Costruzione Dell’arte Moderna In Messico Nel XX Secolo

A cura di Miguel Fernández Félix e Alberto González Torres

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I Musei Capitolini - Villa Caffarelli, ospitano, fino al 13 dicembre 2026, la grande mostra “Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX Secolo”. Una straordinaria retrospettiva, dedicata al pittore originario di Guanajuato, Diego Rivera, figura cardine dell’arte moderna messicana, a cura di Miguel Fernández Félix e Alberto González Torres. Una selezione che vede oltre 140 opere, di cui trenta di Diego Rivera, e rappresenta un progetto di primaria importanza nel quadro del dialogo culturale tra il Messico e l’Italia. Tutto nasce dal momento in cui nel 1821, il Messico diviene una nazione indipendente, emerge così la necessità di definire un’identità culturale in grado di rappresentare un Paese nuovo, eterogeneo e in continua trasformazione, per immaginare e costruire visivamente l’idea di “messicanità”. Intorno alla metà del XX secolo, la pratica artistica si orientò verso la fusione tra il retaggio precolombiano, le tradizioni popolari e le istanze sociali emerse nel periodo successivo alla Rivoluzione. Le arti visive giocarono un ruolo decisivo nella creazione di un linguaggio e di una iconografia nazionale. Promosso da un’iniziativa di José Vasconcelos nel 1921, si fece strada il “movimento muralista”, successivamente consolidato dagli artisti José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros e Diego Rivera. L’affermazione del Muralismo, contribuì a democratizzare l’arte, e a creare una narrazione epica della storia messicana, nella quale il popolo, gli operai e i contadini assursero a protagonisti centrali, dando forma a una nuova iconografia nazionale.  Il percorso espositivo è articolato in quattro sezioni tematiche: “Accademia e tradizione”; “Il contributo di Diego Rivera e del Messico alle avanguardie europee”; “Il Rinascimento culturale messicano” ed “Oltre il Realismo sociale”. Accanto alle opere di Diego Rivera, l’esposizione presenta capolavori di artisti straordinari come Frida Kahlo, José María Velasco, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, María Izquierdo, Tamayo, Lozano, Montenegro, Ruiz, Dr. Atl, Saturnino Herrán e molti altri. Ad arricchire il percorso alcuni video e scatti suggestivi, tra cui le fotografie di Rivera, immortalato da Tina Modotti. Una ricostruzione del tessuto sociale del Paese, attraverso un percorso, che cattura e coinvolge il visitatore in un viaggio a ritroso nel tempo permettendogli di ripercorrere le genealogie della modernità messicana, ponendo la figura di Rivera al centro di una trama visiva e concettuale che intreccia tradizione, avanguardia e pluralità di linguaggi estetici. Il progetto va a configurarsi come uno spazio di incontri, scambi e reinterpretazioni, da cui nasce un linguaggio visivo autonomo e distintivo dell’arte moderna messicana.

Stefania Petrelli

 

 

 

 

 

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