E' Morto Luke Perry

E' scomparso oggi Luke Perry, l'indimenticabile Dylan Mckay della celeberrima serie tv Beverly Hills 90210

281
stampa articolo Scarica pdf

Luke Perry è morto. Una settimana fa un devastante ictus ha colpito l’attore statunitense, la sua vita era appesa ad un filo e le sue condizioni sono risultate critiche sin dal primo momento. L’agonia è dunque finita oggi e il celebre Dylan della serie tv Beverly Hills 90210 ci ha lasciato per sempre.


Coy Luke Perry III nasce a Mansfield, una cittadina dell’Ohio. Il padre muore quando lui ha solo 14 anni e inizia a recitare presto in alcune soap opera tra cui Destini e Quando si ama ma il successo inaspettato e travolgente arriva con la serie tv Beverly Hills 90210 in cui interpreta Dylan McKay, rampollo problematico di una famiglia multimiliardaria, personaggio chiaramente ispirato a James Dean. Si narra che Luke sia stato notato da Tori Spelling, figlia dell’arcinoto e arciricco produttore televisivo Aaron Spelling, mentre dipingeva delle strisce pedonali. Tori l’avrebbe dunque segnalato al padre e, in effetti, il ragazzo ottenne poi la parte che lo rese famoso in tutto il mondo.
Si, tutto il mondo, perché la serie tv Beverly Hills 90201, lanciata nei primi anni 90, ebbe un successo planetario e il personaggio interpretato da Perry divenne uno dei punti fermi della serie TV e lo interpretò per quasi tutte le stagioni ad eccezione di un paio di anni.
Divenne l’idolo di tutte le adolescenti, non c’era ragazzina che non avesse affisso in camera il poster dell’emulo di James Dean.
Purtroppo, però, la carriera di Luke Perry è rimasta intrappolata in quel personaggio, non è riuscito mai ad emergere in altri ruoli nonostante abbia recitato in maniera continuativa e in diversi film sul piccolo e grande schermo. Non appena la sua immagine compariva sullo schermo la prima esclamazione rimaneva “Ma quello è Dylan!”
Tale fu il fenomeno che Luke Perry mise in moto che molte mamme, adolescenti nei primi anni 90, diedero il nome Dylan ai loro figli maschi!


Luke Perry è stato un fenomeno generazionale e come tale la sua scomparsa non può passare inosservata, se non altro per il vuoto che lascia nella nostra memoria, perché, sinceramente, con la sua morte ci sentiamo tutti un po’ più vecchi.

Alessio Capponi

© Riproduzione riservata