Angela Calefato

Porta In Scena Le Monologhe :Sei muse incomprese al Teatro Trastevere

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Angela Calefato sarà in scena, fino all’8 maggio presso il Teatro Trastevere di Roma, con il suo Le Monologhe, uno spettacolo brillante che propone, in una chiave curiosa, sei donne note, icone della musica, eroine di guerra, imperatrici e mogli di uomini importanti che, alternandosi sul palcoscenico avranno 25 minuti a testa per smentire leggende e falsi miti che le riguardano. Le visioni distorte della collettività verranno ribaltate in esilaranti monologhi in grado di far riflettere il pubblico anche sulla condizione femminile nel passato e nella nostra contemporaneità.

La Redazione di UnfoldingRoma Magazine ha avuto il piacere di intervistare Angela Calefato, regista ed attrice nello spettacolo Le Monologhe.

Una sua breve presentazione e delle attrici presenti nel suo lavoro... (Emanuele Gambino)

Francesca La Scala, Antonella Petrone, Virginia Quaranta, Vita Rosati e io diamo vita a 6 personaggi celebri. Che dire del cast? senza fare l'elenco di tutti i premi e segnalazioni,che queste brave professioniste abili sia nel drammatico sia nel comico hanno nel cv, direi che devono essere veramente in gamba per cimentarsi in uno spettacolo tanto bello quanto non facile..e poi ci sono due giovanissime fresche di accademia presenti quasi sempre che danno quel contributo prezioso alla piece in attesa di diventare anche loro prime donne un giorno.

La scelta del cast è avvenuta in maniera molto semplice; ha preferito lavorare con attrici che lei conosceva bene? (Emanuele Gambino)

Domanda interessante...io non amo i provini perché sono attrice anche io e so che in pochi minuti di audizione su parte è difficile essere sempre al top...devi avere fortuna o essere nella giornata giusta per azzeccare la parte quando il regista non ti conosce. I provini li faccio spesso durante i miei laboratori comici o di psicologia clinica applicata al teatro. Oppure vedendo gli attori a teatro.

Qual è il valore aggiunto di essere sia regista che interprete di uno spettacolo? (Ilenia M. Melis)

Il vantaggio di essere regista e interprete? Non saprei; quando sono attrice di uno spettacolo che ho scritto sono attrice e basta e dimentico chi è l'autore, ma non faccio tanti sforzi, è automatico!

Mi stimo come autrice e da attrice cerco di dare corpo e voce al testo al meglio che posso. Poi ogni tanto durante le prove mi arrabbio se non riesco a ricordare un frase o se mi incespico nel dire una battuta e me la prendo con l'autrice o con la regista che in quel passaggio non mi ha dato un movimento che mi aiuti a ricordare, ma poi rido, ovviamente! Io sono tutte e tre le cose!

Come nasce Le Monologhe? (Ilenia M. Melis)

Le Monologhe nasce per gioco; avevo letto una notizia che riguardava l'identità di Bocca di Rosa di De André e ho pensato: quella poveretta di Bocca di Rosa è così famosa eppure nessuno sa ancora oggi chi sia veramente. È veramente esistita a quanto pare e sicuramente è morta nell'anonimato totale. Ho provato una forte empatia per quel personaggio e ho deciso di scrivere monologhi al femminile per tutte quelle celebrità che sono state, dalla storia o dalla letteratura, tanto esaltate e che se potessero racconterebbero la loro versione dei fatti su un palco, magari diversa da quella che si conosce.

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Il Suo ultimo spettacolo porta in scena sei figure femminili; in base a cosa sono state scelte? (Ilenia M. Melis)

Tutte le celebrità che si alternano nelle Monologhe hanno in comune la voglia di presentarsi al pubblico nelle vesti di nuove muse. Alcune soffrono di alcuni preconcetti legati alla loro immagine e radicati nell'immaginario collettivo.

Due anni fa le Monologhe erano tre: la Monaca di Monza, Bocca di Rosa, Lorena Bobbit. Oggi debuttano nuovi personaggi: Cleopatra, Yoko Ono, la donna di Neander, Anita Garibaldi. Il format è sempre aperto; appena dopo il debutto, magari, mi metterò all'opera e chissà che non escano altre monologhe dalla mia fantasia.

