Elena Maria Starace

Vivo il rapporto con l’arte e con lo spettacolo in genere in una maniera intima.

704
0
stampa articolo Scarica pdf

La nostra Benedetta Spazzoli ha incontrato una brillante,giovane ,emergente ,attrice italiana : Elena Maria Starace.

Ridere, pensare, emozionare, piangere. Il cinema ha uno straordinario potere di muovere i nostri sentimenti. Per questo è raro che si riesca a dimenticare un film che ci ha particolarmente colpiti con quale “formula magica” hai scritto il soggetto di Edhel ,in questi giorni in programmazione nei cinema italiani ?

Salve a tutti. Il soggetto di Edhel nasce dalla mente e dalla penna dello stesso regista Marco Renda, il quale si è affidato a me per una collaborazione che rispettasse e supportasse la sua linea narrativa. La vera “formula magica” è stato un ascolto reciproco e di conseguenza un costruttivo confronto che ci ha accompagnato e condotto alla realizzazione della sceneggiatura definitiva.

Ci sono state delle incomprensioni con il regista …?

Nessun tipo di incomprensione. Sono entrata in questo lavoro in punta di piedi con il massimo rispetto che ritengo di dover portare ad un uomo e un professionista che ha tutta la mia stima. Le mie proposte, le mie opinioni, le mie soluzioni sono state ascoltate e accolte con grande attenzione e fiducia.

Come sta il cinema italiano oggi ?

Sta un po’ come l’Italia. Confuso, fa un passo avanti, uno indietro, poi ancora avanti, con un enorme potenziale inespresso su cui pochi investono.

Sono 124 le donne del cinema firmano un manifesto contro ‘Il sistema’ dei molestatori - Asia Argento furiosa: ‘lo fanno per pulirsi la coscienza : come hai vissuto questa vicenda pensi che queste donne pensino anche a te ,che nonostante abbia un curriculum artistico di tutto rispetto possa essere soggetta alle “molestie” del potente produttore di turno ?

Potrei essere soggetta a tentativi di molestie, potrebbero esserlo tutti, certo, inclusi gli uomini. Le personalità deboli, giovani donne e giovani uomini con poca esperienza, con un carattere ancora da formarsi potrebbero essere vittime della prepotenza e della presunzione di chi si diverte a esercitare di un vero e proprio abuso di potere e plagio. Ringrazio le donne che fanno sentire la loro voce, che si impegnano in questa battaglia contro l’umiliazione.

Il mio vero talento si vede quando stiro. Sono sempre stata una casalinga che fa l’attrice’ - la mitica Frances Mcdormand, moglie di Joel Coen, è protagonista di uno dei migliori film dell’anno,: Tre manifesti a Ebbing, Missouri :Le dicevano : non sei abbastanza alta/magra/bella;hai visto il film ? come si deve reagire ad una bocciatura per un provino mancato e quanto conta studiare per raggiungere il meritato successo ?

Non ho ancora avuto l’occasione di vedere il film purtroppo ma posso rispondere con consapevolezza alle successive domande. Studiare, conoscere, fare ricerca, approfondire continuamente, senza sosta, vincendo la pigrizia e innamorandosi del concetto di crescita personale sono le regole per una crescita professionale in qualunque ambito, a mio avviso. Il vero successo deve poter poggiare su basi solide che permettano a chi lo raggiunge di mantenerlo nel tempo e poi, mio personalissimo parere, il successo deve essere utile. Diventi famoso perché hai qualcosa da dirmi, da comunicarmi, perché vuoi e sai mostrarmi il mondo in una maniera nuova e personale, a quel punto il tuo successo è anche il mio, quello del fruitore, di chi gode di quello che crei, lo utilizza, lo fa suo. Non deve essere necessariamente qualcosa di complesso, impegnato, elitario, anzi, ma deve avere un contenuto. Questo è l’unico successo sano a cui aspirare, per me.

