A Roma Va In Scena La Sustainable Innovation Fashion Week

A Roma Va In Scena La Sustainable Innovation Fashion Week

L’italia riparte con Sustainable Innovation Fashion Week, il primo evento totalmente dedicato all’innovazione tecnologica della moda green

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La capitale si tinge di verde per una fashion week all’insegna della sostenibilità e della moda etica con un programma ricchissimo di iniziative: sfilate, show-room & workshop, tutto rigorosamente green ed eco freindly ed accompagnato da un dinner di prima scelta bio a km zero. Una presentazione sontuosa quella che si è tenuta nell’esclusiva dimora d’epoca Sublime La Villa, divenuta per l’occasione il quartier generale romano della sostenibilità e dell’innovazione della moda etica globale, fiabescamente allestita con migliaia di piccole luci in tonalità rigorosamente green.

Deus ex machina e fondatrice di questo innovativo progetto è Valeria Mangani, tra le massime esperte del mercato del lusso globale e del made in italy, la dottoressa Mangani ha partecipato a missioni governative negli Emirati Arabi Uniti e in Cina come rappresentante dell’alta moda italiana ed è fondatrice di made in Italy Luxury, la piattaforma che ha lo scopo di introdurre le pmi italiane in alcuni mercati esteri. Grande soddisfazione da parte dell’associazione organizzatrice, Sustainable Fashion Innovation Society, che ha ricevuto il sostegno di importanti partner ed il patrocinio del Consiglio Regionale della Regione Lazio, main institutional patron, del Comune di Roma e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Non a caso, all’evento hanno preso parte molte importanti figure, tra cui i rappresentanti del MISE Ministero dello Sviluppo Economico e del MIBACT, della Regione Lazio con il vice presidente del Consiglio regionale del Lazio Giuseppe Cangemi e del Comune di Roma. Decisamente folto anche il parterre di ospiti illustri che ha annoverato personalità, nobili, manager e importanti operatori di settore, come il Presidente di SIMEST e Affari Internazionali SACE (CdP) Pasquale Salzano già Ambasciatore italiano in Qatar, il Presidente di APSP Associazione Prestatori di Servizi a Pagamento Maurizio Pimpinella, il CEO di Unico Energia Aldo Arcangioli, il presidente di Itaca Gianni Sammarco, il fondatore di IFFSS Fondazione Internazionale per la Sicurezza Alimentare Giuseppe Bartolucci, la fondatrice del Dreamers Day Francesca Del Nero, il Principe Alduino Sanfelice di Monteforte, la Principessa Maria Pia Ruspoli, il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi con la consorte Vittoria, il Marchese Giuseppe Ferrajoli e l'amato personaggio tv, nonché storico inviato della trasmissione Striscia La Notizia, Jimmy Ghione.

