Il Fantastico Mondo Di Ooz La Mostra A Roma

Il Fantastico Mondo Di Ooz La Mostra A Roma

Secondo noi i dipinti sono il risultato di un’ottima fusione tra la Street-Art ed il Pop Surrealism, riuscendo a far immedesimare lo spettatore in uno dei dipinti esposti alla mostra e facendogli capire il messaggio che vuole essere trasmesso a chiunque veda essa.Articolo di Vittorio Barreca.

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Questa mostra d'arte si trova in una delle vie più belle del centro storico di Roma, esattamente a Via Margutta e vi erano presenti diversi critici, pittori e fotografi per immortalare questa fantastica mostra.La location è un luogo molto invitante con molto verde al suo interno come possiamo notare dalle piante che dal soffitto si dirigono verso il pavimento, senza intralciare e recare disturbo alle persone che assistono alla mostra. Come possiamo notare immediatamente dopo essere entrati in questo locale, viene richiamata la natura quindi l'ecologia: pietanze vegetariane degustabili anche dagli amanti della carne e da chi non è interessato a questa filosofia di vita. “Il Fantastico mondo di Ooz” è una mostra che vuole raccontare la realtà attraverso la favola e per fare ciò sono stati utilizzati due linguaggi contrastanti. Se da un lato possiamo trovare le urla chiassose della Street-Art, dall’altra possiamo notare il silenzio di un’atmosfera sospesa caratteristica del Pop Surrealism. Proprio da questo vortice di contrasti prende il via il viaggio tra le opere di questa mostra che coinvolgerà lo spettatore in una dimensione onirica.In diversi dipinti mostrati nella mostra si fa riferimento alla Tigre, che nelle favole assume sempre ruoli piuttosto scomodi e aggressivi. Nella vita reale è un animale che viene ingiustamente cacciato, come la stessa Francesca Provetti ha voluto denunciare sottolineando il fatto che oggi essa è a rischio estinzione.Il duetto Glasswall porta altri animali come il maiale, una mucca ed uno squalo, che sono posti allo stesso piano di un essere umano, trasformando il Mondo di Oz in un luogo ancora più fantastico in cui si da un peso ed un valore dove ancora si distingue tra bene e male.
Un mondo in cui probabilmente il cervo dipinto da Nicola Monti non sarebbe stato ucciso da un cacciatore.E gli occhi della bambina rappresentata da Uman non avrebbero versato le sue lacrime sul Pianeta Terra. Ma in questo viaggio, anche noi come Doroty, avremo la possibilità di incappare in alcuni compagni.Proseguendo il viaggio finiremo in un acquario del tutto straordinario, grazie al suo Matitismo e finiremo in altri angoli più bui ed oscuri come quelli rappresentati da Moby Dick e Marta Pirone i quali si sono addentrati nelle profondità degli oceani per poter rappresentare questa meravigliosa creatura mitologica: metà donna e metà pesce, una meravigliosa sirena talmente bella che l’uomo l’ha voluta imprigionare per poterla fare oggetto di sguardi indiscreti degni del miglior fenomeno da baraccone.Ognuno di questi dipinti può essere acquistato e far arrivare il devoluto in beneficenza presso l’Associazione Marevivo. Secondo noi i dipinti sono il risultato di un’ottima fusione tra la Street-Art ed il Pop Surrealism, riuscendo a far immedesimare lo spettatore in uno dei dipinti esposti alla mostra e facendogli capire il messaggio che vuole essere trasmesso a chiunque veda essa.

Vittorio Barreca

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