Laboratorio Di Tangoterapia

Laboratorio Di Tangoterapia

La dottoressa Lucilla Croce ci parla dei benefici di una disciplina che porta a una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie risorse, attraverso il vissuto emozionale del ballo del tango.

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Per un percorso di crescita personale, che possa sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie risorse, attraverso il vissuto emozionale del ballo del tango, le dottoresse Lucilla Croce e Marta Palla, entrambe  Psicologhe, Psicoterapeute, Specialiste in Psicologia della Salute, Diplomate in Tangoterapia Metodo Trossero, propongono sabato 21 e domenica 22 novembre un laboratorio di Tangoterapia presso l’Associazione Culturale “CONTROCHIAVE” in via di Libetta a Roma.

Un’esperienza della durata di 8 ore, che si articola in una serie di esercizi pratici, in cui vengono esplorati gli elementi base del tango, seguiti da momenti di condivisione di gruppo. Una disciplina i cui effetti benefici stanno sempre più diffondendosi così come ci spiega la dottoressa Croce  specializzata nella promozione del benessere.

Lucilla Croce oltre a collaborare in qualità di docente con la Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute (Facoltà di Medicina e Psicologia dell' Università La Sapienza di Roma), è tra i soci fondatori e partner dello studio di Psicologia e Promozione del Benessere “Emotus – Emozione, mente, corpo". Svolge, inoltre, attività di consulenza, formazione, sviluppo e psicoterapia, utilizzando metodi e strumenti integrati, finalizzati ad un approccio teso a promuovere le risorse e le potenzialità di persone, gruppi ed organizzazioni.

Dottoressa Croce, a chi può indirizzarsi un laboratorio di tangoterapia e per partecipare bisogna essere accoppiati o saper già ballare  il tango o altro ?

A chiunque abbia voglia di approfondire  la conoscenza di se stesso attraverso l’incontro, lo scambio ed il confronto con l’altro. Chiunque può partecipare anche da singolo e senza avere nessuna esperienza di ballo. 

Ci spieghi bene la differenza fra la tangoterapia e un corso di tango…

Un corso di tango ha come obiettivo quello di imparare a ballare e di acquisire le basi di una disciplina artistica ricca, complessa ed affascinante. La Tangoterapia invece, è un sistema di teorie e tecniche, in cui vengono integrate le conoscenze della psicologia ad elementi e “strumenti” del tango argentino, ovvero il ballo, la musica, i codici, la sua cultura e poesia, con l’obiettivo di accedere ed esplorare le proprie risorse individuali, il proprio stile di contatto e di relazione con se stessi e con gli altri. In quest’ottica, un laboratorio di Tangoterapia può essere considerato primariamente come un percorso di crescita personale, che avviene attraverso un lavoro esperienziale di tipo psico-corporeo. 

Otto ore possono bastare veramente per ottenere dei benefici? 

Se intendiamo la possibilità di sperimentare un livello di benessere nel “qui ed ora”, direi proprio di si! Certamente, poi, più si va avanti con un’attività  protratta nel tempo, più sono i benefici che possono essere acquisiti. Un lavoro di otto ore, come quello che proponiamo nel nostro Laboratorio, permette di capire di cosa si tratta ed eventualmente scegliere se voler proseguire o meno. Comunque, così come  vale per ogni tipo di esperienza, provare per credere!  

Cosa dice il corpo quando si trova in una relazione di Tango…

Il corpo svolge un ruolo primario nel processo di costruzione e mantenimento della nostra identità. Rappresenta il nostro “essere nel mondo”, è una struttura fisica con un suo vissuto ed una sua memoria, che registra, conserva, mostra e dimostra ciò che siamo. Quindi, in particolare in una relazione di tango, il corpo, come veicolo principale della così detta  “comunicazione non verbale”, ci parla in primo luogo di noi stessi. Questo si verifica quando ci è data la possibilità di ascoltare i suoi segnali, di codificarli, di elaborarli e di integrarli ad un livello di consapevolezza cosciente. Il ballo del tango in particolare stimola, per sua natura, aspetti legati non solo all’ascolto di se stessi, ma anche dell’altro, diventa quindi un potente strumento di dialogo tra due corpi,  che imparano a “conoscersi” e “riconoscersi”, per poter generare quel movimento all’unisono, quel fluire che può derivare soltanto da una comunicazione profonda (che nel tango viene appunto definita “connessione” ) frutto dell’incontro tra due identità.  

Nella tangoterapia il ruolo maschile e femminile, quindi di un corpo che guida l’altro, può essere scambiato…

Certamente. Quando si balla il tango, c’è alla base una chiara definizione di ruoli, che vengono ricondotti al “maschile” e “femminile”, ma possiamo anche considerare più genericamente tali ruoli come quelli di “chi conduce” e di “chi segue”. Nella Tangoterapia questi ruoli possono essere naturalmente scambiati, permettendo in questo modo la possibilità di alternare entrambe le esperienze e scoprirne pertanto i vari significati… 

Ci sono delle patologie particolari che possono essere curate con la tangoterapia…

Non parlerei nello specifico di “cura” nel senso comunemente inteso, anche perché altrimenti si rischia di cadere nell’equivoco per cui ci si aspetta, in modo del tutto fuorviante, che un certo tipo di qualsivoglia termine che abbia in abbinamento la parola “terapia” (tango-terapia, musico-terapia, flori-terapia, etc.) possa “guarire” chissà quali patologie, ma non è esattamente così. Da professionisti della salute è nostro dovere dare in primo luogo informazioni corrette. Pertanto, per dare al termine “terapeutico”, un senso più concreto e realistico, parlerei piuttosto di benefici, a vari livelli, che si possono riscontrare anche in alcune forme di patologie o disagi di natura fisica e/o psicologica…..anche se tenere separati i due livelli (ovvero la mente dal corpo) per me è sempre una forzatura! Comunque anche a livello scientifico, i benefici del tango sono stati documentati in varie ricerche, nelle quali si sono evidenziati numerosi risultati positivi. 

