Il Barattatore Di Libri Di Emanuele Sapuppo

Il Barattatore Di Libri Di Emanuele Sapuppo

“Volevo essere un monaco, ho preferito essere”

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“Il barattatore di libri”: Emanuele Sapuppo

“Volevo essere un monaco, ho preferito essere”

Dopo aver ricevuto ambiti premi per la sua prima opera: "Il risveglio di Jacopo Canegatti", Emanuele Sapuppo, giovane scrittore romano, si cimenta in una nuova esperienza narrativa. Con "Il barattatore di libri", ci racconta le esperienze che hanno segnato il suo viaggio. Il libro è stato totalmente autofinanziato dall'autore, che sarà ben felice, di consegnare le copie a chiunque ne voglia fare richiesta, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. Il racconto è scritto in forma autobiografica, lo stile presenta una scrittura semplice, ma descrittiva sia dei personaggi che dei luoghi, senza tralasciare le proprie emozioni, mentali e fisiologiche. L'autore ci apre letteralmente il suo cuore, scrive delle sue sensazioni, con forza interiore, donandoci, frasi pregne di sensibilità, arricchite poi, ad ogni fine capitolo, da un aforisma (Raccolta di pensieri, 108 aforismi per un viaggio). L’artista, dopo aver avuto esperienze, nel mondo dello spettacolo e di essere stato impiegato per circa 19 anni presso una SpA, si è poi dimesso, cedendo gran parte dei suoi beni materiali, avvicinando la sua anima ad una nuova esperienza, filosofica/spirituale. Nel 2015 Emanuele decise di fare un viaggio, da Roma verso il nord Italia, della durata di un mese, senza meta ne mezzi di sostentamento, con pochissimo denaro, uno zaino, con dentro pochi indumenti intimi e 50 copie del suo primo libro: "Il risveglio di Jacopo Canegatti", che userà come baratto, per ovviare alle proprie necessità, oltre che a una grande fiducia/fede in se stesso. Emanuele Sapuppo ha avuto questo coraggio, ha realizzato un suo pensiero/azione, è partito adattandosi ad ogni circostanza, senza avere nessuna certezza o garanzia di nulla, scoprendo nuovi territori, nuove persone, godendo dell'arricchimento che si ha nel dare e nel ricevere anche da uno sconosciuto. Alcune persone, incontrate durante il viaggio, sono ancora in contatto con lui. L’autore supera ogni ostacolo con determinazione, fede e filosofia, ma anche con l'aiuto della sapienza buddista e della pratica "Theravada(meditazione di visione profonda)” ossia, vivere le situazioni in prima persona, per esperienza diretta. Il libro trasmette al lettore, calma e serenità, considerando una nuova visione e stile di vita.

Concludo citando un suo aforisma: “Non è più ricco chi possiede di più, ma chi necessita di meno”.

Articolo scritto da Mario Di Marzio

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