A Villa Altieri Monica Argentino Inaugura Gazzie Rimembranza

A Villa Altieri Monica Argentino Inaugura Gazzie Rimembranza

Un viaggio nel futuro della memoria.

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Villa Altieri nel cuore di Roma è la sede del Palazzo della Cultura e della Memoria Storica non poteva esserci una location più adatta per ospitare la mostra personale Gazzie Rimembranza di Monica Argentino. Promossa dallAssociazione culturale Il Segno e con il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale e a cura di Roberta Melasecca è stata inaugurata ieri, 27 luglio, una mostra che collega la memoria, e quindi il passato, con il futuro.

Non solo pittura, ma installazioni, video e performance. Nasce dall’esigenza intima di non dimenticare e trasformare il corpo in qualcosa che non muore, ma si evolve. Per questo abbiamo ammirato i corpi di Maria Carla Generali e Carlotta Valitutti trasformati in superficie espressiva dall’artista a cui si è integrata una performance di danza che ha incantato i presenti a cura della leggiadra Maria Claire Graneri.

 

Interessanti, durante l’opening, gli interventi di Tiziana Biolghini, Delegata alla Cultura, Politiche sociali, Pari opportunità di Città metropolitana di Roma Capitale, che prende a cuore l’artista e le sue opere svelando che vuole acquistare un’opera che lascerà in redità al nipote, perché sarà “memoria” di un sentimento e di una storia e quello di Barbara Gentili, Docente di Filosofia e Storia, ma anche cugina dell’artista con la quale ha ricordi ed affetti condivisi che svela l’origine del termine Gazzie. Un termine dialettale calabrese, con il quale vengono denominate le acacie farnesiane dal profumo inebriane che continua anche dopo la scomparsa del fiore grazie alla continuità delle molecole odorose nell’aria e nella vegetazione circostante.

 

Il termine dà origine al titolo della mostra dove la memoria affonda le radici, si stratifica, perdura.

“L’artista scolpisce le superfici: da esse emergono materiali diversi dai semplici pigmenti, affiorano tessuti, oggetti metallici e legnosi, testi poetici, oggetti cari. Spiriti aleggiano: affetti riversati, ferite aperte e ricucite…

L’opera diventa corpo vivente: da essa sorgono pensieri, visioni, ricordi; su di essa possiamo trascrivere simboli e segni del transito delle nostre pelli. Nel magma degli impasti e delle concrezioni le assenze si tramutano in presenze incessanti, in immagini abitate nel presente”.

 

La mostra è visitabile a Villa Altieri in Viale Manzoni, 47 a Roma fino al 7 agosto 2026
Orari: dal lunedì al venerdì 9.00 - 17.30; sabato e domenica chiuso - Ingresso libero

 

Emanuela Scanu

 

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