La Città In Tasca 2020 Non Si Farà

La Città In Tasca 2020 Non Si Farà

Il Dipartimento Cultura di Roma Capitale spegne 25 anni di spettacoli, cultura e giochi

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La Città in Tasca 2020 non si farà

Il Dipartimento Cultura di Roma Capitale spegne 25 anni di spettacoli, cultura e giochi

La Città in Tasca, storica manifestazione che dal lontano 1994, era uno dei momenti più attesi dell'Estate Romana, per grandi e piccoli, quest’anno non ci sarà, e non a causa del Covid 19. Il Festival di cultura, spettacoli, letture, laboratori e giochi, appuntamento ormai storico della Capitale, che negli ultimi anni si è svolto presso il Parco degli Scipioni, tra le ultime settimane di agosto e le prime di settembre, infatti, non ha ottenuto il finanziamento del progetto triennale, da parte del Dipartimento Cultura di Roma Capitale che lo ha, addirittura, relegato agli ultimi posti della graduatoria.

Arciragazzi di Roma, organizzatrice dell’evento, aveva già deciso, a malincuore, di saltare l’edizione 2020, poiché il format non avrebbe consentito lo svolgimento delle attività previste, in sicurezza - così come richiesto dalle disposizioni governative dopo il lockdown - e, avendo partecipato al bando triennale per gli anni 2020-21-22 dell’Estate Romana, rinviava direttamente, all’anno prossimo, al 2021 quindi, l’organizzazione di una Città in Tasca, con un format ancora più ricco, variegato ed interessante.

Ma, con sommo stupore di tutti, come dichiara Anna Maria Berardi, Presidente di Arciragazzi Roma: “il Dipartimento Cultura di Roma Capitale ha deciso a sua volta di non finanziare il nostro progetto triennale, relegandolo agli ultimi posti della graduatoria. Il progetto che abbiamo presentato manteneva lo stesso format che, per tanti anni, aveva garantito il successo della manifestazione. Eppure il programma presentato era ancora più ricco di quello del triennio precedente: un progetto di elevato spessore artistico e culturale e, come sempre, multidisciplinare.

E’ evidente che, senza il contributo di Roma Capitale, sarà impossibile offrire nei prossimi anni a bambini e famiglie, gratuitamente, le attività previste. E la gratuità era proprio una caratteristica importante al fine della promozione della cultura rivolta all’infanzia e ai genitori.”

Arciragazzi Roma ha richiesto l'accesso agli atti per conoscere gli elementi che nel progetto presentato hanno determinato un punteggio tale da escluderla dalla graduatoria finale.

Continua sempre il Presidente Anna Maria Berardi: “Siamo decisamente basiti. Tra i vari fattori che dovevano essere esaminati, a parte quello della gratuità, non ce n'è neanche uno in cui il punteggio non sia stato abbassato: dall'aggregazione, all'affidabilità, dalle competenze, al programma. Allora ci interroghiamo su due possibilità: la prima riguarda le competenze dei membri della Commissione, ciascuna nel proprio campo validissime persone, però probabilmente inadatte a giudicare quel fenomeno storico complesso e articolato chiamato Estate Romana. La seconda è una possibilità a cui non voglio pensare: una direttiva politica finalizzata a distruggere quel patrimonio culturale nato con Renato Nicolini, a favore forse di questo dubbio progetto chiamato Romarama".

Arciragazzi di Roma, senza perdersi d’animo, ha pensato quindi di lanciare prossimamente una campagna di crowdfunding per sostenere La Città in Tasca e consentirne il regolare svolgimento nel 2021, “per continuare a fare la nostra parte affinché Roma possa diventare veramente, a pieno titolo, una Città delle Bambine e dei Bambini".

Il nostro augurio è di ritrovare nel 2021, tra le manifestazioni estive, la Città in Tasca. perché la Capitale ha bisogno di manifestazioni con un programma così divertente, multidisciplinare, multietnico, istruttivo e, cosa di non poco conto, gratuito.

Articolo di Stefania Vaghi

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