In Mostra Al Mattatoio Di Roma, Saverio Ungheri. 100 Anni Di Futuro

In Mostra Al Mattatoio Di Roma, Saverio Ungheri. 100 Anni Di Futuro

A cura di Andrea Romoli Barberini

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Nella ricorrenza dei 100 anni dalla nascita dell’artista, il Mattatoio di Roma ospita, fino all’11 ottobre 2026, la mostra “Saverio Ungheri. 100 Anni di Futuro”.  L’esposizione, a cura di Andrea Romoli Barberini, conta ben 65 opere tra dipinti e sculture di Saverio Ungheri; calabrese di nascita, frequenta il liceo artistico, per poi passare ad un corso di Scenografia tenuto da Sante Monachesi all’Accademia di Belle Arti.  Un incontro importante, con alcune figure della scena romana quali: Giulio Turcato, Alberto Burri, Ettore Collaquello, e soprattutto con il Maestro futurista, con il quale, nel 1959, firma il manifesto di fondazione dell’Astralismo, che lo avvia verso il periodo più significativo della sua produzione artistica, dalla fine degli anni Cinquanta sino alla sua scomparsa. Da qui subentra il passaggio alla bidimensionalità del quadro, e alla tridimensionalità della scultura, collegata ad un’ironia vagamente macabra e inquietante. Il risultato finale viene ottenuto da un assemblaggio di oggetti della quotidianità, che vanno a sommarsi a parti sagomate in gommapiuma, a imitazione di animali, creature fantastiche, organi anatomici, insetti all’interno di conchiglie, pissidi sacre, elmetti, animati da motorini elettrici. Sono questi manufatti a documentare l’originale contributo dell’attività di Ungheri, oltre all’arte sacra, e si possono collocare nel macrocontesto internazionale delle sperimentazioni cinetiche.

“Quello proposto da Ungheri, infatti, è stato un cinetismo ‘caldo’, a suo modo profetico e funzionale all’idea di vitalità espressa dal movimento delle sue creazioni che, in modo romanticamente delirante, ambiva non già all’azzeramento dell’artista demiurgo ma alla sua sostanziale esaltazione” (Andrea Romoli Barberini).

Il percorso espositivo, suddiviso in otto sezioni tematiche in successione cronologica, documenta le varie fasi di ricerca dell’artista, dagli anni degli esordi, all’Arte bionika, senza trascurare alcuni progetti su commissione di arte sacra, e l’attività di animatore culturale condotta sin dagli anni Settanta, prima nello studio di Via Nomentana a Roma e, successivamente, in quello di Salita del grillo (studio denominato “Polmone Pulsante”. Una mostra che cattura l’attenzione del visitatore accompagnandolo nel mondo di questo poliedrico artista Saverio Ungheri.

Stefania Petrelli

 

 

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