Valeria Nardilli

Valeria Nardilli

La vita degli altri la lascio agli altri, io cerco di vivere la mia. I suoi successi sono i suoi, io spero di avere i miei.

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Incontriamo oggi in questo splendido sabato romano una giovane è bella attrice :Valeria Nardilli

Con lei iniziamo la nostra intervista partendo a ritroso dopo la conclusione del festival del cinema di Roma. 

La prima domanda che ti pongo riguarda il film che hai interpretato, (Io è morto),ti vorrei chiedere che esperienza è stata lavorare con un giovane regista come Alberto De Venezia alla sua prima opera.

La domanda dovrebbe essere, come ci si trova a girare un film in dodici giorni? (ride). Devo dire la verità per il novanta per cento dei miei lavori ho sempre avuto a che fare con registi giovanissimi, mi trovo molto bene se c’è dialogo e voglia di fare. Alberto è una persona molto colta e in alcuni versi ci somigliamo tanto, sembra chiuso ma quando inizia ad avere un dialogo non ha problemi a rivelarsi. Ora abbiamo un altro progetto in cantiere.

In una recente intervista rilasciata dal regista, questi asserisce che per i casting degli attori ha ricercato molto l’interiorità della persona,potrei sapere secondo te cosa lo ha portato a sceglierti e cosa ti ha chiesto ?

Il mio era un ruolo secondario e da sceneggiatura dovevo essere una bionda con gli occhi azzurri fredda,nordica, britannica, in realtà non doveva “provinare” me, (me l’ha confessato dopo), ma un’altra ragazza, lui sbagliò il cognome e si trovò me al provino.. chiamala fortuna o destino.. adesso ci troviamo con un altro progetto in cantiere. Mi piace credere nel destino.

Come è stato lavorare sul set di “io è morto”? Si è creata una atmosfera armoniosa con tutti gli attori?

E’ stata dura, terminare un film in dodici giorni ed avere convocazioni a distanza di cinque ore, una dall’altra, se non fosse stato per la voglia di fare che accomunava ognuno di noi. È difficile rimbalzare da una scena all’altra per un attore e lo è stato soprattutto per Giulia (Perelli ndr) la protagonista, che aveva un ruolo molto duro e lo ha saputo gestire in maniera magistrale, ma le tensioni non mancavano. In conclusione nonostante il Tour de force che ci ha visti protagonisti, c’è stata una bella atmosfera tra tutti noi sia troupe tecnica che artistica.

Sul red carpet hai avuto modo di incontrare e conoscere attori famosi ? Qual è stato il tuo preferito?

Valeria con le feste, con i gala, e con la mondanità..non vanno molto d’accordo. Ho visto la proiezione, ho fatto il carpet, sono finita un’oretta in una festa di un film turco (credo) e sono tornata in hotel. Non amo gli ambienti affollati e nel mio angolino ci sto benissimo, quando mi chiedono il mio vizio, la mia risposta è sempre quella: la solitudine.

La vittoria della coppa Volpi è stata assegnata ad una attrice italiana, Alba Rohrwacher, con un film molto impegnato che tratta un argomento particolare; secondo te è stata una vittoria annunciata? La Rohrwacher sii può considerare, vedendo il suo aspetto ed i suoi ruoli, la nuova Meryl Streep?

Di Meryl ce n’è una sola, non mi piace parlare degli altri, non conosco benissimo la sua filmografia, mi riferisco alla Rohrwacher ho visto poco di lei, ma so che il suo successo della Streep è mondiale.

Leggiamo spesso su facebook tuoi commenti sagaci; a chi sono rivolti?

Alla vita, alla nostra generazione, ai vecchi del mestiere che non lasciano ricambio.. e basta no? Ai giovani che ci regalano dei spiragli di luce. Al modo di lavorare “italiota”, alle stesse belle facce che vediamo ogni giorno in tv, ai prodotti scadenti a discapito di quelli che hanno valore, al capitalismo emotivo.. mi sa che questa domanda è meglio che non me la facevi.

Nel momento in cui hai scelto di fare l’attrice hai messo in conto che trattasi di un ambiente non del tutto cristallino dove l’invidia e il potere, la menzogna, la competizione fanno da padroni ?

Si, l’ho messo in conto, lo sapevo, nessuno me lo ha mai nascosto e mi sono trovata spesso a contatto con invidia, potere, menzogna e competizione. Sono una molto razionale, ho dei valori inviolabili. Quindi sono tranquilla sulla mia strada.

Una giovane attrice come te denunciando delle situazioni “anomali”,metterebbe fine alla propria carriera?Conviene più parlarne nei talk show oppure davanti ad un magistrato?

Fare queste domande a una che denuncia anche su facebook le situazioni “anomale” che poi tanto anomale non sono, ha la risposta già servita sul piatto d’argento. L’ultima volta che ho scritto una cosa sui lavori non retribuiti in cambio della nominatissima visibilità mi ha contattata un produttore in privato dicendomi che era meglio che non scrivessi queste cose ma alla mia risposta: “non vedo cosa ci sia di male a dire ciò che si pensa e denunciare un fatto realmente accaduto”, la sua risposta è stato il mutismo. Questo la dice lunga.