Perché raccontare tramite monologhi distinti la realtà femminile nelle sue sfaccettature? (Ilenia M. Melis)

Ogni personaggio ha una sua storia; tramite ogni personaggio viene fuori una delle questioni femminili ancora irrisolte nel terzo millennio: la maternità e il lavoro, il culto dell'immagine e dell'apparire, la corsa al potere, il maschilismo: la discriminazione femminile nei diversi ambiti. Tutto però addolcito con verve comica e parodistica.

I suoi sono personaggi malinconici che strappano una risata amara? (Emanuele Gambino)

I personaggi sono pieni di difettucci ma sono tanto empatici...non sono malinconici...parliamo proprio di parodie. Si ride e parecchio. Immaginiamo che sul palco ci sia il trio Marchesini, Lopez...si ride e si ride...ma in modo intelligente. Ovvero con quell'ironia di base costante.

Da quando portate in scena questo spettacolo sul palco, le dà sempre emozioni diverse? (Emanuele Gambino)

Le Monologhe è un progetto partito con una prima versione interamente recitata da me. Sono una trasformista e ho rodato i primi personaggi da sola ovvero Bocca di Rosa, Lorena Bobbit e la Monaca di Monza. Poi le recensioni bellissime e le aspettative del pubblico mi hanno spinto a continuare a scrivere altri personaggi...ma 6 erano troppi e così ho deciso di creare un cast. Sono felice di averlo fatto.

Qual è secondo Lei il difetto più grande che riconosce alle donne e quale il pregio?

Le donne sono diaboliche e possono gestire tante cose contemporaneamente ma non sanno coalizzarsi come gli uomini.

Questo spettacolo può rappresentare un modo per avvicinare i due universi maschile e femminile? (Ilenia M. Melis)

Questo spettacolo vuole rappresentare le donne e raccontarle. L'universo maschile è una dimensione parallela ma non convergente con quella femminile. Non voglio cercare mediazioni tra uomini e donne. Una cosa è certa però: gli uomini si divertono moltissimo allo spettacolo, esattamente come le donne. Forse è questa l'unica cosa che accomuna spettatori di sessi opposti

In passato ha raccontato, tramite lo spettacolo Le Monologhe, altre donne: tra tutte quale preferisce e perché? (Ilenia M. Melis)

Se ho la necessità di portare in scena le Monologhe è perché mi piacciono tutti i personaggi, altrimenti ne leverei qualcuno.

Per queste sue muse ispiratrici il palcoscenico rappresenta un riscatto; qual è stato il suo riscatto più grande? (Ilenia M. Melis)

Il mio riscatto è stato scrivere e far ridere così come far commuovere. Anni fa pensavo di non essere in grado di scrivere nemmeno un comunicato. Ma sapevo che potevo farcela. E poi, un giorno un attore mi disse: Angela non è facile farsi spazio in questa giungla chiamata spettacolo… Bene, sono ancora qui e sto raggiungendo tanti traguardi.

Tra qualche anno proporrete le nostre politiche? (Emanuele Gambino)

Quella sarebbe più satira e non me ne occupo.

Una donna regista può portare sul palco 6 uomini, se sì chi porterebbe sul palco? (Emanuele Gambino)

Vespa, Carlo Lucarelli, Salvini, Beppe Grillo...Papa Francesco...ma anche molti imprenditori o scienziati come Einstein

La ministra Maria Elena Boschi passeggiando con un paio di scarpe tacco 12 in direzione Palazzo Chigi, ad un certo punto è sbottata: "Camminare con i tacchi sui sampietrini è un'impresa, rischi la vita. Ne parleremo al prossimo sindaco di Roma…" (Emanuele Gambino)

Non voglio commentare frasi estrapolate da altri contesti magari. Generalmente le promesse che si fanno all'elettorato rispecchiano le aspettative del popolo... durante le campagne elettorali si promettono spesso due fiori in centro e pare che i cittadini siano tutti contenti, quindi non mi stupisce la frase della Boschi. Non si dice niente che non abbia un fine.

Senta, le piacerebbe una sfida tra donne per governare questa città? (Emanuele Gambino)

Non credo alla differenza tra donne e uomini al potere...quando si insinua il demonio della corsa alla carica politica sono tutti uguali

Renzi ha dichiarato che per la metà di Maggio sborserà un miliardo di euro per la cultura? Che effetto le fanno queste "battute" ...... (Emanuele Gambino)

I soldi c'erano anche prima che Renzi ci stupisse con questa frase ad effetto speciale...dipende da come vengono utilizzati e da chi!!

