Giovanni Palmieri

Giovanni Palmieri

Amo definire la mia arte semplicemente ed orgogliosamente: arte pittorica

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Dopo il grande successo romano, Giovanni Palmieri porta la sua personale pittorica [T]ESSERE, proprio lì dov'è nato. Si compongono così nuove tessere e s'intessono di quel tessere altre trame emotive che aspirano a dire ed evocare differenti e ritrovati concetti.

Ad ospitare gli acrilici su tela è una nuova particolare location EPOCHÉ club art Napoli, un luogo dove si celebra la potenza della parola è pronta a coniugarsi con i quadri di Giovanni Palmieri, quindi a creare con loro nuove trame concettuali, nuove tessiture, nuovi percorsi.

L'organizzazione della mostra è della corrente culturale KIROLANDIA con la direzione di Andrea Alessio Cavarretta, la curatrice è Maria Rita Ursitti.


Giovanni, i lettori di Unfolding Roma sono curiosi di scoprire quale la tua storia, qual è stato il percorso personale e professionale che ti ha portato a esporre le tue opere a Roma e a Napoli.

Roma è la città dove vivo, mentre Napoli quella dove sono nato. Sono legato ad entrambe da un forte valore affettivo, sono i luoghi destinati ad ospitare naturalmente le mie opere che ovviamente poi andranno in giro per tutto il mondo. Ringrazio Matilde Cesari e Pierfilippo Agosti per aver ospitato le mie tele da Epoché, un luogo in cui si respira una bellissima aria di arte e cultura con uno spirito giusto ed adeguato. Al Vernissage ho conosciuto bellissime persone con cui ho potuto parlare non solo della mia arte ma confrontarmi su tutto.

La tua personale pittorica è stata già esposta a Roma. Cosa conservi di questa esperienza?

Una grandissima emozione e dei bellissimi ricordi, sia per i compagni di viaggio che per l’ottimo riscontro ottenuto durante l’esposizione. Non potevo desiderare inizio migliore per questo progetto, ringrazio ancora NAT di Natalia Rinaldi per aver accolto con tanto entusiasmo le mie creazione... anche al Vernissage di Roma eravamo tantissimi e ogni giorno passavano moltissimi visitatori.

La tua espressione creativa in quale forme artistiche si condensa?

Amo definire la mia arte semplicemente ed orgogliosamente: arte pittorica.

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Il titolo della tua personale [T]ESSERE è alquanto evocativo. Potresti sciogliere il gioco di parole per spiegarci il concetto sotteso alle opere in mostra?

Ogni interpretazione del titolo [T]essere è corretto per una corretta visione di questo progetto. L’esposizione vuole essere un percorso, una tessitura, un ricamo, una trama forte ma anche una composizione di tasselli. All’interno di ognuno di questi significati è presente il mio essere, la mia arte e la mia vocazione artistica.

Nell'elaborazione del percorso espositivo quanto è stato rilevante il rapporto con la curatrice?

Come in un puzzle l’apporto della curatrice Maria Rita Ursitti e dell’organizzatore Andrea Alessio Cavarretta sono stati determinanti per la riuscita di questo progetto. Ogni tassello, infatti, a contribuito allo splendido risultato finale sia dell’esposizione romana che di quella napoletana.

La scelta di esporre determinate opere artistiche piuttosto che altre è stato influenzato dallo stesso spazio espositivo o è accaduto il viceversa, è la location che si è modellata sulle tue creazioni?

Per la realizzazione del progetto [T]essere la scelta delle opere appropriate è stata determinante. Infatti solo dopo averle individuate si è passati poi alla scelta della location che rispecchiasse lo spirito dell’esposizione, l'essenza di Kirolandia, la nostra corrente culturale, si è incontrato con quello di Epoché e ne è nato un bel sodalizio .

Con l'intento di creare un ulteriore tessitura con il saper essere arte delle nuove generazioni, la tappa di Napoli nasce con il contributo culturale de LANOVECENTO libreria per unni curiosi, spazio dedito alla cultura dei più piccoli. Quanto è importante tessere reti nel mondo odierno?

Fondamentale è il lascito alle generazioni future. Con Lanovecento libreria per unni curiosi di Elena Vellusi e Alfredo Di Meo, infatti si è pensato di proseguire il percorso di [T]essere con l’aggiunta di un nuovo tassello tutto dedicato ai più piccoli, le mie opere saranno oggetto di un laboratorio che coinvolgerà emotivamente tanti bambini. Sono felice di poter dare il mio apporto ai progetti per lo sviluppo dell'interesse artistico di coloro che verranno dopo di noi.

Il mercato dell'arte attuale è un essere tentacolare e multiforme. Qual è il tuo rapporto con il mondo delle case d'asta e della compravendita di opere d'arte?

Ovviamente è un rapporto complesso, e per un artista è fondamentale avere uno o più intermediari che riescano a supportarlo nel percorso commerciale dell'opera d'arte personale verso cui si è sempre legati da moltissimi elementi emozionali.

Le prossime sono due domande che potrebbero sembrare simili ma che differiscono perché una rimane nell'ambito immateriale della mente, l'altra si rivolge alla materialità dell'azione delle mani e del saper fare. Come si svolge il tuo personale processo creativo per realizzare un'opera d'arte?

Le mie opere nascono da luoghi, emozioni e sentimenti comuni, vissuti quindi da tutti. Il mio processo mentale trasforma le immagini in segni grafici che provvedo a sviluppare. 

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Come si svolge il tuo personale processo produttivo per realizzare un'opera d'arte?

Proprio perché la complessa parte concettuale è sviluppata durante il momento creativa, la realizzazione dell'opera dipende solo dai tempi tecnici di lavorazione della tela, anche se poi tende a maturarsi di nuovo durante la sua produzione.

Quali sono infine i tuoi progetti per il futuro?

Con [T]essere ho voluto gettare le basi per una serie di tanti percorsi. Al momento vi lascerò con la curiosità per non rovinarvi la sorpresa futura! Ma tranquilli l’attesa sarà brevissima.

Valentina Zucchelli

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