Agostino Penna InCanto A Piazza Venezia Per La Fase 2

Agostino Penna InCanto A Piazza Venezia Per La Fase 2

"Nessun Dorma", dopo la quarantena, la Fase 2 a Roma comincia sulle note di Giacomo Puccini

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La prima settimana della Fase 2 volge al termine e tra i protagonisti della ripartenza nella città di Roma, degna di nota è sicuramente l'emozionante iniziativa musicale di Agostino Penna, cantante e musicista di lungo corso, vincitore in carica dell'ultima edizione di Tale e Quale Show su Rai 1, dove ha incasellato una serie di interpretazioni che sono destinate a rimanere nella storia del programma. Una su tutte, quella in cui ha "vestito i panni" del cantautore Gaetano Curreri, la cui somiglianza fisica e soprattutto vocale, ha destato lo stupore e l'ammirazione dello stesso Curreri. Ma questa volta Agostino non ha "panni altrui" da indossare e la mattina del 4 maggio 2020, con sè porta "soltanto" la sua voce, pronto ad omaggiare l'alba di una fine quarantena tanto attesa dai romani, che al sorgere del sole si risvegliano sulle note di "Nessun Dorma", la celebre romanza della Turandot di Giacomo Puccini.

«In questo periodo ho avuto modo di pensare a lungo, anche perché fermato oltre che dal virus, da una convalescenza per un piccolo intervento al braccio. È proprio per questo che in me ha fermentato la voglia di esplodere in qualcosa che potesse essere un dono per tutti, ma anche un esperimento concreto per vagliare soluzioni utili per noi che lavoriamo nel mondo della musica dal vivo. Ho ipotizzato un probabile palco mobile, in vista della ripartenza e per farlo, ho chiesto il permesso della Questura», dichiara Penna che, da navigato musicista, ha trascorso molto tempo a valutare ogni ipotesi utile nel rispetto delle norme di sicurezza. «Nonostante le buone intenzioni e l'interesse delle istituzioni, non è stato possibile tentare fino in fondo ciò che avrei voluto. Pensavo a sedie distanziate, distribuzione di dispositivi di sicurezza e quant'altro, ma alla fine mi sono dovuto "accontentare" di un'esibizione solitaria, accompagnato dagli amici di Idea Musica Service di Latina, dal regista Riccardo Trucchi e dal chitarrista Gino Mariniello, che ha aperto l'esibizione con un intro dell'Inno di Mameli».

Il ridotto gruppo di professionisti guidato da Penna, arriva a Piazza Madonna di Loreto poco dopo le 4. A ridosso di Piazza Venezia posiziona tutto l'occorrente per realizzare una performance che resterà nella memoria cittadina, destata alle prime luci dell'alba dall'inconfondibile area di Puccini. La voce di Agostino esplode in un'interpretazione senza precedenti per lo stesso musicista, che mai si era cimentato con il brano che è poi stato eseguito altre tre volte, sullo sfondo di un Altare della Patria che prendeva vita tra la musica e i primi raggi del sole.

«Mentre cantavo sentivo una certa responsabilità patriottica. È stato emozionante cantare mentre la città piano piano si trasformava e tornava alla vita dopo la lunga quarantena. Una sensazione magica, amplificata dagli applausi e dai sorrisi dei primi cittadini che si affacciavano ai balconi con grande stupore», afferma Agostino, certo che quanto accaduto possa essere un simbolo di speranza per il settore musicale, mai così importante come in questo momento critico di cui la musica stessa è stata un caposaldo. «Lavoro da anni nella musica dal vivo, è qualcosa che non si può abbandonare. Vengo da una terra che vive di tradizioni, di feste di paese e concerti in piazza. Per il futuro ripongo fiducia negli organizzatori, come loro la ripongono in chi ci governa, affinché gli spazi utili per i live vengano rimaneggiati e adattati in funzione della sicurezza, ma soprattutto affinché questo nostro settore possa continuare a vivere come ha fatto fino a poco prima dell'arrivo del Coronavirus», conclude il musicista, che attualmente è a lavoro per la scrittura di un nuovo format televisivo, che ha tra i suoi scopi il ricongiungimento del popolo con il valore del contatto umano.

 Articolo di Roberta Savona 
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