Jacqueline Bulnes

Jacqueline Bulnes

Ciò che io ho trovato qui è un mondo di artisti veramente molto speciali per me, che proprio per le difficoltà di cui abbiamo già parlato, sono disperatamente vogliosi di lavorare e di esprimersi.

stampa articolo Galleria multimediale Scarica pdf

Dal 20 al 29 aprile presso il Teatro Quirinetta, prenderà il via il Festival delle Menti. Ad aprire la manifestazione sarà il saggio I Pazzi tratto dal racconto breve di Edgar Allen Poe, Il sistema del Dottor Catrame e del Professor Piuma.

Unfolding Roma ha il piacere di ospitare la signora Jacqueline Bulnes, coreografa e regista dello spettacolo.

Jacqueline Bulnes, nata a Miami, inizia la sua carriera di ballerina da giovanissima nel Balletto Nazionale di Cuba. Danza in qualità di solista con il Dance Theatre of Harlem e con la Martha Graham Company, nella quale ricopre ruoli di protagonista in “Concerto Barocco”, “Sketches from Cronicle”, “Diversion of Angels” e “El Penitente”, tra gli altri. Ha collaborato nella serie di cortometraggi di danza “Scriptures”, diretta da Jennifer Sims, e tra il 2009 ed il 2010 ha avuto l’onore di mostrare i suoi lavori filmati presso il Memento Vivere Festival, il Festival VideoDanzaBa, lo Stratford Fringe Film Festival, il Court-BOUILLON Film Festival e il NY Short Film Festival. Ultimamente ha diretto e coreografato il progetto Moon Motel, per il “Torino Fringe Festival”- Italia 2014, e per il Garage Performing Arts Center in Kerkira, Grecia 2014, ed e anche la direttrice di movimento per lo spettacolo “Finis Terrae”, diretto da Antonio Calenda. Il 20 aprile debutterà con lo spettacolo I Pazzi con gli allievi del III anno della Q Academy.

Edgar Allen Poe è l’inventore della letteratura dell'orrore e del giallo psicologico. Le chiedo come ha scelto il racconto dal quale si è lasciata ispirare per questo saggio.

Circa un anno fa ho visto un film dal titolo “Stonehearst Asylum” diretto da Brad Anderson. C'era una scena di una festa che mi ha attratta ed ero curiosa di sapere da dov'era stata presa tale storia. Ho scoperto che il film si basava sul breve racconto 'Il sistema del dr. Catrame e del prof. Piuma' di Edgar Allen Poe. Poi, quest'anno Antonio Calenda mi ha invitato a fare uno spettacolo al Quirinetta, e subito ho immaginato questo racconto.

Prima ballerina della Compagnia Martha Graham, le cui coreografie traggono ispirazione dai temi più diversi: amore, argomenti civili e politici come il femminismo, la guerra, il nazionalismo, religione. Ci racconta questa esperienza?

Negli otto anni in cui ho ballato per la compagnia di Martha Graham, non mi sono mai stancata delle coreografie. La tecnica e il lavoro erano cosi profondi che in qualsiasi ruolo che ho ballato, mi sentivo completamente soddisfatta sia fisicamente che mentalmente.

Il metodo Graham rompe un po’ gli schemi: i ballerini lasciano spazio alla spontaneità piuttosto che alle regole del balletto. Si danza in primis con l’anima e poi con il corpo?

Credo che l'emozione possa nascere sia dentro l'anima che dentro il corpo, l'importante è che alle fine si muovano insieme per creare la giusta forza.

Una lunga carriera costellata da molti successi e tante soddisfazioni. Quanto sacrificio e quanto lavoro le è costato?

Ballo da quando avevo cinque anni e studiavo almeno cinque giorni ogni settimana fino a quando sono andata via della Compagnia di Martha Graham. Ho lasciato la mia famiglia a Miami per studiare professionalmente a New York quando avevo 21 anni dove dovevo iniziare la mia vita da capo. Poi, ho fatto la stessa scelta quando sono venuto in Italia per lavorare come coreografa, regista e insegnante. Ci vuole il coraggio per cambiare vita, ci vuole la forza per combattere rifiuti o difficoltà. Bisogna accettare qualsiasi cosa venga, ma più di tutto serve passione.

Ritiene che l’Italia offra delle buone possibilità di inserimento o suggerirebbe una esperienza all’estero?

Credo che ognuno debba seguire la propria strada. E' risaputo che questo è un momento difficile per l'Italia, specificamente nell'ambito dell'arte. Sembra sia più importante essere fortunati che talentuosi... Ma ciò che io ho trovato qui è un mondo di artisti veramente molto speciali per me, che proprio per le difficoltà di cui abbiamo già parlato, sono disperatamente vogliosi di lavorare e di esprimersi.

Una sana ed equilibrata alimentazione è fondamentale ma come si combatte lo spettro dell’anoressia che può insidiarsi tra le aspiranti ballerine?

Per me non e mai stato una problema, io mangio tantissimo!  Anche per questo adoro l'Italia.  Ma per risponderti, questo è` un problema che attiene più il mondo della danza classica.  Le ballerine sono sotto pressione e vogliono essere perfette, ma la vera essenza della danza e all'interno della danzatrice e non nel suo aspetto esteriore.

Qual è l’età giusta per iniziare a muovere i primi passi nella danza?

Il prima possibile.

Quali consigli darebbe ad un giovane che voglia intraprendere questo percorso?

Essere disciplinati, essere consapevoli che i propri limiti possono essere sempre superati col lavoro, e divertirsi sempre comunque. 

Signora Bulnes cosa è  per lei la danza?

E’ l'espressione della storia della mia vita.

Sara Grillo

© Riproduzione riservata

Multimedia