Come Vedi Avanzo Un Po’: 15 Biografie Marginali

Come Vedi Avanzo Un Po’: 15 Biografie Marginali

Stefano Scanu ci riporta indietro nel tempo con uno stile narrativo che possiede i ritmi del montaggio classico de La regola del gioco.

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Stefano Scanu esce con una raccolta di quindici racconti, in modo volutamente improprio definiti biografie.

Sono quindici immagini impressionistiche che ci avvolgono in una lettura che scivola via leggera, delineando, in ciascun racconto, i contorni di un disegno a carboncino, un profilo di un uomo, che viene fuori attraverso i ritratti di momenti essenziali e per questo profondamente poetici della sua vita.

Scanu scrive per immagini: descrive le forme ed in movimenti, ma quello che la scrittura illustra è in bianco e nero.

Ci riporta alle immagini cinematografiche senza colore, che ci catturavano con una poetica dell’immagina che venne prima che l’esplosione del dopoguerra ci inebriasse e stordisse con immagini colorate in rapido movimento.

Scorriamo così l’infrangersi dell’eterno sogno dell’uomo di librarsi al di sopra della terra, volare come Michelangelo, ma anche essere liberi dai bisogni alla base della piramide di Maslow che ci avvinghiano a terra.

Questo nel racconto più evanescente dei quindici che apre la raccolta.

Il rosso è il colore più veloce, è il primo che investe le cose e non perde tempo. Il blu è umido, elettrico, malinconico, decisamente lento e antipatico…

L’arancione e il giallo sono un po’ sciocchi, mentre tutti gli altri stanno appeso lì in mezzo come dei gregari meticci”.

L’incipit del racconto Un segreto verde, tredicesimo racconto, ci descrive un Gioachino Veneziani, tintore di Venezia e sostentatore di Italo Svevo, facendoci immergere in un mondo color seppia, con un effetto che ci ricorda il vano tentativo di immaginare gli odori leggendo il capolavoro di Suskind.

Lo stile narrativo è composto da proposizioni lunghe ma mai complesse, una lingua elegante ma non posticciamente raffinati.

Alcuni racconti riescono più di altri: ci delude La solitudine dell’omonimo, grottesca storia forse fuori tono rispetto al contesto, ma nel contesto abbiamo molto apprezzato l’opera di uno scrittore che sa creare atmosfere ed è forse pronto per cimentarsi in un romanzo.

Attendiamo.

Articolo di Gioia G. Di Mattia

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