Per quanto riguarda i provini e il sistema che ruota intorno ad essi ci sarebbe da parlare a lungo. Quello che posso dire, analizzando in maniera superficiale o meglio esponendo quella che dovrebbe essere la realtà semplice dei fatti è che mancare un provino vuol dire niente di più di non essere adatti per quel ruolo, personaggio specifico, non di certo non essere adatti in generale per la recitazione. Le variabili sono numerose e non prevedibili. In soldoni, bisogna essere al posto giusto, al momento giusto con (e questo è fondamentale) la giusta preparazione per cogliere al meglio l’occasione.

A Napoli dilaga il "terrorismo urbano" - stanno crescendo nuove generazioni di ragazzi che conoscono solo la violenza, sono camorristi dentro - e i loro genitori li spalleggiano: “mio figlio non è cattivo. Sono solo atteggiamenti”: Il sindaco De Magistris ha detto tempo fa, che è colpa di fiction come “Gomorra” che stimolano i ragazzi a dare il peggio di se emulando le gesta dei protagonisti : che opinione hai di questa sua affermazione ?

Addurre la responsabilità di avvenimenti così triste e complessi ad un prodotto televisivo equivale a pulirsi la coscienza, a trovare un capro espiatorio un po’ troppo facile da catturare. La mancanza totale di valori positivi, l’assenza di prospettive, una cultura inserita in quella ufficiale come subcultura con delle proprie regole e una propria visione del mondo, l’ignoranza dilagante e sconcertante, sono fenomeni conosciuti e vissuti in tutto il mondo, nella maggior parte delle metropoli, delle periferie in particolar modo. Non si tratta di un caso napoletano per eccellenza, lo è diventato, questo si, sicuramente in seguito all’enorme e incontrollabile successo di “Gomorra la serie” ma poter affermare con tale sicurezza che quest’ultima ne sia la causa mi pare alquanto inverosimile e storicamente azzardato.

(Erri de Luca) I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L’orizzonte dev’essere vuoto e deve staccare il cielo dall’acqua. Ci dev’essere niente intorno e sopra deve pesare l’immenso, allora è viaggio. Dei tanti viaggi e kilometri percorsi ,cosa ti piace ricordare, e cosa lasci in ogni luogo che visiti..

Grazie per aver ricordato questa citazione. Erri de Luca è uno dei miei autori preferiti e leggerlo e’ tutte le volte un piacere particolare. C’è sempre un momento, nel percorso di un viaggio, in cui mi viene facile sentire la felicità. Capita ogni volta per una cosa semplice, mai per il più bel monumento, per l’opera d’arte, per l’edificio architettonico famoso, tutto questo mi conduce alla bellezza ed è il motivo per cui si intraprende il viaggio ma la felicità mi sale dentro inaspettatamente e forse proprio dopo aver incamerato tale bellezza, all’angolo di una strada, prendendo il caffè in qualche posticino tradizionale, di fronte a un panorama sconosciuto e familiare allo stesso tempo. Non credo di essere in grado di lasciare molto ai luoghi che visito ma quello che alcuni di essi, lasciano in me, è incommensurabile.

Il ministro Franceschini vuole obbligare Netflix a trasmettere più serie italiane. Ma noi paghiamo netflix proprio per non vedere le serie italiane. Che sono brutte come i romanzi di Franceschini: intimistiche, poveristiche, consolatorie, predicatorie, regionalistiche. Vengono fatte apposta per far lavorare gli attori italiani che non vuole più il cinema ?

Mi viene da sorridere a questa domanda. Capisco la provocazione e  apprezzo l’ironia ma no, spero di no.Quello che fanno è cercare di dare a un certo tipo di pubblico, un pubblico che soffre di una stanchezza cronica, di una tristezza dura da scalfire, un pubblico buono forse, legato ancora al valore della famiglia, del sacrificio, un paio d’ore di serenità, un intrattenimento medio senza troppe pretese che possa far riposare la mente e strappare qualche sorriso o accendere qualche flebile sentimento. Non è tutta così però la programmazione. Vedo da qualche anno un impegno maggiore da parte della Rai nella realizzazione di prodotti qualitativamente più competitivi. 

