Un’onda Di Plastica

L’inquietante e drammatico impatto della plastica sull’ecosistema marino.

stampa articolo Scarica pdf

Si è svolta a Roma, a Palazzo Merulana, la presentazione del libro “Un onda di plastica”, un testo dai preziosi contenuti, redatto dal biologo marino Silvestro Greco e dall’esperta ambientale Raffaella Bullo che, insieme, raccontano cosa è accaduto nei nostri oceani dagli anni 50 ad oggi e spiegano come e perché si è giunti a questo punto ma, soprattutto, quali sono le azioni da intraprendere per iniziare ad arginare il problema.

Il grido d’allarme è stato già lanciato molti anni fa ma sembra rimanere inascoltato con il rischio che il fenomeno possa divenire ingovernabile.

“La produzione mondiale di plastica supera i 300 milioni di tonnellate l’anno” – si legge nel testo - “tra i 5 e i 13 milioni finisce in mare. Si trova sulla superficie del mare, sulle spiagge, sul fondo marino, a tutte le latitudini, anche in zone remote come l’Artico e l’Antartico.”

L’impatto sulla vita nei nostri mari è devastante, i danni agli ecosistemi sono ormai più che ingenti ed il pericolo della distruzione della fauna marina è sempre più evidente. I rifiuti di plastica uccidono ogni anno migliaia di animali marini, pesci e volatili che rimangono impigliati nei rifiuti o ingeriscono materiali di scarto e muoiono avvelenati o soffocati.

Non solo, la plastica nei mari non si degrada se non in tempi lunghissimi diventando essa stessa roccia e la polvere minaccia le vite marine e la salute umana. “Ora serve la filosofia e il coinvolgimento umano. – Si legge nella prefazione - Il dispiacere che proviamo nel nostro intimo nel vedere albatros, tartarughe, balene morte e spiagge deturpate deve diventare azione. (…) Solo sentendo nel più intimo il dolore e la rabbia, solo la razionalizzazione del sentimento scomodo che ci pervade, solo attraverso la comprensione universale del problema grazie ai dati scientifici, frutto di osservazioni e ricerche empiriche sul campo e valutate da esperti, possiamo passare alla terza fase, quella dell’ethos, dell’etica, del comportamento, delle azioni reali da intraprendere velocemente per risolvere i disastri ambientali che stiamo creando. Abbiamo bisogno di tutte e tre le fasi aristoteliche, pathos, logos e ethos per salvare Gaia, la nostra unica casa.”

La presentazione del libro “Un onda di plastica”, edito da Manifesto Libri, è stata realizzata in collaborazione con Slow Food Roma.

Di Erika Gottardi

© Riproduzione riservata