In questi giorni si stanno festeggiando gli ottanta anni di una grande attrice, Sofia Loren; ti sarebbe piaciuto rivivere la sua carriera e quale film avresti voluto girare ?

La vita degli altri la lascio agli altri, io cerco di vivere la mia. I suoi successi sono i suoi, io spero di avere i miei.

Sposare, come ha fatto lei, un produttore cinematografico aiuta per la carriera?

Sposare la persona che ami aiuta nella carriera. La serenità, il sentirsi amati, protetti, coccolati e sicuri aiuta sempre. Il nostro è un lavoro instabile che crea dei cambiamenti di umore non facili da sopportare, cambi repentini di città, entrare in personaggi diversi, ogni volta che lavoriamo,inoltre siamo a contatto con gruppi di persone che diventano delle piccole famiglie per poi separarsi a fine lavorazione. Basta chiedere a una persona che fa un lavoro “normale” come si sentirebbe a cambiare capo e colleghi ogni giorno, ogni settimana o mese, per capire quanta instabilità viene da questo mestiere.Poi ti sposi un produttore che magari non ami, fai i suoi film, vieni etichettata come la fidanzata del produttore e, nella vita sei quello. Non dimentico che siamo in Italia, ma no grazie.

Sappiamo che hai la passione della fotografia e vediamo spesso delle tue foto pubblicate su face book; come artista visiva preferisci emozionare o creare clamore con le tue immagini?

Preferisco fare quello che mi piace al momento o come mi alzo la mattina. Poi certo se si tratta di lavoro vado sull’attenti e faccio ciò che mi viene richiesto, senza fare troppe storie. Lavoro, mi adatto e cerco di trovare del bello in tutto quello che faccio.

Delle minorenni dei Parioli quale opinione ti eri fatta?

Il problema è che le famiglie non sanno trasmettere più dei valori e quindi le figlie crescono così. Il problema è che si fanno figli pensando che sia un gioco, il problema è che i modelli comportamentali a cui si affidano, giornalmente, sono privi di valore. Il problema è che stiamo illudendoli che con poco sforzo si ottengono grandi risultati.

Qualche tempo fa abbiamo assistito al concorso di Miss Italia, secondo te è stata una vittoria che ha premiato la bellezza “italiana”. Giudizi sulla manifestazione?

Passo? Passo, è meglio.

Parliamo un po’ della Valeria al di fuori delle scene e della fotografia! Hai qualche altra passione? Pensi un giorno di evolverti in regista e sceneggiatrice? Ti piace leggere ?

Non credo che regia/sceneggiatura e recitazione, siano l’una progresso dell’altra o evoluzione. Credo siano dei percorsi a sé stanti, che poi possano intrecciarsi è un altro discorso.

Una citazione da un libro che ti ha particolarmente colpito?

"Sono la regina degli angeli maldestri delle calde notti sole di violini ascoltati. Sono la regina del sottile sentire ansioso di angeli maldestri fragili gelsomini in fiore che passeggiano battendo ritmi che corrono dentro ferendo tremanti cuori in equilibrio sulla linea della mia inquieta lingua. Sono la regina degli angeli in attesa di dolce risveglio tra le braccia entriamo un pò respirando piano tra le braccia in attesa di giochi senza memoria dove svendersi e vendersi e poi dimenticare. Cosa d'alta magia non ferirsi mai"è una citazione di un libro di “Isabella Santacroce”.

Sei anche una modella: come ti mantieni in forma? Ti lasci sedurre dalla cucina Italiana? Recuperi in fretta gli eccessi da tavola?

Ehm ehm.. mi mantengo in forma si, se tondo è una forma, mi ci mantengo perfettamente. Non ho un fisico portato per essere filiforme, quindi diciamo che ho la fortuna che qualche chilo in più non mi stona addosso. Amo mangiare di tutto, amo sperimentare, assaggiare. Quindi stare lontano dal cibo per me è davvero “mooolto” dura!

Sei originaria di Fiano Romano, non voglio paragonare questa cosa alla figura di Sabrina Ferrilli, ma ti voglio chiedere cosa ami del tuo paese cosa consiglieresti a un amico in visita per il weekend? Un piatto tipico che ami mangiare a cui non si può rinunciare?

Del mio paese amo i paesaggi e la natura.. consiglierei di visitare il castello ducale e le passeggiate lunghissime da poter fare nei dintorni, seguendo il corso del fiume o le colline. Piatto preferito.. l’amatriciana.

Visto che sei una giramondo, quali sono i tuoi progetti per il futuro imminente?

Avevo in mente l’India.. ho avuto dei problemini, ma spero di risolverli presto.. forse, chi lo sa!

Grazie Valeria per la tua interessante e chiara intervista, ti auguriamo un futuro splendido.


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