Paesaggi Dei Corpi: Borderlinedanza Ed Artemis Danza

Paesaggi Dei Corpi: Borderlinedanza Ed Artemis Danza

Due compagnie, conosciute ed apprezzate nel panorama della danza nazionale e straniera in scena a Velletri

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“Paesaggi dei Corpi”, il festival di danza contemporanea, sotto la direzione artistica di Patrizia Caviola e Ivan Truolo, continua ad affascinare il pubblico accorso per assistere le performance di danza di due compagnie, conosciute ed apprezzate nel panorama della danza nazionale e straniera, la Compagnia Borderlinedanza e la compagnia Artemis Danza.

Anche in questa occasione, gli spettacoli sono stati ospitati nel Teatro Artimisio Gian Maria Volontè di Velletri, uno dei luoghi scelti dalla direzione artistica del festival, giunto alla sua quinta edizione con “Intrecci”

Borderline Danza è stata la prima compagnia a scendere in scena. Il lavoro, prodotto dalla stessa compagnia con il Festival Paesaggi del Corpo, nasce da un’idea di Claudio Malangone e la drammaturgia di Gaia Clotilde Chernetich e si basa su una rielaborazione del mito shakespeariano di Romeo e Giulietta.

Nella scenografie le diverse sedie presenti sul palco rivestono un ruolo essenziale per i movimenti di Adriana Cristiano e Luigi Aruta, che eseguono le coreografie di Claudio Malangone. La rappresentazione inizia con movimenti lenti di un uomo e una donna sui lati opposti del palcoscenico che si trascinano, si intrecciano e lottano con le sedie in un ritmo crescente e una tensione alla ricerca di un contatto prima visivo e poi fisico e il riconoscimento amoroso è un processo allo stesso tempo serio e giocoso dove si esprimono desiderio, consenso, paura, sogno e idealizzazione.

L’amore agli occhi delle loro famiglie è una bravata mentre agli occhi di Romeo e Giulietta è una rappresentazione della propria libertà. Diversamente dalla tragedia shakespeariana dove i due amanti si ricongiungono dopo il suicidio, in questa rielaborazione i due protagonisti lottano fino a quando il sentimento che li unisce li abbandona e li lascia svuotati in una sorta di suicidio dell’anima, delle emozioni e dei sentimenti, ma non dei corpi.

Adriana Cristiano e Luigi Aruta. dopo i meritati applausi da parte del pubblico hanno ceduto la scena alla Compagnia di Artemis Danza, che ha portato in scena “I Bislacchi – Omaggio a Federico Fellini”, che si ispira al grande regista e a distanza di molti anni dalla sua scomparsa resta intatto il fascino del suo mondo, caratterizzato da sogni a colori, fantasia, umorismo e poesia, che Monica Casadei ha voluto a modo suo far rivivere, realizzando la coreografia, la regia, le luci e curando i coloratissimi costumi e copricapi utilizzata durante la performance.

Un lavoro, nato circa dieci anni fa e che toccato quattro continenti diversi.

In una coreografia in un atto unico, particolare e senza tempo, gli interpreti rievocano e reinventano scene e personaggi di alcuni film del regista, dove la danza, elementi di ginnastica e il teatro si intrecciano creando un lavoro onirico, allegro e poetico accompagnato dalle note di Nino Rota, uno dei maggiori compositori italiani.

Lo spettacolo è una produzione Compagnia Artemis Danza/Monica Casadei in coproduzione con il Festival VignaleDanza e in collaborazione con la Fondazione Federico Fellini di Rimini, il CID-Centro Internazionale Danza di Parma. Il lavoro è stato realizzato con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna-Assessorato alla Cultura e Cultura d’Europa, Provincia e Comune di Parma.

La rappresentazione termina con un fragoroso applauso da parte del pubblico per ringraziare tutti gli artisti che hanno affascinato con la loro arte.

Il Festival Internazionale di Danza “Paesaggi del Corpo” così si congeda e dà appuntamento alla prossime esibizioni che si svolgeranno sabato 18 e domenica 19 maggio.

Il Teatro Gian Maria Volontè ospiterà la compagnia Kinesis CDC, il Balletto di Torino, Dancehaus Company e i due talentuosi artisti Camilla Perugini e Antonio Taurino.

Photo Credits: Monica Irma Ricci

Monica Ricci

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