Do Ut Do, Tra Arte E Solidarietà

Do Ut Do, Tra Arte E Solidarietà

Al MAXXI fino al 25 settembre la casa virtuale di Alessandro Mendini

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Dopo il successo delle edizioni del 2012 e 2014 dedicate all’arte contemporanea, do ut do, contenitore di iniziative promosso dall’Associazione Amici della Fondazione Hospice Seràgnoli che ha lo scopo di raccogliere fondi in favore della Fondazione per sostenere le attività palliative dedicate ai malati, è stata presenta al MAXXI, per l’edizione 2016, la Casa do ut do di Alessandro Mendini, le cui stanze sono state progettate da importanti architetti e designer. do ut do, un progetto biennale che organizza eventi dedicati alle arti ed alle eccellenze della cultura, in grado di coinvolgere istituzioni, imprese e collezionisti.

Una casa virtuale, contenitore di arte in cui gli artisti hanno rappresentato i valori dell’abitare, visitabile un sistema di navigazione in virtual reality 3D, sia sul web che nei musei e nelle sedi espositive che aderiscono al progetto, in video e in navigazione con visori 3D, oltre che in navigazione libera su smartphone e tablet, e sul sito dedicato doutdo.it.

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50 tra artisti e designer che doneranno le loro opere, selezionate da un comitato scientifico al fine di garantirne la qualità, il 16 di dicembre tramite un sorteggio tra coloro i quali effettueranno una donazione alla Fondazione. Molti lavori sono stati realizzati dalla relazione degli artisti con le aziende produttrici, un rapporto tra le eccellenze creative e pensiero progettante. Un movimento artistico contemporaneo che si lega alle nuove tecnologie ed alle future applicazioni della realtà virtuale; un'esperienza immersiva molto importante applicata a due padrini di eccezione, Mendini e Dario Fo desiderosi di far parte del dibattito contemporaneo, affinché sempre più persone possano vivere una vita lunga e ricca di ogni esperienza, per restituire dignità a chi nel proprio percorso di vita è stato meno fortunato.

do ut do, un atto di generosità che utilizza l'arte come mezzo per donare passioni, emozioni; dove l’arte, accostata al valore etico, diviene espressione sensibile del tempo, della cultura, della libertà. Un progetto che si sostiene grazie alle relazioni personali che si creano tra i partecipanti e l'importante apporto di sponsor ed architetti.

Oltre agli architetti e designer autori delle stanze, le adesioni finora raccolte tra artisti, stilisti, architetti e designer che regalano una loro opera annoverano: Alberto Biagetti, Irma Blank, Michel Boucquillon e Donia Maaoui, Fernando e Humberto Campana, Sandro Chia, Aldo Cibic, Antonio Citterio, Fabrizio Cotognini, Mario Cucinella, Barbara Cuniberti, Cuoghi Corsello, Riccardo Dalisi, Michele De Lucchi, Flavio Favelli, David H. Fisher, Jacopo Foggini, Duilio Forte, Stefano Giovannoni, Alessandro Guerriero, Maria Christina Hamel, Massimo Iosa Ghini, Marcello Jori, Yumi Karasumaru, Massimo Kaufmann, Kings - Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, Steve Leung, Ugo Marano, Antonio Marras, Emiliana Martinelli, Andrew Moore, Bruno Munari, Giovanni Ozzola, Francesco Patriarca, Terri Pecora, Simone Pellegrini, Marco Piva, Claudio Silvestrin, Sissi, Francesco Vezzoli, Nanda Vigo, Velasco Vitali, Danijel Zezelj, Tobias Zielony.

Come sottolineato da Massimo Iosa Ghini: “do ut do apre una finestra dentro di noi che ti rende incline a recepire le problematiche degli altri. La nostra attività è spesso legata a dinamiche tecniche e commerciali; do ut do è una sorta di medicina che ci fa occupare di qualcosa di cui non ci saremmo occupati. C'è l'aspetto espiativo, che effettivamente dona appagamento”.

E continua Sebastiano Maffettone: “È molto giusto inserire l'arte nel circolo della vita; l'arte è un rimedio dal concepire la vita in quanto tale; l'arte è il farmacon capace di costruire un mondo parallelo vestito di valori. L'arte costruisce un mondo parallelo che ci fa sopportare quello reale”.

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Le installazioni sono state nella REGGIA di Caserta dal 14 luglio sino al 31 agosto e al MADRE di Napoli dal 15 luglio al 1° agosto, approdano al MAXXI di Roma dal 20 al 25 settembre, al MAMbo di Bologna dal 1° al 23 ottobre, al MART di Rovereto dal 20 al 30 ottobre mentre dal 15 ottobre al 15 novembre alla Pinacoteca Nazionale di Bologna verranno esposte tutte le opere. L’ultimo appuntamento consisterà invece nella vera e propria estrazione e conseguente assegnazione delle opere, il 16 dicembre a Bologna presso il MAST, Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia.

do ut do, un progetto non solo artistico ma anche sociale, con l’importante missione di creare valore per le persone.

Ilenia Maria Melis

MAXXI

fino al 25 settembre

Via Guido Reni, 4/A - Roma

www.HospiceSeragnoli.org

www.doutdo.it

http://www.fondazionemaxxi.it/

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