L’Espansionismo Di Marco Ambrosecchia In Mostra Al Vittoriano

L’Espansionismo Di Marco Ambrosecchia In Mostra Al Vittoriano

Un’onda di colori e forme che investe lo spettatore

1985
stampa articolo Galleria multimediale Scarica pdf

Il Complesso del Vittoriano ospiterà fino al 19 marzo una mostra dedicata al Movimento creato e teorizzato da un giovane artista, teorico e fondatore di un movimento nato con il Manifesto dell’Arte presentato nella sua Tesi di Laurea: Marco Ambrosecchia – Espansionismo.

Un’esposizione che vuole proporre anche ai non addetti ai lavori la teoria dell’Espansionismo, strettamente connessa alla cosmogonia ed alla conoscenza, che riassume i suoi concetti nel Manifesto dell’Arte dell’Espansionismo, sempre opera di Ambrosecchia. Una teoria che ha ottenuto alti riconoscimenti sia in ambito universitario, sia a livello internazionale, nel corso della presentazione avvenuta presso il Soho Hotel di New York nel 2011 e nelle successive esibizioni a Washington e Londra.

Finalità del movimento è espandere la coscienza di chi osserva le opere sollecitando l’umanità a conoscere meglio l’universo muovere oltre la fisicità sino ad un viaggio cognitivo. L’Espansionismo teorizza le modalità per percorrere questo itinerario cosmico; un tragitto possibile con l’ausilio dell’arte, unico mezzo in grado di garantire l’eternità, l’onnipotenza e la conoscenza totale spingendo la mente umana ad immergersi nell’artificiale.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Meccanismi che, nella loro costruzione tramite ingranaggi, sono mossi da intelligenze universali superiori a quelle umane. Una sostanza teorica ben presente in ogni opera realizzata da Ambrosecchia.

Opere che generano eventi, spingendo l’avventore ad azioni che ne determinano altre a livello cosmico e pluridimensionale; un complesso processo che produce un incremento del quoziente intellettivo del genere umano. Tutto questo determina un ardito progresso verso il diffusionismo cosmico.

L’atto creativo di Ambrosecchia si configura si costruisce come un atto di conoscenza in cui le opere partecipano ad una cosmogonia che riguarda l’umanità tutta con le sue azioni, ma anche quelle di qualsiasi altra intelligenza superiore presente nel nostro universo e oltre.

Una mostra non finalizzata all’autocelebrazione dell’artista e del suo operato, ma dedicata alla presentazione e condivisione di elementi altrimenti irraggiungibili genericamente attribuiti alla presenza divina. Come afferma Ambrosecchia: “con l’Espansionismo nasce l’assoluta consapevolezza e perfezione dell’atto creativo”. E continua: “L’Arte, così come definita dall’Espansionismo – afferma ancora l’artista – è una sorta di meccanismo-organismo che serve a far cresce l’intelligenza dell’Uomo, il quale aumenta così la propria possibilità di conoscere e la propria effettiva conoscenza ed è, quindi, proprio questo a determinare l’approdo alla generazione di quell’Uomo in cui la bioelettronica consisterà nella fusione tra sangue e artificialità e tenderà al suo superamento verso l’immersione di se stessa nella più pura artificialità”.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Tra bassorilievi, sculture a tutto tondo e tele dipinte è possibile perdersi in una moltitudine di colori e forme che catturano l’occhio per le forme e la vivacità. Pennellate corpose, materiali mescolati tra loro, nuclei, stelle, vortici, eliche che richiamano il DNA, culla delle informazioni genetiche. Una fusione di forme e gradazioni luminose tra le quali perdersi. Elementi dai quali nasce la vita, un’esistenza maggiormente consapevole di ciò che c’è oltre il limite che umanamente ci si pone.

Ilenia Maria Melis

Marco Ambrosecchia - Espansionismo

Complesso del Vittoriano - Ala Brasini, Roma

Via di San Pietro in Carcere, Roma

www.ilvittoriano.com

© Riproduzione riservata

Multimedia