Cosa intende con il termine “professionisti della salute”? E’ importante esserlo per svolgere l’attività di tangoterapeuta ? 

Non è solo importante direi, ma fondamentale! Quando ci si cimenta in un campo comunque “terapeutico”, nel senso che prima abbiamo descritto, non è solo raccomandabile, ma è necessaria una formazione specialistica. Nello specifico sia io che la mia collega Marta Palla con la quale condividiamo in questa occasione la conduzione del Laboratorio di Tangoterapia, oltre che psicologhe, psicoterapeute e diplomate in Tangoterapia Metodo Trossero, siamo anche Specialiste in Psicologia della Salute.

Ha parlato di Metodo Trossero…cosa significa?

Per Tangoterapia Metodo Trossero intendiamo il modello che nasce come strumento di psicoterapia di gruppo, elaborato e strutturato dal professor Federico Trossero dell’Università di Rosario (Argentina), medico, psichiatra e psicoanalista. Per ottenere la qualifica di “tangoterapeuta” oltre a seguire ovviamente una formazione dedicata, bisogna essere già in possesso del titolo di psicoterapeuti, con relativa iscrizione all’Albo. Nei corsi effettuati dal professor Trossero vengono inoltre rilasciati diplomi di “assistente in Tangoterapia”, a chi invece non è uno psicoterapeuta. 

La tangoterapia favorisce più la conoscenza di se stessi o del rapporto di coppia e con gli altri…

Favorisce tutti questi livelli, ma ovviamente la base di tutto sta nella possibilità di conoscere primariamente se stessi, che poi altro non è che l’insegnamento professato da secoli 

Oggi, oltre alla  Tangoterapia, si riconosce la qualità di strumenti terapeutici per molte manifestazioni sintomatiche a discipline come l’arte-terapia, la musico-terapia... ma perché?

L’Arte per sua natura è una forma di espressione che, con i suoi vari linguaggi, è capace di “trascendere” l’esperienza umana (intesa nelle sue componenti più evidenti e comuni), o meglio la amplia, attraverso una gamma pressoché infinita di vissuti soggettivi e di significati, che possiamo attribuire o sperimentare. Per questo, io credo, è dotata di un grande potere che mi piace definire “trasformativo”. Ed ogni processo trasformativo/evolutivo racchiude sempre in sé un grande potenziale “terapeutico”. 

Ci parli un po’ del tuo lavoro con Emotus…

Il lavoro che cerchiamo di portare avanti con Emotus è principalmente quello di promuovere la salute ed il benessere, considerando i vari aspetti dell’esperienza umana. Come psicologi, psicoterapeuti e professionisti della salute, ci riconosciamo in una visione del processo di crescita e sviluppo basato sull’unicità e la centralità della persona. Questo è anche il motivo  per cui la parola “curare” ci va un po’ stretta perché quando si parla di psicologia, la si associa generalmente ed anche automaticamente a concetti di disagio, di patologia, di qualcosa insomma che “non va” e che va “risanato”. Ma non è così, o almeno questa è una visione solo parziale. La Salute globalmente intesa, non è solo l'assenza di malattie, ma come afferma anche l’OMS, è primariamente “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”. Pertanto il modello di riferimento, che utilizziamo nel nostro lavoro e non soltanto nella Tangoterapia, è il cosìdetto modello di Salute bio-psico-sociale. 

Prossimi appuntamenti?

Rispetto alla Tangoterapia, oltre a portare avanti l’attività del Laboratori e continuare a promuovere questa disciplina anche in ambito accademico, abbiamo l’intenzione nel prossimo futuro, di creare una sinergia tra le varie realtà di professionisti che in Italia utilizzano il metodo Trossero. Il nostro obiettivo è quello di poter integrare, condividere e mettere a fattor comune tutte le varie esperienze fatte e che faremo, per creare un “capitale” umano e professionale e darne maggiore visibilità anche all’esterno. Ci sono buone probabilità, ad esempio, che nel 2016 inizieremo un progetto di applicazione della Tangoterapia nella Riabilitazione Cardiologica, in collaborazione con un primario gruppo sanitario italiano. 

                                                                                                           Rosario Schibeci

Sede: Ass.Cult. “CONTROCHIAVE”, Via di Libetta 1/A (Ostiense) - Roma SABATO 21 novembre dalle ore 15.00 alle ore 19.00 DOMENICA 22 novembre dalle ore 11.00 alle ore 15.00 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro il 16 novembre (max 16 partecipanti) Per info, costi e prenotazioni:  e-mail: info@studio-emotus.it cell. 338.5441961 -348.5663571 Pagina Facebook Emotus 

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