A Roma Va In Scena La Creatività Con Officine Di Talenti Preziosi

A Roma Va In Scena La Creatività Con Officine Di Talenti Preziosi

In mostra alla Galleria Incinque Open Art Monti, creazioni gioielli, accessori e creazioni artistiche per esorcizzare la pandemia

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Marina Valli e Gioia Capolei, due donne, due imprenditrici, due professioniste che hanno dato vita alla mostra evento “Oasi, nuovi approdi per l’arte dell’ornamento”, inaugurata con un delizioso vernissage ed inserita nella sezione “In Town” del calendario ufficiale di Altaroma. Marina Valli, docente di design del gioiello e presidente dell’associazione no profit “Officine di Talenti Preziosi” da lei fondata nel 2013, affiancata dalla vicepresidente Gioia Capolei jewelry designer e docente Ied, hanno messo in scena la nuova edizione dell’atteso progetto espositivo che ogni anno promuove nuove sinergie e valorizza le proposte artistiche dei giovani talenti italiani, una importante mission che non solo crea e sviluppa nuove collaborazioni tra artisti ma, soprattutto promuove la forza culturale del territorio capitolino raccontando i nuovi linguaggi nell’arte dell’ornamento. La Galleria Incinque OpenArt Monti diretta dall’architetto Monica Cecchini è stata la suggestiva scenografia di questo importante progetto, un evento esclusivo con una mission di grande responsabilità che quest’anno si è arricchito di un ulteriore valore simbolico attraverso l’esposizione di gioielli ed accessori ispirati al Covid-19. L’ispirazione “pandemica” ha preso forma proprio durante la quarantena attraverso la nascita di nuove collaborazioni tra gli associati di OTP e le vicine realtà artigianali, realizzate mediante webinar con analisi e spunti della storica del gioiello ed esperta di design Anna Fiorelli. Sono le stesse Valli e Capolei a raccontare le ispirazioni che sono alla base dell’evento: “La parola chiave è Trasformazione. Osserviamo e viviamo una nuova realtà, una nuova vita, sperimentiamo nuove dinamiche, con regole molto restrittive che stanno cambiando la quotidianità e il bisogno di socialità. Ma come saranno i gioielli e gli accessori del futuro?”. Non è un caso che la mostra sia stata realizzata negli spazi della Galleria Incinque OpenArt Monti, un luogo storico di grande fascino situato all’interno di un edificio del 1300 che “intende promuovere la cultura del gioiello contemporaneo nella Capitale. Incinque, partendo dalle profonde radici culturali e dall’eccellente passato nelle arti orafe, pone come fine della valorizzazione quello di generare nuova linfa creativa.”

La mostra ha accolto creazioni originali, eleganti e fantasiose ma soprattutto attente ai valori della sostenibilità e dettate da una nuova sensibilità etica e sociale, come si legge nel comunicato ufficiale - “rileggendo la percezione dell’oggetto d’arte e dell’ornamento per riscrivere, attraverso il suo valore simbolico, i cambiamenti negli usi e nei costumi della vita di tutti i giorni con le sue necessità”. Si potevano quindi ammirare “orecchini da portare con la mascherina, bottigliette per il gel igienizzante tempestate di pietre pregiate, amuleti porte-bonheur dal fascino brasiliano per i millennials che hanno affrontato la quarantena da soli lontano dalla famiglia. Ma anche couture mask ricamate, bijoux con le spire tipiche del coronavirus che diventa un bijou da collezionare.” A questo importante progetto artistico, le organizzatrici hanno deciso di affiancare una ulteriore scelta culturale: un cortometraggio, ideato e realizzato per l’occasione dalla giovane regista Caterina Biasucci in collaborazione con il fotografo Valerio Polici, in grado di dialogare con i giovani ed i millennials attraverso nuovi linguaggi sperimentali. Lo short movie ha raccontato l’esperienza della quarantena attraverso lo sguardo dei giovani creativi e delle persone comuni: “l’obbligatoria interruzione di ogni attività formativa e produttiva, il distanziamento, la profonda crisi personale e identitaria hanno fatto ripensare all’esperienza post-bellica, in cui il senso dell’arte e dell’ornamento è stato stravolto e ha assunto un nuovo significato. – leggiamo ancora nel comunicato ufficiale - Il corto si ispira al vissuto, la regista ha condiviso con Officine di Talenti Preziosi l’impostazione di ispirazione neorealista: pochissimi attori professionisti, volti significativi selezionati tra la gente per dare voce, immagine e corpo all’idea di nuovi approdi della creatività nell’arte dell’ornamento. Per rispettare l’impostazione neorealista sono stati scelti ambienti “veri” e non ricostruiti, svolgendo le riprese en plein air, dove è più facile rispettare tutte le precauzioni previste dai protocolli di sicurezza anti-contagio Covid.” L’associazione no profit OTP non è nuova ad iniziative di questo calibro, da anni infatti lavora su tematiche avanguardiste basate spesso sul concetto di sostenibilità: da “Bijou & Gioielli… Km 0… Kilometroitaly” nel 2018, a “Bijou Green, verso un Mondo migliore”, nel 2019 e “Sostenibilità & Bijou, Accessories. Verso nuovi Orizzonti” gennaio 2020, solo per citarne alcuni. Alla presentazione è seguita una degustazione dei Vini Nani-Martin e Valdobbiadene.

Di Erika Gottardi

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