Il film Fame d'aria, regia di Giuseppe Bonito, verrà presentato a Venezia, nella sezione Confronti, Giornate degli autori lunedì 7 settembre alle 15.30. Prodotto da Clemart con Rai Cinema, tratto dal libro “Fame d’aria” di Daniele Mencarelli Edito da Mondadori, scritto da Monica Zapelli e Daniele Mencarelli.
Opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.
Pietro è in viaggio verso la Puglia con Jacopo, suo figlio autistico. All’improvviso la loro auto si ferma. Vengono soccorsi da Oliviero, un meccanico del posto. Pietro e Jacopo trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che un tempo era anche una pensione. Ad aiutare Agata c’è Gaia che crea un legame profondo con Pietro.
La routine nel piccolo paese è fatta di lentezza e monotonia nell’attesa di qualcosa, fino a quando a bloccare la ripresa del viaggio è la drammatica verità dei fatti.
Note di regia
In Fame d’aria ho cercato di conservare lo stesso tono duro e senza sconti del romanzo omonimo di Daniele Mencarelli da cui è tratto. Una storia così non può essere raccontata in maniera edulcorata. Lo spettatore non deve avere nessuna via d’uscita, nessuna alternativa, come Pietro, il personaggio principale.
Il dramma di questo padre stanco di una vita pesantissima, dei debiti che lo attanagliano, della solitudine in cui lo hanno lasciato amici, parenti e istituzioni è reso attraverso la durezza del rapporto col figlio che continua ad assistere come spinto da un’inerzia. Pietro è un uomo che la vita feroce ha ormai prosciugato di tutto.
Non c’è giudizio verso di lui e, si spera, che non ce ne sia neanche da parte dello spettatore che si trova faccia a faccia con quest’uomo disperato.
Il film segue una strategia di racconto che procede per svelamento. I personaggi, nell’orizzonte chiuso dell’albergo, dell’officina e dei pochi altri luoghi del paese, si rivelano progressivamente in un crescendo emotivo che sfocia nella drammatica risoluzione finale.
Ho avuto un approccio fortemente “teatrale”, ma con gli strumenti e il linguaggio del cinema sperimentando il felice paradosso di definire i personaggi in preparazione insieme agli attori e poi lasciare che le cose semplicemente accadessero durante le riprese.
Ho provato ad uscire da alcuni cliché che in molti film caratterizzano personaggi autistici contribuendo a restituire un’immagine talora falsa e strumentale dell’autismo che spesso non aiuta lo spettatore a comprendere. Jacopo è un ragazzo autistico “a basso funzionamento” e come tale viene raccontato. La grande scommessa e ambizione è proprio quella di renderlo, nonostante la sua condizione, un personaggio a tutto tondo, quasi il vero protagonista del film, provando a raccontare anche il suo punto di vista.
Nel film inoltre c’è il racconto di un’Italia minore, quella di moltissimi paesi più o meno piccoli che vivono lungo la dorsale appenninica. Luoghi senza tempo, spopolati, dimenticati da questa contemporaneità così feroce che non ammette lentezza, eppure ricchi di bellezza e di salvezza. – Giuseppe Bonito
Note di produzione
La Clemart ha come obiettivo di cercare storie tratte da soggetti originali o da libri che evidenzino i cambiamenti culturali del nostro paese o che sottolineino tematiche sociali.
In questo contesto abbiamo preso i diritti del libro di Daniele Mencarelli Fame d’Aria e sviluppato con lui la sceneggiatura unitamente a Monica Zappelli. La scelta della regia è caduta su Giuseppe Bonito che si distingue per la sua sensibilità di trasferire in immagini la delicatezza della storia.
Il tema del film sarà teso a sensibilizzare il pubblico sulle sfide e le gioie che le famiglie con membri autistici affrontano quotidianamente. Mostrare la realtà di queste relazioni può aiutare a ridurre lo stigma e a promuovere una maggiore comprensione dell'autismo.
Inoltre, un film del genere può offrire una rappresentazione autentica delle persone autistiche, evidenziando le loro capacità, i loro talenti e le difficoltà e dinamiche che i familiari si possono trovare ad affrontare e della solidarietà che si crea anche nel momento più buio che si verifica o si sta affrontando.
Crediamo che una storia toccante e ben raccontata può creare un legame emotivo con il pubblico, incoraggiando la riflessione e la discussione su temi importanti come l'accettazione, la pazienza e la crescita personale. In questo modo, un film su un rapporto padre-figlio autistico non solo intrattiene, ma educa e promuove l'empatia non allontanandosi ma rassicurando.
La scrittura di Mencarelli è già caratterizzata da una prosa poetica e intensa, la collaborazione con Monica Zappelli unitamente alla regia di Bonito, potrebbe tradursi in immagini potenti e suggestive sul grande schermo.
La nostra scelta poi di cercare una collaborazione con la Film Commission Lucana per rendere anche il territorio e la scelta dei personaggi di muoversi su una scena aspra apparentemente ma che nasconde un’umanità vibrante offre l'opportunità di rappresentare in modo autentico le sfide e le speranze di chi vive situazioni difficili.
Un film basato su "Fame d’aria" potrebbe anche contribuire a sensibilizzare il pubblico su temi come la salute mentale e l'importanza del supporto emotivo, creando un dialogo significativo su argomenti spesso trascurati. Infine, la trasposizione cinematografica di una storia così intensa potrebbe dare vita a personaggi memorabili e a una narrazione che invita alla riflessione, rendendo il messaggio del libro accessibile a un pubblico ancora più ampio.
Breve Bio di Giuseppe Bonito
Giuseppe Bonito si avvicina al cinema come aiuto regista, esordendo poi alla regia nel 2012 con Pulce non c'è, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Gaia Rayneri. Il film partecipa in concorso al Festival internazionale del film di Roma 2012, vincendo il premio speciale della giuria di Alice nella Città, inoltre è stato candidato al Nastro d'argento come miglior regista esordiente e miglior canzone originale.
Nel 2020 esce Figli, scritto da Mattia Torre e tratto dal suo monologo "I figli invecchiano”, interpretato da Valerio Mastandrea, protagonista anche nella pellicola cinematografica insieme a Paola Cortellesi.
Figli vince tre Nastri d'argento (miglior commedia, miglior attore di commedia e miglior attrice di commedia) e un David di Donatello come miglior sceneggiatura originale.
Nel 2021 gira L'Arminuta, tratto dall'omonimo romanzo di Donatella Di Pietrantonio. Presentata alla Festa del cinema di Roma, dove vince il Premio BNL, la pellicola si aggiudica un David di Donatello come miglior sceneggiatura non originale oltre a diverse nomination sia ai David che ai Nastri d’argento. Inoltre Sofia Fiore, la protagonista del film, vince anche il Globo d’oro come miglior attrice esordiente.
Nello stesso anno gira gli ultimi episodi della serie Bang Bang Baby per Amazon.
Dal 2022 al 2024 gira per Rai 1 le serie Brennero, Gerri, e Mike.
Il suo ultimo film è Fame d’aria tratto dall’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli.
Fame d’aria - Cast artistico
PIETRO PAOLO PIEROBON
JACOPO SAVERIO SANTANGELO
GAIA ROSA PALASCIANO
AGATA MILVIA MARIGLIANO
OLIVIERO ALFONSO SANTAGATA
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