Estelle: Storia Di Una Principessa E Di Un Suonatore Di Accordìon

Estelle: Storia Di Una Principessa E Di Un Suonatore Di Accordìon

Il coraggio di scegliere...

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Estelle: Storia di una principessa e di un suonatore di accordìon

Il coraggio di scegliere

“Estelle” è il titolo del libro scritto da Massimo Piccolo, nato a Pomigliano d'Arco, alla sua seconda opera come scrittore, oltre che regista cinematografico, fotografo e (ex) giornalista. Stampato e distribuito dalla casa editrice Cuzzolin, di Napoli, nel 2018. Il libro fa parte della collana: “I Narratori”. L'autore usa uno stile narrativo, semplice nei termini e prolisso nelle descrizioni, con una notevole digressione, trasportandoci dalla realtà alla favola, riportandoci poi a riflettere, delle scelte da prendere nella VITA REALE. La location è un castello, a cui fa da sfondo la scogliera e il mare. I personaggi principali sono: il Re Gustav IV, la Regina Alessaja, la Principessa Estelle, il Principe Ileardo e Juan un suonatore di accordìon (fisarmonica). E’ una favola dolce/amara con finale scioccante. Estelle viene alla luce perdendo la mamma, la regina Alessaja, ereditando da lei una brutta malattia: non poter stare esposta alla luce naturale. Bionda, occhi chiari, bellissima, dalla pelle bianchissima, la principessa vive imprigionata nel castello. Il padre Re Gustav IV, iperprotettivo nei confronti della figlia, fa costruire un giardino adiacente il castello, grande come un parco giochi, con mura alte per proteggere la principessa dai raggi solari. La tiene segregata quasi fosse una prigione, ma senza negarle il piacere e la gioia di sposarsi ed essere felice accanto ad un uomo, per poter poi assaporare l’emozione di avere figli. Al compimento del sedicesimo anno della figlia, il Re organizza una festa, invita al castello tutti i migliori nobili e li mette al corrente della situazione della malattia, di Estelle, ma non prima di averli minacciati con la spada, pena il taglio della testa, se solo avessero provato a portare via la figlia. Tre giorni e tre notti durarono i festeggiamenti per la scelta dello sposo, sempre allietati dal suono dell’accordìon e dall’alternanza di varie orchestre. Fu proprio in questi giorni che Estelle conobbe Juan, suonatore di accordìon e il principe Ileardo. A questo punto, se fosse una favola a lieto fine, sarebbe finita qui, in quanto Estelle avrebbe sposato, uno degli invitati di rango nobile e così fu! Ma questa favola non finisce qui, la narrazione ti prende, ti avvolge, sembra di udire lo scroscio delle onde, infrangersi sulla scogliera e diventare tutt’uno con le note della fisarmonica. E’ un salire e scendere di emozioni, è un tuffo al cuore, è il coraggio di scegliere la propria libertà. E’ un piccolo racconto, di 89 pagine che scorrono veloci, con periodi brevi, ma che rimarranno impresse in voi.

Articolo scritto da Mario Di Marzio

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