Sink L’opera Urbana Dedicata Alla Memoria Dei Migranti Deceduti

Sink L’opera Urbana Dedicata Alla Memoria Dei Migranti Deceduti

(S)ink l’opera urbana dedicata alla memoria dei migranti deceduti durante il tentativo di raggiungere l’Europa, ideata dall’artista e performer livornese Fabio Saccomani che gioca con le parole inglesi Ink...

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(S)ink l’opera urbana dedicata alla memoria dei migranti deceduti durante il tentativo di raggiungere l’Europa, ideata dall’artista e performer livornese Fabio Saccomani che gioca con le parole inglesi Ink, ovvero “inchiostro” e Sink, che significa “affondare”, ha visto la partecipazione calorosa di un pubblico attento e di numerosi  volontari.

(S)ink, fiore all'occhiello del progetto MArteVisiva sezione della Biennale MArteLive, è stato lanciato ieri 10 dicembre, giornata mondiale dei diritti umani. Dalle ore 14, per tutto il pomeriggio, sono stati scritti sull’asfalto i nomi delle vittime identificate dal 1993 al 1995, prima posa dell’opera che denuncia le politiche migratorie. Il 20 giugno 2020, in occasione della giornata mondiale del rifugiato tutti i 36.570 nomi saranno scritti sulla frequentatissima strada dell’isola pedonale dello storico quartiere romano, con una resina idrorepellente che reagirà solo se bagnata. Questa immensa lista di nomi resterà invisibile per la maggior parte del tempo, ma nei giorni di pioggia emergerà in tutto il suo potentissimo messaggio di memoria e celebrazione: i passanti, camminando sulla strada bagnata di pioggia, saranno costretti a calpestare quei nomi che, d’improvviso, diventeranno concreti e reali. Questo palesarsi, veicolato dall’acqua che richiama il mare, dove la maggior parte di queste persone è annegata, consente di far parlare i nomi, di inserirli in una dialettica visibile/invisibile che travolge lo spettatore, stravolge il senso del luogo ed il senso di sicurezza che conferisce l’ordinario e il familiare.

Articolo di Mario Di Marzio

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