Il suo teatro mi diceva segue la tradizione di Marchesini, del Trio Solenghi Lopez, ma anche Virginia Raffaele Cortellesi, Franca Valeri: le chiedo se ha visto il programma della Cortellesi e la Pausini se, secondo lei, ha funzionato e se fanno bene questi programmi alla tv italiana... (Emanuele Gambino)

Non ho avuto il tempo di seguirlo, nel frattempo scrivevo....non è per snobismo, mi rendo conto che bisogna rimanere sempre aggiornati su tutto ... dopo il debutto vedo di guardare qualcosa sul web e farmi un'idea.

La Raffaelli secondo lei è stata "indirizzata" a non proporre la Boschi durante il festival di Sanremo? (Emanuele Gambino)

Può essere, ma, comunque, in generale credo che la scelta sia ricaduta su altri personaggi semplicemente perché nel comico meglio non rischiare con personaggi non troppo popolari. SANREMO non è una kermesse seguita da chi segue satira politica. Servono personaggi più commerciali per far ridere.

Senta in Italia siamo pieni di reality sulla musica, ma non ne trovo nessuno sulla recitazione ...Secondo un suo parere il rimane un po’ snob? (Emanuele Gambino)

La musica tira molto di più del teatro. X talent ad esempio è seguito perché anche se stai al pc puoi ascoltare i concorrenti senza sforzarti di capire

Il teatro di Rivista in particolare funziona ancora in questa città? (Emanuele Gambino)

Il mio funziona e come....(ride)...gli altri non so se riescono a scrivere uno spettacolo così...

Che idea ha delle nuove piattaforme digitali per promuovere le proprie opere? (Emanuele Gambino)

Il teatro va vissuto in teatro e non in streaming...non è lo stesso.

Dal 10 aprile la Siae non sarà più titolare ed esclusivista dei diritti d'autore; questa notizia che emozioni le suscitano? (Emanuele Gambino)

Veramente è da tempo che si possono depositare le proprie opere musicali e teatrali altrove...

Parliamo di Estate e dei tanti festival in programmazione: Il presidente De Luca boccia l’ingaggio di Al Pacino per il Napoli teatro festival: troppi 700mila euro - Che idea ha della vicenda? (Emanuele Gambino)

In effetti....ma direi che il cachet è sempre proporzionato ai guadagni dell'organizzatore...se Al Pacino giustifica alti incassi alla fin fine....transeat! mi è pure simpatico!

Qui nella capitale trovate tanto spazio per proporvi? (Emanuele Gambino)

Ci sono spazi per proporre cose belle, ma molti teatri sono solo affittacamere e questo non fa bene al teatro...l' ufficio stampa del Teatro TRASTEVERE mi sembra uno dei pochi che si sa muovere e dà un senso al contributo che anche il teatro off dovrebbe dare all'opera che ospita. Quindi direi che mi son trovata bene in questo spazio.

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Quando ha deciso di intraprendere la carriera teatrale? Nella sua scelta ha sempre avuto l’appoggio dei propri cari? (Ilenia M. Melis)

Se sono volitiva e mi son data da fare nel mestiere di attrice, autrice e regista è perché dovevo dimostrare, soprattutto ai miei, che ero brava e che potevo farcela. Non hanno mai creduto che fosse opportuno per me lanciarmi nello spettacolo, anche perché ho una laurea in economia e commercio e un genitore rimane destabilizzato quando all'improvviso il figlio butta a mare un percorso professionale predestinato. Comunque sono attrice da quando ero giovanissima.

Se non avesse fatto l’attrice quale altra professione avrebbe voluto intraprendere? (Ilenia M. Melis)

Ognuno di noi è nato per essere qualcosa. Io ho la fortuna di non essere solo attrice ma anche autrice e regista: non basta??

Sogni nel cassetto e progetti per il futuro. (Ilenia M. Melis)

Sogni? Sì, uno importante si sta per realizzare: un thriller che ho scritto e che sarà presto nei circuiti ufficiali e nei migliori teatri nazionali. Appena saremo pronti mi farai una nuova intervista...ok?

Ilenia Maria Melis

Le Monologhe

dal 3 maggio all'8 maggio

Teatro Trastevere

Via Jacopa de Settesoli 3 - 00153 Roma

http://www.teatrotrastevere.it/

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