L’associazione Sustainable Fashion Innovation Society si pone una duplice ed importante mission: realizzare “una presa di coscienza e un cambio di paradigma epocali” – come si legge nel comunicato ufficiale – “È urgente che il sistema moda Italia sviluppi modelli di competitività sostenibile colmando il gap tecnologico. – ha affermato Mangani - “I designer e i fashion brand del creative cluster presenti a Roma stasera hanno portato in passerella bellezza e stile ma sopratutto una visione totalmente nuova di moda”. In quest’ottica, durante l’evento un importante testimonianza è arrivata attraverso il videocollegamento dall’India con Gurudev Sri Ravi Shankar (maestro spirituale e promotore di pace interreligiosa nel mondo), autentica ed autorevole fonte di ispirazione per gli ospiti che ha dato il via all'intenso calendario trasmesso in live streaming YouTube su Valeria Mangani Official, su tutti i canali social collegati e i siti del media partner Triboo. Ulteriore e non facile obiettivo dell’associazione è quello di “supportare tutte le start-up che nascono green così come i brand già affermati che intendono ripensarsi adottando formule produttive più responsabili e conformi agli SDGs, gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Puntiamo a far conoscere ed apprezzare l'inestimabile patrimonio di creatività dei nostri designer – ha proseguito Mangani - ponendo l'accento con eventi come questo sul mix vincente dell'eco-tech.” Pioniera in Italia della disruptive innovation e della moda sostenibile la Sustainable Innovation Fashion Society si propone dunque un impegno di grande responsabilità: “facilitare la conversione al sostenibile delle aziende che non lo sono, aiutando tanto i giovani brand che le maison – ha concluso Mangani. - Perché se stile e tecnologia nella moda sono sempre andate veloci, oggi non possono esimersi dall'avanzare spedite mano nella mano con maggiore responsabilità.” Un duplice obiettivo ed un doppio appuntamento per la kermesse green che preannuncia già interessanti progetti congiunti per l'edizione di aprile con Microsoft e l'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia. Il fashion show è stato preceduto dal saluto internazionale da Shanghai del Professor Michele Geraci, già Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’internazionalizzazione e al Made in Italy al quale si sono susseguiti importanti workshop: “Filiera del tessile e salute” a cura di Angelo Del Favero, Presidente Associazione Tessile e Salute ed ex DG dell'Istituto Superiore di Sanità; “Sostenibilità è muoversi Smart” di Gianluca Santilli, Presidente Osservatorio Nazionale Bikeconomy; “Come sviluppare e motivare un piano d’azione per la sostenibilità nel futuro della sostenibilità aziendale e della tecnologia” di Bruno Bella, Presidente & CEO Vibeco; “Smart Shirts & mental economy gym” dell'innovation manager XEOS Paolo Torchitti; “Una Task Force per Ripartire dalla Sostenibilità” di Valerio De Luca Presidente di Task Force Italia, la proiezione del film “Dalla Kalash Valley a Milano” con l’intervento di Diana Battaggia Direttore UNIDO ITPO Italy ed infine “Digital as the gateway for a sustainable Fashion industry”, il messaggio di Riccardo Monti CEO TRIBOO, già Presidente ICE-Istituto Commercio Estero per due mandati.

Al termine dei workshop le emozionanti note di Mission, un omaggio della Sustainable Fashion Innovation Society al Maestro Ennio Morricone, hanno annunciato il Fashion Show. In passerella le creazioni rigorosamente green ed eco-friendlyc di Amavis, C.alla, Double, Eleonora Riccio, Eticló, Fili Pari, Franco Francesca, Giulia Brunetti, Malia Lab, Parco Denim, Trame di Storia, Vagamente Retró, oltre a quelli dei brand proposti da Staiy marketplace eco-fashion: AA Gold, Silvia Giovanardi, The Trace Collective, Seritherm. Abiti eterei ed eleganti ma anche glamour ed innovativi indossati da statuarie mannequin, rese ancora più divine dalle sapienti mani del look maker Paolo di Pofi, e provenienti da quattro continenti, per celebrare un messaggio di vera universalità. Testimonial d’eccezione, lo stilista Anton Giulio Grande che per l’occasione ha presentato il suo primo capo di haute couture ecosostenibile emozionando con la sua arte stilistica i prestigiosi ospiti presenti. La manifestazione è stata arricchita da imponenti showroom allestiti al piano nobile della villa, dove si sono potute ammirare le creazioni sostenibili delle aziende presenti tutte accomunate dall’utilizzo di tecnologie e stili in grado di cambiare radicalmente il modo di pensare la moda: “sete non cruente che accolgono eleganti stampe di foglie trasferite per bollitura; filati in fibra di mais o argento in trama con il cotone o certificati Gots; big data e intelligenza artificiale applicate alla misurazione dei parametri biometrici per migliorare comfort e benessere; gioielli ed essenze, opere pittoriche trasformate ad arte in confortevoli calzature one-of-a-kind. E poi materiali riciclati o naturali incredibilmente innovativi; gioielli ed eco-essenze, accessori, pezzi unici, abiti mozzafiato dall'anima etica realizzati con tecniche di produzione sorprendenti rigorosamente ecosostenibili: insomma, il trionfo dell'hand made e sopratutto del nuovissimo heart felt in Italy. Nulla è sfuggito agli inviati in osservazione di Microsoft for Start-Ups, che hanno valutato possibili start-up da accompagnare con soluzioni scalabili di incubazione aziendale.”

Di Erika Gottardi

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