PER SOLE DONNE IL NUOVO ROMANZO DI VERONICA PIVETTI

PER SOLE DONNE IL NUOVO ROMANZO DI VERONICA PIVETTI

Un libro per sole donne, come recita il titolo? Sì, Veronica Pivetti si rivolge alle donne, come accade nel romanzo, dove c’è un gruppo di donne che si racconta e si ritrova a raccontarsi le proprie vicende legate al sesso, ma ironicamente invita gli uomini a leggerlo.

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PER SOLE DONNE

IL NUOVO ROMANZO DI VERONICA PIVETTI

Un libro per sole donne, come recita il titolo? Sì, Veronica Pivetti si rivolge alle donne, come accade nel romanzo, dove c’è un gruppo di donne che si racconta e si ritrova a raccontarsi le proprie vicende legate al sesso, ma ironicamente invita gli uomini a leggerlo.

Presentato al Teatro Piccolo Eliseo il libro “Per sole Donne “di Veronica Pivetti che ha dialogato con il Direttore Rai 1 Stefano Coletta.

Presenti Eliana Miglio, Margherita Tiesi, Lucrezia Massari, Bianca Nappi, Jill Cooper, Elisabetta Cavalotti, Sandra Carraro, lo scrittore avvocato Riccardo La Cognata, Beppe Convertini, Francesca Luce Cardinale, Livio Beshir.

Divertente l’avvertenza dell’autrice del romanzo: “astenersi puritani e persone sensibili. Tenere lontano dalla portata dei bambini”.

“Era stata una scopata noiosissima. Adelaide si era addormentata a metà, mentre Andrea gliela leccava”.

È il fulminante inizio di Per sole donne, il primo romanzo di Veronica dopo due esilaranti bestseller autobiografici.

Adelaide fa l’antiquaria, ha un marito più giovane di lei con cui è in crisi, una madre complice e saggia nonostante un principio di arteriosclerosi, e quattro amiche vere, che come lei stanno attraversando la crisi dei cinquant'anni. Crisi? In realtà si direbbe che non si siano mai divertite tanto. Nei loro incontri (quasi sempre in un ristorante cinese) si scambiano le più inconfessabili confidenze sessuali, e al lettore è concesso di origliare e apprendere così, nei più imbarazzanti dettagli, le avventure e le sventure erotiche di Adelaide, Benedetta, Tonia, Rosaria e Martina. Cinque donne diversissime tra loro ma accomunate da due cose: una visione ormai disincantata della vita e, al tempo stesso, una gran voglia di viverla a pieno. Anche a dispetto dell’età che avanza, come sperimenta dolorosamente Adelaide durante un amplesso con l’atletico amante Lorenzo detto “Trivella”.

VERONICA PIVETTI, classe 1965, è attrice, doppiatrice, conduttrice televisiva e radiofonica. È conosciuta dal grande pubblico per il film di Verdone Viaggi di nozze, la conduzione insieme a Raimondo Vianello ed Eva Herzigova del Festival di Sanremo e molte fiction di successo, fra cui Commesse, Il maresciallo Rocca, Provaci ancora Prof! e La ladra. Da Mondadori ha pubblicato Ho smesso di piangere (2012) e Mai all’altezza (2017).

L’autrice racconta perché ha sentito il bisogno di scrivere questa storia.

“Il mio primo libro, Ho smesso di piangere, affrontava il tema della depressione che avevo vissuto. Il secondo Mai all’altezza, era un diario sul sentirsi perennemente inadeguate. Stavolta mi concentro su un’altra questione. Quando una donna tocca il traguardo dei 50 anni, viene in mente solo la menopausa, il crollo del desiderio, e toccare l’argomento del sesso è un tabù. Invece no: cambia il desiderio, ma non muore. Cerco di sfatare tanti luoghi comuni attraverso l’incontro, lo scontro, le confidenze tra Adelaide, 52enne, e le sue amiche coetanee”.

Con questo libro, in modo esplicito Veronica Pivetti, sfacciatamente a favore delle donne, è consapevole di giocarsi molto se non tutto… Si ride molto, alle spalle degli uomini, talmente goffi da suscitare tenerezza. Ma tra un sorriso e una risata capita anche di riflettere sull’eterna conflittualità dei rapporti tra i sessi e sull’inossidabile valore dell’amicizia.

Ci vuole coraggio per essere esplicite. Ironia e libertà che non è mai troppa.

La donna deve continuare a lottare.

Il messaggio del libro è speciale.

“Siamo donne forti, consapevoli, disincantate, ma anche capaci di buttarci a capofitto nell’amore, se si presenta”.

L’amicizia tra donne è importante, fondamentale, ci supporta. La famiglia non è sempre quella di appartenenza ma quella che ci costruiamo. “Quando tutto viene a mancare e hai un problema, un’amica c’è sempre.”

Da rivedere e leggere !

Francesca Rasi

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