Grande Attesa Per Keith Haring Protagonista Al Museo Di Roma - Palazzo Braschi

Grande Attesa Per Keith Haring Protagonista Al Museo Di Roma - Palazzo Braschi

Dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027 il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita la retrospettiva con oltre 140 opere che raccontano l’artista che ha rivoluzionato la street art.

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Una grande mostra porterà a Roma, a Palazzo Braschi, Keith Haring, protagonista assoluto dell’arte contemporanea del secondo Novecento. Curata da Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, l’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La mostra è coprodotta e organizzata dalla Sovrintendenza Capitolina insieme a MondoMostre, con il supporto di Zètema Progetto Cultura e il contributo di Fineco in qualità di premium partner.  L’esposizione offrirà al pubblico un ampio viaggio nella produzione dell’artista statunitense, celebre per aver trasformato il linguaggio della street art in un mezzo di comunicazione universale e accessibile.

La mostra presenterà oltre 140 opere e documenti, provenienti principalmente dalla Nakamura Keith Haring Collection, la più importante raccolta al mondo dedicata all’artista, affiancata da prestigiosi prestiti di collezioni pubbliche e private e il percorso espositivo ripercorrerà l’intera carriera di Haring, dagli esordi nella New York degli anni Ottanta fino alle opere degli ultimi anni. Dai celebri Subway Drawings, realizzati negli spazi della metropolitana, ai manifesti di impegno civile, passando per dipinti, sculture e grandi installazioni, la rassegna racconta l’evoluzione di un artista capace di coniugare creatività, impegno sociale e cultura pop. La mostra sarà inerente al periodo in cui la città di New York è segnata da profonde trasformazioni sociali, dal degrado urbano ma anche da una straordinaria vitalità culturale, contesto in cui nasce il linguaggio di Haring. Un laboratorio dell’hip-hop e della street art, in cui musica, attivismo e arte si contaminano dando vita a nuove forme espressive.

Nel corso della sua carriera Haring ha sviluppato uno stile immediatamente riconoscibile, senza mai rinunciare alla convinzione, che l’arte dovesse essere patrimonio di tutti. Figure danzanti, bambini radianti, pupazzi volanti, cani che abbaiano, angeli, cuori, televisioni e piramidi diventano simboli di un vocabolario visivo semplice ma potente, ancora oggi capace di dialogare con un pubblico di ogni età e provenienza. Emblematica la sua celebre affermazione: "Il pubblico ha diritto all’arte. L’arte è per tutti", principio che costituisce il filo conduttore dell’intera esposizione. Il percorso allestito a Palazzo Braschi consentirà di valorizzare pienamente le opere esposte, offrendo al pubblico l’opportunità di confrontarsi con un artista che ha saputo trasferire nella propria produzione tutta la sua esperienza di vita. La mostra sarà organizzata in sezioni tematiche dedicate alla strada e alla metropolitana, all’impegno politico e sociale, al corpo e all’energia vitale, all’arte come linguaggio inclusivo e, infine, alla dimensione simbolica e spirituale della produzione di Haring.

Un ruolo significativo è riservato anche al rapporto tra l’artista e l’Italia, Paese con il quale sviluppò un intenso dialogo attraverso interventi negli spazi pubblici, collaborazioni con gallerie e importanti progetti artistici. La sezione introduttiva ricostruisce proprio questo legame attraverso opere e documenti riferiti alle esperienze di Napoli, Milano e Pisa. L'esposizione sarà inoltre accompagnata da un articolato programma di attività didattiche rivolto a scuole e giovani visitatori, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al linguaggio diretto, partecipativo e inclusivo che ha reso Keith Haring una delle figure più amate e influenti dell’arte contemporanea.

Disponibili sul sito del museo le prevendite della mostra:

https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/keith-haring/49  

Chiara Sticca

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