Lo Spettacolo Testadilegno Della Compagnia Ersilia Danza

Lo Spettacolo Testadilegno Della Compagnia Ersilia Danza

Al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè

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Un altro giorno di danza ed emozioni al Teatro Artemisio Gian Maria Volontè con la Compagnia Ersilia Danza, che ha presentato lo spettacolo di teatro/danza “#Testadilegno”, con la regia, la coreografia e la drammaturgia realizzata da Alberto Munarin, sotto la supervisione di Laura Corradi, direttrice artistica e fondatrice della compagnia.

La storia, ambientata nel campo dei Miracoli, rivede in chiave moderna il rapporto tra Pinocchio, il Gatto e la Volpe, personaggi della favola di Collodi anche attraverso l’interazione multimediale  e la recitazione di testi.

Pinocchio è, infatti, un burattino che si crede un bambino mentre il Gatto e la Volpe sono, due adolescenti, che si muovono in simbiosi e si spalleggiano a vicenda. L’uno dipende dall’altro e quello che uno fa o dice, l’altro gli fa da eco. Non vanno a scuola con la scusa che uno è zoppo e l’altro è quasi cieco e si divertono alle spalle dei loro coetanei, fingendosi amici…

L’entrata in scena di Pinocchio viene interrotta dalla video chiamata della Fatina Turchina, che raccomanda a Pinocchio di non perdere le monete ricevute da Geppetto.

Il Gatto e la Volpe, pronti in agguato, sentono la videochiamata e decidono di impossessarsi del malloppo.

Inizialmente denigreranno il malcapitato burattino prendendolo in giro per i suoi movimenti e cercheranno di impossessarsi delle monete con la storia dell’albero dei soldi. Poi le ruberanno aggredendolo fisicamente e non soddisfatti finiranno per scattare dei selfie per deridere pubblicamente il povero Pinocchio.

Rimasti soli, il Gatto proverà a scusarsi con Pinocchio, ma quest’ultimo deluso e amareggiato andrà via.

L’intervento della Fata Turchina, mai presente fisicamente sul palco, ma con una voce fuori campo, consolerà il burattino e farà in modo di aiutare il Gatto e la Volpe a rendersi conto delle loro azioni e ad agire in modo più responsabile e da “amici” nei confronti del Povero Pinocchio.

I tre, finalmente amici, si ritroveranno stesi per terra a immaginare le forme delle nuvole.

Gli artisti (Alberto Munarin, Elena Governo e Daniele Monticelli), dopo i meritati applausi, al termine della performance, si sono seduti sul bordo del palcoscenico e hanno dialogato con i bambini e gli adulti presenti in sala sul tema attuale del pregiudizio.

Lo spettacolo, di danza teatro, attraverso il linguaggio del corpo tratta del tema del “bullismo” e del “pregiudizio” attraverso il rapporto dei tre personaggi e rappresenta uno spunto di riflessione sulla complessità delle relazioni umane ponendo l’accento sul pregiudizio e le reazioni che esso può scatenare sia da parte di chi lo subisce e sia da parte di chi lo attua e rappresenta anche un’occasione per contribuire alla diffusione di messaggi di tolleranza e accettazione nei confronti dell’altro e del diverso da “noi”.

La rappresentazione è inserita all'interno della Manifestazione "Paesaggi del Corpo", un progetto realizzato da Scatola dell'Arte, con la direzione artistica di Patrizia Cavola e Ivan Truol.

La manifestazione nasce con l’intento di promuovere e diffondere la danza contemporanea e di creare un momento di incontro tra le diverse forme di arte e il territorio e i cittadini, rivolgendosi a un pubblico ampio composto sia da giovanissimi, sia da adulti ma anche da famiglie, affrontando tematiche attuali e sentite come il tema del pregiudizio e del bullismo, in occasione della partecipazione della Compagnia Ersilia Danza con lo spettacolo “#Testadilegno” e cercando di creare legami e “intrecci” con la realtà circostante.

In questa visione di "Intrecci" e nascita di relazioni, Paesaggi del Corpo vi aspetta il prossimo  1 Giugno, con gli spettacoli “Anime” della compagnia Atacama, “Muse Rewind” della Compagnia Resextensa e Workers at Workers (Orange is the new black) della Compagnia Movimento Danza, compagnie presenti nel panorama della danza contemporanea nazionale e internazionale che per l'occasione si esibiranno nella suggestiva cornice del Museo Civico di Albano, portando la danza a pochi chilometri della Capitale e rivolgendosi a un pubblico di potenziali fruitori di iniziative di danza ed arte.

Photo credits: Monica Irma Ricci

Monica Ricci


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