Parliamo di Guadagnino il regista italiano candidato agli oscar e’ stato snobbato da tutti - lui aveva ammesso da tempo: "il mio paese mi ignora” - ora che il suo “chiamami col tuo nome” ha ottenuto la nomination, riceve applausi e tantissime telefonate dai produttori : tipico fenomeno tutto italiano ?

Purtroppo e per fortuna si(nel senso che poi all’estero ci scoprono prima o poi), c’è una miopia diffusa e mancanza di coraggio per poi essere tutti bravi a cavalcare l’onda della sicurezza e della moda del momento.

Ho trovato interessante questa storia :Il primo voto e l’ultima gita di classe cadono nella stessa data e a Milano gli studenti maggiorenni del liceo statale Tenca sono costretti a una scelta. Il viaggio con i compagni, destinazione Spagna. Oppure la prima scheda elettorale da inserire nell’urna. Con buona pace del presidente della repubblica, Sergio Mattarella, che nel discorso di fine anno si era rivolto «ai diciottenni che vanno al voto, protagonisti della vita democratica»Quanto è importante educare i giovani alla “vita democratica” e come vedi il futuro dei nostri ragazzi ? Andrai a votare ?

Andrò a votare, si, come ho sempre fatto. Imparare e trasmettere il senso della comunità, il valore della democrazia, quella vera, così come l’importanza della responsabilità nei confronti della “cosa pubblica” è più che importante per tornare a riconoscersi in qualcosa, per ritrovare il piacere di un’appartenenza alla razza umana prima ancora che al proprio Paese di appartenenza per nascita.

Luigi Di Maio annuncia i big nelle liste m5s: "attori, militari e imprenditori nei collegi uninominali" : attori “Se scrivo “ che ottenere un posto in parlamento può salvaguardarli da un “lungo” periodo di disoccupazione faccio male ?

Generalizzare è sempre un po’ un male. Aprirsi alla capacità dell’individuo, sia questo attore, imprenditore, militare, di poter lavorare in un contesto diverso da quello di origine apportando una voce nuova e nuove soluzioni non può essere di per sé un male. Bisogna vedere i fatti, i risultati effettivi per farsi un’opinione e poter formulare un giudizio.

Ti senti pronta per essere giudice di un talent ? Salvatore Esposito qualche anno fa ha tentato l’impresa !!

L’idea di giudicare una perfomance artistica non mi ha mai attratto. Vivo il rapporto con l’arte e con lo spettacolo in genere in una maniera intima, se mi permette questo termine, e di lunga durata. Ho bisogno di tenere dentro di me un romanzo, un quadro, un balletto, il monologo di un’attrice e così all’infinito, per il tempo necessario che mi permetta di capire cosa quella performance mi ha lasciato, cosa ha voluto dirmi, cosa negarmi, quali domande mi ha fatto sorgere, quanto impegno c’è stato perché arrivasse a comunicarmi davvero qualcosa. La velocità dei talent non mi è congeniale, li guardo, alcune esibizioni spesso mi hanno commosso ma la sensazione immediatamente successiva a quel tipo di emozione non è mai gradevole onestamente.

La canzone che più hai amato delle 67 edizioni del festival? Le mie sono : Almeno tu nell’universo di Mia Martini e Dimmi che non vuoi morire di Patty Pravo…

Le intramontabili “Perdere L’Amore”di Massimo Ranieri e “Ciao amore ciao” di Luigi Tenco.

Ho letto che sei un’appassionata di cucina : oltre al risotto con gli scampi, cosa sai cucinare ? sei una persona attenta ai prodotti del tuo territorio ?

Sorrido anche qui. Non sono una vera appassionata, sono però molto curiosa, preferisco un cibo semplice, piatti non troppo elaborati, che sappiano esaltare i sapori genuini della terra e del mare. Amo assaggiare la cucina internazionale e sento spesso la mancanza di piatti provati all’estero che cerco di riprodurre, ahimè, con poco successo!

Progetti per il futuro ?

Al momento sono impegnata nelle riprese di un episodio della serie tv Rai “L’Allieva due” nel ruolo di Rosaria. Quello che mi preme di più però è continuare la stesura del mio secondo romanzo.

Grazie e a presto.

Benedetta Spazzoli 

© Riproduzione riservata